Mille alunni-cittadini: corti e podcast per raccontare i quartieri
Appuntamento all’auditorium di S. Ilario a Piacenza il 13 maggio per la conclusione del quarto anno della rete tra le scuole “Io, cittadino consapevole”: il momento per condividere le progettualità messe in campo da un migliaio di alunni e decine di docenti.
La rete delle scuole piacentine conta ad oggi 8 istituti, comprendenti 18 scuole. “Questo aspetto ha rappresentato una ricchezza, – ha spiegato la dirigente scolastica Monica Caiazzo – perché ha consentito a realtà estremamente diverse per ordine, grado e contesto di creare relazioni con dinamiche impreviste ed imprevedibili, ma sempre semi su cui fondare gli apprendimenti. Hanno partecipato all’esperienza 2025-2026 circa 1000 alunni, da bambine e bambini di 5 anni a ragazze e ragazzi di 18 e decine di docenti, degli istituti Romagnosi, Gioia, Colombini, delle scuole secondarie Dante-Carducci, Frank e Calvino e del Quarto e Quinto Circolo, quest’ultimo è la scuola capofila”.
“Incrociare realtà, piani orari e organizzativi molto differenti – è stato sottolineato – per esigenze e strutture comporta certamente alcune complessità. Una volta definito l’assetto organizzativo e superate queste complessità, intrecciare scuole con visioni e prospettive differenti stimola i ragazzi a sviluppare risposte non univoche, ad innestarsi in un contesto sociale poliedrico, creando connessioni con il territorio e con un rinnovato quadro di riferimento. Anche quest’anno non abbiamo perso di vista il cuore della rete: la necessità di sperimentare oltre gli spazi didattici convenzionali e la voglia di esplorare e scoprire il nuovo attivando percorsi di peer tutoring, sempre più convinti che mettere in dialogo bambini e ragazzi potenzi la comunicazione e permetta all’imprevisto di prendere forma. Quell’imprevisto che è stato ingrediente per creare e dare spazio a meravigliosi pensieri e idee”.
“Abbiamo deciso di concentrarci su alcuni quartieri della città, – ha spiegato Caiazzo – quelli nei quali sono inserite le nostre scuole, per entrare nel vivo della loro storia, con la ricerca, il contatto diretto con testimoni della loro storia, rappresentanti d’eccellenza dei quartieri stessi e percorsi di ricerca-azione che hanno assunto le pieghe più diverse. Percorsi che si sono conclusi con un ricco laboratorio progettato e tenuto da Mao Fusina volto a far emergere una nuova visione di quartiere, con nuove strade, palazzi, impensabili luoghi di incontro. Ne sono nate idee meravigliose, che potrete vedere passeggiando per questo splendido edificio”. “Il tutto documentato in due diverse forme, podcast e cortometraggi. I nostri ragazzi sono stati accompagnati dalle esperte Ilaria Tiberio per il podcast, Barbara Belzini e Simona Brambilla per i cortometraggi, mettendosi in gioco anche con queste nuove competenze tecniche di cui oggi potremo condividere i prodotti”. Nel suo intervento Caiazzo ha ringraziato la referente della rete, Michela Principi, docente della scuola Vittorino da Feltre, “che ha saputo davvero tessere le fila di questa affascinante ragnatela con cura, energia e quell’attenzione che sono state preziose per mettere in campo efficacemente tutte le nostre azioni”.
“Grazie a tutte le mie colleghe dirigenti scolastiche – ha aggiunto Caiazzo – che hanno sostenuto il progetto e un grazie speciale ai referenti degli istituti: Alberto Rossi per il Romagnosi, Barbara Graviani per il Colombini, Valeria Caponetti e Francesco Broglia per il Gioia, Sarah Panizza per la scuola Calvino, Alessandra Fracasso per la Dante-Carducci, Elena Mainardi per la Frank e Giorgia Bassi per il Quarto Circolo. Il loro ruolo è stato prezioso come lo è stata l’energia con cui hanno incentivato il progetto nei propri istituti e ne hanno favorito la piena realizzazione. Un grande aiuto è stato offerto quest’anno dai coordinatori dei gruppi assegnati ai diversi quartieri: Annalisa Dondarini, Rosaria Fiorente, Gianluigi Floreale, Elisa Agnelotti, Emanuela Perini, Davide Fasoli e Alessandro Ferrari. Un sincero grazie all’amico architetto Mao Fusina, esperto nell’ambito educativo, a cui poi passerò la parola, che è sempre una garanzia in termini di originalità, comunicazione e capacità di cogliere il bello, nelle realtà e nei nostri ragazzi. Non posso sicuramente dimenticare l’insostituibile contributo di Ilaria Tiberio che ha formato docenti e alunni per tutta la parte tecnica legata alla produzione di podcast, con l’energia ed il carisma che la contraddistinguono. E accanto a lei, Barbara Belzini e Simona Brambilla, che hanno con estrema professionalità, accompagnato due gruppi nella documentazione attraverso la produzione di speciali cortometraggi. Ringrazio il Comune per averci messo a disposizione questo bellissimo spazio.
Un sentito e forte ringraziamento a chi ha creduto in questa idea fin dall’inizio, finanziandola, stimolandoci a crescere e a continuare ed ha visto tra le righe le potenzialità di questo progetto: grazie davvero alla Fondazione di Piacenza e Vigevano, al presidente Reggi, al vicepresidente Magnelli, a Luca Groppi, responsabile in Fondazione proprio del settore scuola”.





