Accordo tra Musei Civici e Castello di Gropparello: biglietto ridotto per i visitatori

“Il Ponte del Patrimonio” è la convenzione culturale che unisce Palazzo Farnese – cuore simbolico di Piacenza città, sede dei Musei Civici – e il Castello di Gropparello, maniero medievale della Val Vezzeno. Un ponte, appunto: non una sovrapposizione, non una competizione, ma una connessione strategica. Chi visita i Musei Civici di Palazzo Farnese potrà accedere al Castello di Gropparello a condizioni agevolate entro sei mesi dalla visita, e viceversa. Due patrimoni distinti, due anime complementari di uno stesso territorio, che entrano in modo naturale in dialogo formale e continuativo, per promuoversi insieme.

Nello specifico la convenzione – siglata a Palazzo Farnese nel corso di un incontro al quale hanno partecipato l’assessore Christian Fiazza, Maria Rita Trecci Gibelli, responsabile delle attività del Castello di Gropparello, e Antonio Iommelli, Direttore dei Musei civici di Palazzo Farnese – prevede una serie di sconti: chi visita il castello potrà usufruire di un accesso agevolato a Palazzo Farnese (ingresso completo a € 7 invece di € 10, ingresso singola sezione a € 1 invece di € 3 e tariffa giovani (6-25 anni) a € 1 (invece di € 4); allo stesso modo, il biglietto dei Musei Civici garantirà al castello uno sconto di 3 euro sulle esperienze guidate e una riduzione del 10% alla Bottega e alla Taverna Medievale.

Convenzione Castello Gropparello Palazzo Farnese

Un legame che viene da lontano – Il Castello di Gropparello si prodiga fin dall’inizio della sua attività culturale e turistica per creare rete di territorio, per raccogliere in uno scrigno strategico tutta la ricchezza del patrimonio storico, artistico, naturalistico ed enogastronomico. La nascita dell’Associazione dei Castelli del Ducato ne è stato un primo passo concreto: raccogliere i castelli legati all’identità storica e culturale del territorio – terra dei Farnese, famiglia regnante proveniente da Viterbo che ha segnato la storia di Piacenza dal Rinascimento fino quasi all’epoca moderna – ha rappresentato una mossa naturale ma anche innovativa. Il filo che unisce oggi il Castello di Gropparello a Palazzo Farnese non è solo geografico: è storico – questa è terra dei Farnese, e il loro segno è incarnato nel palazzo e impresso nella storia di ciascuno, in ogni archivio, in ogni racconto che attraversa la provincia. È di identità personale per il castello: la castellana di Gropparello viene da Viterbo, la stessa terra da cui i Farnese mossero i loro passi verso le terre di piacenza, creando il ducato e portando benefici economici ed evoluzione sociale. Ed è di vocazione per lo sviluppo: entrambe le realtà lavorano ogni giorno per la diffusione della cultura, proponendosi come mete d’eccellenza per il turismo scolastico e privato, ciascuna con la propria voce, e da oggi insieme nella stessa direzione.

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