“Telemonitoraggio, spesi 278mila euro per 298 kit: ma l’Ausl ne utilizza solo 4”
“La Regione mi ha comunicato che di 292 kit assistenziali per il telemonitoraggio domiciliare dei pazienti costati 278.000 euro, l’Ausl di Piacenza ne utilizza appena quattro. Tutti gli altri giacciono inutilizzati da quasi due anni nei magazzini”. Lo dichiara il presidente del Gruppo Forza Italia nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Pietro Vignali, a seguito del riscontro di una sua richiesta atti fatta all’Assessorato regionale politiche per la salute.
“Si tratta – ha spiegato il capogruppo regionale degli azzurri – di strumentazioni molto utili perché in grado di consentire ai malati di essere costantemente seguiti da parte dei sanitari che li hanno in cura rimanendo comunque all’interno delle proprie abitazioni. Nello specifico con essi si possono ottenere da remoto: tracciato elettrocardiografico, temperatura, frequenza respiratoria, frequenza cardiaca, saturimetria e pressione. Il loro utilizzo consente di poter monitorare le loro condizioni in maniera più frequente e costante ed anche di avere risparmi considerevoli in termini di tempi e costi per visite ed esami da parte del servizio sanitario pubblico. Proprio per questo l’acquisto e l’implementazione di essi rientra in una misura finanziata con fondi PNRR che per l’intera Emilia-Romagna ha significato un investimento di 4.352.064,52 euro riguardante 4557 kit a cui si aggiungono 92 spirometri forniti a a tutte le AUSL regionali tra giugno e agosto 2024″.
“Già un anno fa ero intervenuto con una interrogazione in Regione sul problema del loro mancato utilizzo ricevendo il 30 giugno 2025 la risposta dell’Assessore regionale che dopo alcuni problemi tecnici e burocratici era partita la formazione degli operatori e la sperimentazione nelle due aziende pilota di Modena e della Romagna. Dai dati ufficiali che ho ricevuto negli scorsi giorni, a marzo di quest’anno i kit in uso in tutta la regione sono solo 382 in gran parte nell’AUSL romagnola che ne utilizza 321. Piacenza utilizza solo 4 kit, un dato meno che insignificante e molto sconfortante in termini di capacità di utilizzo delle risorse a disposizione. È una situazione che va chiarita e su cui sto insistendo con nuovi atti ispettivi in Regione – ha concluso Vignali -. Anche perché la Giunta regionale non guarda ai propri enormi sprechi di risorse, come appunto questo, pur affermando riguardo alla sanità regionale lo stesso presidente De Pascale che: ‘la casa sta crollando’. Intanto, però, i fondi per la sanità incrementati dal Governo, che comunque lamenta essere sempre troppo pochi, nonché le tasse regionali portate al massimo possibile, sono unicamente utilizzati per coprire i buchi di bilancio della sanità regionale e non per migliorarne i servizi e le prestazioni”.

