A Piacenza Expo tira una nuova aria “Tra consolidamento e innovazione, spazi da utilizzare tutto l’anno”
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Una nuova fiera all’anno, consolidamento del calendario già esistente e rendere Piacenza Expo operativa tutto l’anno: sono questi i tre pilastri del piano industriale presentato durante la seduta consiliare dedicata allo sviluppo economico, dal neo presidente di Piacenza Expo Davide Villa. Accanto a lui gli altri componenti del cda, la vice presidente Elisabetta Montesissa, e il consigliere Fabio Maggi, insieme al direttore Sergio Copelli. I rappresentanti di Piacenza Expo, introdotti dal presidente di commissione Luca Dallanegra e dall’assessore alle partecipate Gianluca Ceccarelli, hanno convinto con la loro esposizione i consiglieri comunali, di maggioranza così come di opposizione, che hanno parlato di “inizio di una nuova era”, come ha sottolineato Luigi Rabuffi (ApP), “c’è consapevolezza che bisogna costruire” ha detto Patrizia Barbieri, “siamo davanti a un cda che lavora come una squadra” ha aggiunto Caterina Pagani (Piacenza Oltre), mentre per Massimo Trespidi (Liberi Civica Barbieri) “finalmente ci troviamo davanti a un piano industriale degno di questo nome”.
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2 di 2Che si basa, appunto, su tre pilastri: il consolidamento del calendario fieristico già esistente e la promozione, una volta all’anno, di una nuova fiera. L’idea proposta da Filiberto Putzu (Liberali) di dedicarla alla logistica, viene accantonata dal preside Villa. “E’ quello che tutti si aspetterebbero da Piacenza, ma la nostra è tra l’altro una logistica a basso valore aggiunto. Dobbiamo pensare a qualcosa di nuovo, di specialistico come è stato fatto in questi anni con Metal Materia e Aquawatt. L’obiettivo – ha detto – è di diminuire il gap presente negli anni in cui non ospitiamo Geofluid”, la manifestazione biennale di maggior successo dell’ente fieristico piacentino. Tra gli obiettivi, poi, c’è quello di rendere Piacenza Expo operativa tutto l’anno, e non solo in occasione di eventi, mettendo a disposizione gli spazi per congressi ed altre attività. Un’attrattività che potrà essere incentivata anche attraverso il progetto di Cascina San Savino, così come – previa modificazione dell’oggetto sociale dell’ente – con la realizzazione di uno spaccio – degustazione delle tre Dop di Piacenza. “Un modo per far conoscere in tutto il mondo i nostri salumi” ha detto Villa.
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2 di 2Altro tema, sottolineato anche dai consiglieri, è l’efficientamento degli edifici: le problematiche legate al raffrescamento nei mesi estivi sono emerse sia durante la recente assemblea di Confindustria Piacenza e le ultime tre fiere organizzate da Mediapoint & Exhibitions. “Avremmo potuto inserire fin da subito, nel nostro piano, una voce più alta legata a questo tipo di investimenti. Invece abbiamo preferito essere più prudenti – ha detto Villa -, affidandoci a degli esperti per fare una valutazione, in questi mesi estivi, rispetto a quali siano le priorità e procedere per gradi, partecipando a bandi della Regione Emilia Romagna per ricevere finanziamenti”. Così come è stato auspicato dai consiglieri, un maggior coinvolgimento dei soci privati, a partire da Confindustria: non si può continuare a parlare di fare rete solo con il socio pubblico – di maggioranza – ossia palazzo Mercanti.









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