Lavoratori aggrediti, “Il disagio psichico non ricada sulla società, collaboriamo con l’Ausl”
“Il disagio psichico non deve essere a carico della società. Nessuno va lasciato solo, per cui parliamo con l’Azienda sanitaria locale per capire a quali strutture ci possiamo rivolgere e come si può potenziare questo servizio”. L’ex sindaca Patrizia Barbieri è intervenuta così in consiglio comunale proponendo una strategia condivisa per lavorare sulle cause di alcuni episodi di cronaca accaduti in città negli ultimi giorni. Il tema era stato evidenziato in prima battuta da Stefano Cugini (ApP) che aveva aperto le comunicazioni libere richiamando l’attenzione sulle aggressioni recentemente subite dall’autista di un bus e da un medico del pronto soccorso dell’ospedale di Piacenza. “Chi garantisce servizi essenziali non può essere lasciato solo a fare da paracolpi sociale” ha detto, sottolineando che “la sicurezza non è una bandiera della destra e la tutela dei lavoratori non è un concetto negoziabile a sinistra”. Le aggressioni, per Cugini, sono “una sconfitta dello Stato e della nostra comunità, e la risposta non dev’essere né il silenzio della retorica buonista né la ricetta della destra che propone l’esercito in strada: chiediamo al Comune di mettere in campo misure strutturali e autorevolezza politica nei tavoli deputati. I lavoratori chiedono tutele concrete, non solidarietà postume a mezzo stampa”.
“Oltre ai lavoratori, bisogna tutelare anche chi vive questa città – ha aggiunto Barbieri – che comincia a modificare le proprie abitudini: le persone si fanno venire a prendere, le ragazze non escono più da sole e si fanno accompagnare. La situazione va affrontata”. Il disagio psichico, ha detto, “viene spostato al carcere che non è strutturato per gestirlo”. Tiziana Albasi (Pd) ha ricordato che un piano di collaborazione tra Comune e Ausl è già in corso. “L’assessora regionale al welfare Isabella Conti, in un incontro nella sede del Partito democratico – ha detto – ci ha confermato che dalla Regione arriveranno finanziamenti: facciamo quadrato sulle questioni che riguardano gli adolescenti e le famiglie, c’è bisogno di unità, anche col sostegno del governo”. Alla lista degli episodi di cronaca, Filiberto Putzu (Liberali) ha aggiunto anche quello accaduto alla mensa della Caritas. Sara Soresi (Fdi) ha chiesto di rafforzare i controlli della polizia locale alla Besurica dopo il ferimento di un bambino di nove anni causato da una lite tra giovani. Barbieri ha parlato anche delle macchie di sangue comparse venerdì mattina su alcune strade del centro storico, puntando il dito su Iren perché “al pomeriggio le impronte c’erano ancora”.
Sempre sulla sicurezza, Luca Zandonella (Lega) ha incalzato ancora l’amministrazione sull’applicazione di mozioni votate in consiglio comunale, come quella che chiedeva di vietare il transito ai monopattini elettrici in aree particolarmente frequentate da pedoni, e ha segnalato che “alle 14.45 c’erano lavoratori nel cantiere comunale del parcheggio di viale Malta che lavoravano sotto il sole cocente, le ordinanze vanno fatte rispettare”. Sara Soresi (Fdi) ha chiesto se i servizi sociali fossero già al lavoro per risolvere la situazione che vedrebbe una persona senza fissa dimora dormire nel parco del Belvedere “frequentato anche da bambini”. “Quando avevo chiesto le telecamere in quella zona mi era stato risposto positivamente, ma non sono state installate” aggiunge. Anche dalla maggioranza è arrivata una richiesta sulla sicurezza: Andrea Fossati (Pd) si è espresso favorevolmente sul servizio di agenti di polizia locale in borghese che, insieme a Iren, controllano i rifiuti abbandonati, e ha chiesto che in viale Dante venga istituito un pattugliamento appiedato che serva “come deterrente a episodi di inciviltà” e per lanciare il messaggio che “le istituzioni sono presenti”. Il tema rifiuti è stato richiamato anche da Filiberto Putzu (Liberali) che ha chiesto all’amministrazione di fare pressioni sul presidente di Iren Ambiente, Samuele Raggi, che è rappresentante del Comune. “Quando c’era Mazzocchi noi lo cazziavamo tutti i giorni”, ha detto. “Bene sanzionare, ma serve un richiamo a una maggior volontà di tenere la città pulita”. Infine, anche il calcio è entrato nella discussione consiliare: Zandonella e Fossati hanno parlato positivamente della presentazione del nuovo socio del Piacenza Calcio, Kirill Bosov.
Un altro argomento che ha tenuto banco in consiglio comunale è stato relativo alla riqualificazione dell’ex albergo San Marco, situato tra via Cittadella e via San Marco, che l’amministrazione intende valorizzare come luogo verdiano. Massimo Trespidi (civica Barbieri-Liberi) ha chiesto quale progetto fosse stato mandato al Ministero della Cultura per richiedere un finanziamento. Sono due infatti i progetti redatti sull’ex albergo, il primo risalente a oltre dieci anni fa e firmato dall’architetto Benito Dodi e il più recente piano di fattibilità tecnico-economica a cura dello studio dell’ingegnere Paolo Milani, finanziato dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano e presentato nel corso di una conferenza stampa a dicembre 2025. “Sono due progetti totalmente diversi, chi ha deciso qual era migliore?” ha chiesto Trespidi, a cui ha fatto eco Patrizia Barbieri. Polemici i due consiglieri anche sulla mancata consultazione del consiglio comunale sulla scelta. La sindaca Katia Tarasconi ha chiarito che “nessun progetto è stato inviato ufficialmente al Ministero, l’abbiamo consegnato brevi manu ai ministri Giuli e Foti quando sono venuti a visitare l’ex albergo San Marco, chiedendo loro di aiutarci a trovare un finanziamento per il recupero dell’edificio”. Il progetto del 2011-13 di Benito Dodi, ha spiegato Tarasconi, non si può più utilizzare perché “è antecedente all’ultimo decreto di vincolo e non è attualizzato sui costi”. “Abbiamo fatto un progetto (quello di Milani, ndr) che tiene conto anche della sostenibilità economica per la gestione” ha detto Tarasconi, aggiungendo che “sono in corso interlocuzioni con l’Ausl per capire come il Comune possa diventare proprietario della totalità dell’hotel (oggi ne detiene circa un terzo, ndr)“. “Il progetto che abbiamo presentato nel 2025 – ha specificato – non è definitivo ma serviva per avere una quantificazione degli interventi necessari per il rifacimento, che ammonterebbero a circa 7 milioni, e per sapere se fossero necessari interventi strutturali”. La sindaca ha voluto ricordare che “l’hotel San Marco era nel piano delle alienazioni quando ci siamo insediati, abbiamo deciso di toglierlo perché eravamo convinti fosse necessario avere un progetto per un luogo importante della nostra città e provincia”.
Tra le altre questioni portate all’attenzione dell’aula, Federica Sgorbati (civica Barbieri-Liberi) si è fatta portavoce dei commercianti di via Scalabrini “avvisati solo tre giorni prima dei lavori che comportano la chiusura della strada per più di un mese”. “Bene il rifacimento e bene che sia fatto in estate, ma avvisiamo i commercianti per tempo in modo che possano organizzare le proprie attività. Già il commercio in centro soffre, con una calendarizzazione dei lavori evitiamo di fare altre vittime”. Tiziana Albasi (Pd) ha raccontato che “stamattina una ragazza si è sentita male mentre era in coda davanti alla questura: chi è in attesa di un permesso non può aspettare ore sotto un sole cocente”.


