Il Pd di Castello contro la decisione del Comune di non aderire ad Avviso Pubblico

Riceviamo e pubblichiamo una nota inviata alla nostra redazione dal circolo del Partito democratico di Castel San Giovanni e Ziano, in merito alla bocciatura da parte dell’amministrazione comunale di Castel San Giovanni della mozione presentata dal gruppo civico di minoranza “Piacere Castello”, con la quale si proponeva l’adesione del Comune all’associazione Avviso Pubblico per l’anno 2026.

Durante la seduta del consiglio comunale di sabato 30 maggio scorso, la sindaca Stragliati, pur sostenendo di condividerne le premesse generali, ha ritenuto inutile accogliere la mozione, presentata dalla lista civica Piacere Castello, di far aderire il Comune di Castel San Giovanni, per l’anno 2026, all’associazione denominata “Avviso Pubblico”, mediante un versamento di una somma inferiore a mille euro, prelevata dal bilancio corrente, e di prevedere adeguati stanziamenti di spesa per le relative quote associative negli anni a venire. L’associazione Avviso Pubblico è una rete di enti locali che concretamente si impegnano a promuovere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile mediante la realizzazione di progetti, iniziative e corsi di formazione, al fine di raccogliere e diffondere le buone pratiche amministrative. In assenza di un vero e proprio dibattito in sede consigliare, la sindaca si è limitata a elencare gli adempimenti in termini di normativa di legge a cui il Comune di Castel San Giovanni obbligatoriamente sottostà, per giustificare la decisione politica di non accogliere al momento la richiesta di partecipazione, ritenendola una ulteriore spesa eccessiva e superflua.

Pur sapendo che le attività di prevenzione e repressione appartengono alle forze dell’ordine, il circolo del Partito Democratico di Castel San Giovanni e Ziano Piacentino ritiene che gli ambiti di azione in tema di legalità e quindi di sicurezza per i cittadini che una amministrazione comunale può mettere in campo, sono molteplici e diversi. Pertanto a nostro avviso non si è voluta cogliere l’opportunità che la partecipazione a questa rete di enti offre, che va oltre l’adempimento nell’azione di governo della città degli obblighi formali di legge, e che si basa invece su un’altra modalità di prevenzione dell’illegalità, attraverso la condivisione di buone pratiche amministrative e la sensibilizzazione dei cittadini sui i temi “dell’educazione civica”. Tali opportunità riguardano ad esempio: la condivisione delle buone pratiche tra gli enti aderenti e dei protocolli per la legalità stipulati dalla Associazione stessa con le Camere di Commercio e con le Prefetture; la sensibilizzazione della cittadinanza alle tematiche sulla legalità, ad esempio, attraverso la preparazione di eventi culturali, che potrebbero anche avere ricadute positive di altra natura sul territorio comunale; la conoscenza di come affrontare situazioni nuove per la nostra città tramite l’esperienza di chi ha già affrontato problematiche in merito all’illegalità. La città di Castel San Giovanni ha subito negli ultimi decenni un cambiamento importante nella struttura della propria società trovandosi impreparata a fronteggiare fenomeni di illegalità, ad esempio connessi con lo spaccio di stupefacenti o con problematiche di sfruttamento dei lavoratori, in altro modo che non sia quello repressivo, necessario ma per ovvi motivi limitato (inquanto le forze di polizia non sono di per sé illimitate).

Il circolo del Partito Democratico, dispiacendosi che in sede consigliare non si sia voluto capire il senso della mozione, rivolta a superare il formalismo normativo nell’azione amministrativa, attraverso una sensibilizzazione diretta della comunità locale sui temi di legalità, e che non sia avvenuto un confronto nel merito della proposta, ritiene che al momento si sia persa l’ennesima occasione per la città di “fare rete”. Il Partito Democratico si augura che la decisione presa possa essere rivista in futuro da parte della attuale Amministrazione comunale.

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