Notte sull’Aserei con la Cura del Bosco: ecco come partecipare
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La troppo luce notturna del mondo contemporaneo rappresenta una forma di inquinamento subdolo e insidioso, solo apparentemente inoffensiva se non addirittura piacevole, ma in realtà micidiale, interferendo e danneggiando il metabolismo di tutti gli esseri viventi, umani, animali e piante, oltre a rendere sempre più difficile e costosa l’osservazione astronomica.

La Pianura Padana è oggi una delle aree più illuminate d’Europa. Vista dallo spazio appare come una gigantesca macchia luminosa. E quando il cielo perde il buio, si perde anche qualcosa di essenziale: il rapporto con la notte, con la natura, con il senso del limite e della meraviglia.

Per questo La Cura del Bosco, con Appennino Trekking, il Gruppo Astrofili di Piacenza, il Centro Yoga Anahata, le Associazioni Quinto Quarto e Fantarte di Bobbio, hanno dato vita a Notte Sull’aserei: un percorso che parte dalla riscoperta dell’opera di Pino Ballerini, poeta ed artista di Bobbio ed autore della poesia omonima, delle tradizioni dell’Appennino e che attraverso esperienze di Forest Bathing, osservazioni astronomiche, cammini serali e incontri intorno al fuoco nelle sere d’estate, promuove divulgazione scientifica e sensibilizzazione ambientale e soprattutto una raccolta fondi (https://www.gofundme.com/f/proteggiamo-la-notte-ridiamo-spazio-alle-stelle) e di fundraising per acquistare ed installare a Capannette di Pey (Zerba), all’Osservatorio di Lazzarello (Alta Valtidone) e al Giardino degli Alberi Maestri (Bettola), tre strumenti di misurazione della qualità del cielo notturno sull’Appennino piacentino (SQM – Sky Quality Meter). Gli strumenti entreranno a far parte del Progetto Lum dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), collegato al programma europeo Darkersky4ce (sito web: http://darkersky4ce.inaf.it) dedicato al monitoraggio dell’inquinamento luminoso in Europa Centrale.
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3 di 4Proteggere il cielo notturno significa tutelare la biodiversità, proteggere il benessere umano e animale, preservare l’equilibrio naturale dei cicli biologici, sostenere la ricerca scientifica, custodire un patrimonio naturale e culturale che appartiene a tutti.
Le uscite sull’Appennino saranno sei nei mesi estivi (il calendario completo sul sito www.lacuradelbosco.it e sui social dell’Associazione), con un’estensione autunnale presso la Biblioteca Passerini Landi di Piacenza di 5 incontri sull’interdipendenza e la mostra delle opere di Pino Ballerini.

Le prime attività saranno domenica 7 giugno a Lisore in Val d’Aveto dalle 10 del mattino con un laboratorio a cura dell’Associazione Fantarte adatto a tutte le età, per scoprire i procedimenti che permettono di estrarre i pigmenti dalla frutta e dalla verdura e ottenere colori molto appaganti dal punto di vista estetico e duraturi nel tempo. I colori ricavati saranno utilizzati per realizzare una pittura individuale che ciascun partecipante potrà conservare a ricordo dell’esperienza. A seguire “pranzo del contadino” con appetitosi prodotti locali ed erbe spontanee della tradizione. Nel pomeriggio e fino alle 18 circa La cura del bosco con Appennino Trekking accompagnerà i partecipanti in un’esperienza immersiva nei castagneti secolari che sovrastano il villaggio.
Sabato 20 giugno a Sella dei Generali (Coli) si terrà invece un Forest Bathing escursionistico con partenza alle h.16.30 dal Passo Santa Barbara fino all’installazione di Pino Ballerini che verrà illustrata dall’Associazione Quinto Quarto assieme alle poesie dei Sette Soli. Al crepuscolo cena al campo, con serata celticha e al scendere del buio osservazione del cielo notturno a cura del Gruppo Astrofili Piacenza.
Per entrambe le iniziative è previsto un contributo di partecipazione comprensivo della raccolta fondi (pasti esclusi). I posti sono limitati: per info e prenotazione tel. 338.2522365 e info@lacuradelbosco.it.












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