Più soldi ai cantieri delle nuove scuole e di Piazza Casali: ok alla “manovra” da 17,8 milioni
Il consiglio comunale di Piacenza ha approvato una variazione al Bilancio di previsione e alla nota di aggiornamento al Documento unico di programmazione che “movimenta” circa 17,8 milioni di euro e prevede l’utilizzo di una parte dell’avanzo di amministrazione 2025 per complessivi 10 milioni e 244mila euro. Il provvedimento, presentato in aula dall’assessore al bilancio Gianluca Ceccarelli, ha incassato l’ok della sola maggioranza. Astenuta ApP, contrario il centrodestra, assente al momento della votazione Putzu, unico consigliere del gruppo dei Liberali. Sulla variazione “pesa” il mutuo acceso dal Comune per riqualificare, valorizzare ed efficientare Palazzo Farnese: un prestito da due milioni di euro con l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, nell’ambito del bando “Cultura Missione Comune” di prossima emanazione che, come era già stato anticipato, avrà una durata di dieci anni, con decorrenza dell’ammortamento a partire dal 2027, e sarà interamente coperto da un contributo che azzererà la quota interessi per tutta la durata del prestito. Nella variazione si annuncia una mostra su Dante Alighieri da 900mila euro prevista da ottobre 2026 a febbraio 2027.
In merito allo “sviluppo del patrimonio”, il Comune di Piacenza stanzia altri 1,6 milioni per i lavori di manutenzione straordinaria delle opere pertinenziali al nuovo plesso scolastico da realizzare nell’ex comparto Pontieri, 650mila euro per interventi di rigenerazione urbana, sempre nell’area ex Pontieri, in uno spazio innovativo per la formazione secondaria di primo grado, mezzo milione in più per la nuova scuola media dell’ex Manifattura Tabacchi (a causa di “varianti in corso d’opera). Ci sono poi 350mila euro per l’acquisto di “mobili e arredi per immobili di valore storico e culturale” per le ex Scuderie di Maria Luigia, 185mila euro per la riqualificazione di Porta Borghetto e 170mila euro in più per la nuova palestra polivalente indoor “Calvino”. Per il settore “infrastrutture e smart city” la spesa più ingente è quella per l’intervento di riqualificazione di Piazza Casali (1,8 milioni). Vengono poi stanziati 415mila euro per la riqualificazione stradale di viale Dante Alighieri e 308mila euro per la manutenzione straordinaria del verde pubblico. Quanto alla “sicurezza urbana” il Comune prevede di spendere 30mila euro di parte propria per cofinanziare tre progetti regionali: Sirio, già in atto, con l’installazione di nuove telecamere di videosorveglianza urbana (10mila euro), Mizar, per cui Palazzo Mercanti intende candidarsi, sempre per installare nuove telecamere (10mila), e infine il Bando innovazione per l’acquisto di attrezzature e software (10mila). Fra gli altri interventi, spicca il contributo di 93mila euro per la manutenzione straordinaria del PalabancaSport di via Tirotti.
Per il servizio sociale ci sono 520mila euro, di cui più della metà (287mila) per finanziare servizi per le non autosufficienze (158mila per l’eliminazione di barriere architettoniche, 66mila per sussidi a persone con disabilità e 34mila per servizi socioassistenziali per disabili adulti), quasi 85mila per i minori (77mila come contributi per interventi vari a favore di famiglie con minori e famiglie numerose – “voucher di sollievo famiglie numerose” e “bando babysitter” – e 7mila come contributi a istituzioni sociali private per la realizzazione di interventi rivolti a minori e famiglie – progetto “affido”). Sempre per quanto riguarda i servizi sociali, 147mila euro vanno alla promozione dell’integrazione sociale (oltre 89mila per interventi rivolti a adulti in difficoltà, quindi carcere, povertà estrema housing first/stazione di posta, oltre 38mila per finanziamento delle “attività responsabilizzanti”). Ci sono poi 400mila euro per il servizio “innovazione e sviluppo”, quasi interamente costituiti dall’assistenza tecnico-manutentiva di software e hardware (241mila) e dai canoni per il noleggio di attrezzature informatiche e software (115mila) per progetti che riguardano l’implementazione dell’intelligenza artificiale per controlli interni più efficienti, integrazione degli applicativi e cyber security. Ulteriori 42mila euro sono destinati ai corsi di aggiornamento per il personale comunale. Più di 144mila euro stanziati per corrispondere il salario accessorio ai dipendenti comunali. A seguito della variazione di bilancio, come ha ricordato l’assessore Ceccarelli, l’avanzo residuo è pari a complessivi 43 milioni 351mila 980 euro di cui avanzo accantonato per 31 milioni 878mila 854 euro e avanzo vincolato per 4 milioni 7mila 265 euro e avanzo disponibile per 7 milioni 465mila 860 euro. L’avanzo destinato agli investimenti (159mila 314 euro) è stato interamente applicato.
“È una manovra di Bilancio che rappresenta un ulteriore tassello per andare a completare quel puzzle che rappresenterà alla fine del nostro mandato la città che vogliamo: una città più vivibile, che attrae, trattiene, una città solidale, che mantiene al centro giovani e anziani. E le azioni messe a terra da tutti i settori in questa variazione di Bilancio, pur nella loro numerosità e complessità, si muovono appunto su un’unica direttrice: rendere la città sempre più digitalizzata, attrattiva, sicura, inclusiva e fruibile”, ha detto l’assessore Ceccarelli nel presentare il provvedimento. Il mutuo da due milioni per Palazzo Farnese, con un tasso fisso finito del 3,59%, comporterà una rata semestrale fissa di 119mila 907 euro, ossia 239mila 814 euro su base annua. La quota di interessi alla scadenza dell’ammortamento, pari a 398mila 141 euro, ha confermato Ceccarelli, risulta interamente coperta dal contributo. “Con l’assunzione della nuova linea di finanziamento – ha precisato l’assessore – l’indice pro capite di indebitamento del nostro Comune sarà pari a circa 114,75 euro (da rendiconto 2025 è pari a 106,90 euro), indicatore che rimane significativamente inferiore a quello fatto registrare da altri Comuni”. “Con questa operazione – ha aggiunto l’esponente della giunta – si vuole imprimere un’accelerazione significativa a uno dei progetti più rilevanti presenti nel piano di marketing territoriale per il sistema culturale cittadino, delineando una traiettoria che punta a rafforzare il ruolo di Palazzo Farnese come polo di riferimento, non solo a livello locale ma anche nel panorama museale più ampio”.
LA DISCUSSIONE – “Questa variazione, dal punto di vista del metodo, va nella direzione giusta: avete messo gli uffici nelle condizioni di spendere i soldi”, ha rilevato Massimo Trespidi (civica Barbieri-Liberi), che ha contestato l’intervento da 415mila euro per la riqualificazione stradale di viale Dante – “È un contentino pre elettorale – ha detto – i cittadini si lamentano di altro, non delle buche che non ci sono. Ci sono strade della città messe molto peggio” – e i 500mila euro stanziati per i rimborsi Tari. Trespidi ha ripreso poi la parola per dichiarare il voto contrario del proprio gruppo e aggiungere che “un’amministrazione avveduta si dovrebbe preoccupare di come sostenere gli investimenti una volta finiti i soldi del Pnrr”. Luigi Rabuffi (ApP) ha fatto notare le spese per i servizi sociali, che secondo lui denotano la differenza “tra una comunità vera e una comunità di facciata”. “Piacenza si è sempre connotata per un’attenzione particolare”, ha riconosciuto. Dai banchi della maggioranza, il capogruppo dem Andrea Fossati ha detto che “non siamo davanti a una manovra che costruisce scelte nuove, ma neanche un elenco indistinto di spese: diamo continuità agli impegni assunti, cercando di tenere insieme visione e prudenza per poter crescere”. Per viale Dante “l’intervento non riguarda solo il manto stradale – ha spiegato – ma si riferisce a tutto il comparto urbano”. L’assessore Gianluca Ceccarelli è intervenuto alla fine per spiegare che la cifra per i rimborsi Tari è stata così stimata (500mila euro) sulla scorta di quella corrisposta l’anno scorso (470mila). “È uno stanziamento necessario per coprire sconti e agevolazioni che vengono conteggiati nella prima bolletta dell’anno: in questo caso sono da corrispondere al gestore del servizio (dal 1° gennaio la riscossione è competenza di Iren, ndr) che vedrà un mancato introito”.




