Idrogeno, nucleare e cybersicurezza: Piacenza Expo dal 9 all’11 giugno si fa in tre
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Idrogeno, nucleare e cybersicurezza: tornano da martedì 9 a giovedì 11 giugno a Piacenza Expo le tre fiere organizzate da Mediapoint&Exhibitions. La quinta edizione di Hydrogen Expo, la terza di Cybsec Expo e la seconda di Nuclear Power Expo sono state presentate nella sede di Confindustria Piacenza nella mattinata di venerdì 5 giugno dal direttore di Mediapoint&Exhibitions Fabio Potestà insieme alla vicepresidente di Piacenza Expo Elisabetta Montesissa e all’assessore del Comune di Piacenza con delega alle partecipate Gianluca Ceccarelli. A fare gli onori di casa Stefano Riva di Confindustria Piacenza. L’inaugurazione dei tre eventi sarà martedì 9 giugno alle 10, a seguire un ricco programma di conferenze e convegni. Martedì e mercoledì si terranno due cene di gala, la prima riservata a Hydrogen Expo e la seconda a Nuclear Power e Cybsec Expo.
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I tre elementi (idrogeno, nucleare e cybersicurezza) “servono a costruire un paese resiliente e competitivo” secondo Ceccarelli, che ha rilevato come “le fiere ci consentono di attrarre visitatori che si riflettono sul nostro indotto”. Montesissa ha riconosciuto a Piacenza Expo il ruolo di “ottimo sviluppatore di eventi, grazie alla posizione, alla logistica e alla capacità organizzativa che danno la possibilità di crescere”. Prima di presentare le tre fiere, Potestà ha ringraziato l’ex presidente di Piacenza Expo: “Voglio fare un ringraziamento a ciò che è stato fatto da Giuseppe Cavalli, persona con cui a volte mi sono anche scontrato ma siamo riusciti sempre a trovare una quadra”. Il direttore di Mediapoint&Exhibitions ha poi ribadito che “se le manifestazioni vanno via non è perché non mi trovo bene a Piacenza” con un chiaro riferimento alle Giornate italiane del sollevamento (Gis) che sono state “spostate a Parma solo per una questione dimensionale”. “Quando una pianta ha un vaso troppo piccolo, bisogna cambiare vaso”, ha detto.
Proprio ieri, 4 giugno, alla Camera è stata votata una legge delega per ridare all’Italia una normativa sul nucleare. Di questa fonte di energia si è parlato lungamente nel corso della presentazione delle tre manifestazioni fieristiche. Per Stefano Riva (Confindustria) “il nucleare non è un’alternativa, ma un’esigenza che dobbiamo cogliere: dobbiamo renderci conto che siamo un po’ indietro, chi non si adeguerà al cambiamento sarà fuori dalla competizione”. Fabio Potestà ha ricordato che la centrale di Caorso “era un fiore all’occhiello, tecnologicamente parlando”, sottolineando che “siamo il secondo Paese manifatturiero in Europa, ma non abbiamo un’indipendenza energetica: come possiamo competere con paesi che hanno più materie prime e si producono l’energia da soli?”. “C’è un aumento vertiginoso della domanda di energia a livello mondiale – ha detto Potestà – e i data center stanno diventando un enorme motore di business. Una delle critiche che vengono mosse all’idrogeno è che produrlo costa troppo: con l’energia nucleare si potrebbe produrre a costi inferiori”. E sulle manifestazioni, Potestà ha detto anche che “il ruolo delle fiere è profondamente cambiato: oggi chi vuole organizzare eventi di successo deve conoscere perfettamente il mercato a cui si rivolge. Non è importante solo conoscere, ma essere riconosciuti: la conoscenza deve essere reciproca, su questa base si fonda il successo dei nostri eventi”. Infine, l’organizzatore ha posto l’accento sulla sicurezza informatica. “Gli attacchi hacker sono un allarme rosso, soprattutto per le aziende che investono in ricerca e sviluppo: un furto di dati e informazioni in un ufficio che fa ricerca è un danno enorme”.
“Sono eventi che guardano al futuro – ha detto la vicepresidente di Piacenza Expo Elisabetta Montesissa – e, come in tanti altri casi, Mediapoint ha saputo leggere il futuro e unire alla Hydrogen Expo anche la sicurezza (Cybsec Expo, ndr) e il nucleare (Nuclear Power Expo, ndr). Piacenza Expo rappresenta una fiera a misura d’uomo: un grande sviluppatore di eventi con tutte le possibilità e le disponibilità sia di spazi che di logistica per essere al centro rispetto alle fiere del futuro”. La ricaduta sul territorio, secondo Montesissa, è importante. “L’anno scorso Piacenza Expo ha portato 174mila visitatori nella nostra provincia, il 92% di questi non sarebbe venuto a Piacenza senza le fiere. Quindi è ben visibile l’indotto che portano in termini di alberghi, ristoranti e tutti gli altri servizi”.








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