“Un immenso grazie per aver lottato per la libertà” Gli auguri del sindaco alla partigiana Lina
“Un grande e immenso grazie a quella ragazzina non ancora maggiorenne, che in uno dei momenti più difficili della nostra storia, scelse di stare dalla parte della libertà”. Sono le parole che il sindaco di Piacenza Katia Tarasconi ha inviato attraverso un video social ad Angiolina Villani, la staffetta partigiana, che proprio oggi 25 giugno, compie 100 anni .
Angiolina, per tutti Lina, oggi risiede in una casa di riposo a Civate, in provincia di Lecco, circondata dall’affetto delle tre figlie e da uno stuolo di nipoti e bisnipoti, ma nei giorni scorsi aveva voluto ricordare le proprie origini piacentine e il legame speciale conservato nel tempo con la nostra città. Il 24 giugno ha ricevuto la visita dei rappresentanti dell’Anpi di Lecco che le hanno donato una tessera speciale e nel giorno del suo compleanno centenario ha ricevuto il messaggio di Katia Tarasconi (vedi sotto).
IL VIDEO del sindaco Tarasconi
Angiolina Villani è stata staffetta partigiana in Val Nure e ricorda ancora tutto dei mesi trascorsi da sfollata a Roncovero di Bettola: i 35 km all’andata e i 35 km al ritorno che macinava in sella alla sua bicicletta per raggiungere suo padre, Callisto Villani direttore del Consorzio Agrario di Piacenza. Durante quei mesi tra il 1944 e il 1945 si adoperò per trasmettere informazioni e i viveri ai partigiani nascosti durante il rastrellamento invernale e in un’occasione riuscì anche a sfuggire alla cattura da parte dei fascisti. Conserva ancora con cura l’attestato concesso a novembre del 1945 dal Comando della Divisione Valnure, firmato da Giacomo Scaramuzza, che le riconosceva il ruolo di staffetta partigiana.
Lina con la tessera dell’Anpi ad honorem
Lina si è trasferita a Lecco nel 1960 ma è ancora molto legata a Piacenza dove ha trascorso la giovinezza e incontrato l’amato marito Dino Braghi, sposato pochi anni dopo la guerra nella parrocchia del Corpus Domini. La sua professione di ferroviere li ha portati via nel 1960 dalla loro abitazione di via Taverna, quando si sono trasferiti a Lecco: qui hanno cresciuto le loro tre figlie. Dino è mancato una ventina di anni fa e nel frattempo Lina è diventata a tutti gli effetti ‘nonna Lina’ e successivamente ‘bisnonna Lina’. Nei giorni scorsi Lina, alla vigilia del compleanno centenario, aveva espresso il desiderio di ricevere gli auguri anche dalla “sua” Piacenza. Così il sindaco Katia Tarasconi, che spesso visita i centenari piacentini, ha deciso di inviarle un messaggio carico di affetto e gratitudine.


