Logistica, firmato il primo accordo che introduce la Commissione Paritetica di Partecipazione

Firmato il primo accordo integrativo aziendale nel settore della logistica che introduce la partecipazione in azienda. “È stato firmato oggi a Piacenza un contratto integrativo aziendale che merita attenzione, non solo per i benefici economici previsti nelle buste paga dei lavoratori, ma anche per un elemento di forte innovazione. Per la prima volta nel settore della logistica piacentina viene introdotto formalmente un organismo stabile di partecipazione dei lavoratori alla vita dell’impresa. Non è un dettaglio tecnico. È un cambio di impostazione nelle relazioni industriali”, affermano Fit-Cisl e Filt-Cgil, Piacenza.

“Il contratt collettivo integrativo aziendale di secondo livello sottoscritto da Building Services Brianza s.r.l., con unità operative a Piacenza – spiegano i sindacati -, è valido dal 1° marzo 2026 al 28 febbraio 2027 e coinvolge tutti i lavoratori dipendenti, a tempo determinato e indeterminato, inquadrati secondo il CCNL Trasporto e Logistica.  Partiamo dai contenuti economici, perché per chi lavora nei turni dei magazzini il salario resta la prima misura della qualità del lavoro. Il Premio di Risultato previsto dall’accordo può arrivare fino a 1.250 euro lordi annui per ciascun lavoratore. Il calcolo si basa su quattro indicatori: produttività, danni alle attrezzature, differenze inventariali e danni ai prodotti. Chi sceglie di convertire il premio in welfare aziendale può ottenere fino a 1.437 euro, grazie a una maggiorazione del 15 per cento destinata ai servizi alla persona. Sul piano fiscale, il contratto utilizza gli strumenti previsti dalla normativa vigente. Il Premio di Risultato è soggetto all’imposta sostitutiva IRPEF nei limiti di legge. Inoltre, grazie alle misure di coinvolgimento paritetico previste dall’articolo 9, scatta anche la decontribuzione INPS fino a 800 euro annui a favore del lavoratore. In termini pratici, chi raggiunge gli obiettivi previsti e rientra nei limiti reddituali stabiliti dalla legge può beneficiare di una tassazione ridotta e di uno sconto contributivo significativo”.

“Dal 1° luglio 2026 arriveranno anche i buoni pasto elettronici da 9 euro per ogni giornata con almeno quattro ore di prestazione continuativa. L’accordo prevede già una possibile rivalutazione a 10 euro dal gennaio 2028. Viene inoltre introdotto un Premio di Presenza mensile. Sono previsti 65 euro per chi non registra assenze nel mese e 25 euro per chi ne registra una sola. Restano escluse dal conteggio penalizzante le assenze per infortunio, permessi sindacali, ferie, legge 104, malattie oncologiche e congedo matrimoniale. Ogni lavoratore avrà inoltre diritto a cinque giorni annui di “Permesso di Emergenza” retribuito, pensati per gestire situazioni impreviste familiari o personali. Una misura che risponde alle esigenze concrete di chi lavora su turni. Sul fronte del TFR, l’accordo migliora quanto previsto dalla legge. L’azienda si rende disponibile ad anticipare fino al 100 per cento del montante maturato per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa, per spese mediche o per il versamento della caparra di un contratto di affitto”.

“Il cuore dell’accordo – evidenziano Fit-Cisl e Filt-Cgil – si trova però nell’articolo 9. Con Building Services Brianza nasce infatti la Commissione Paritetica di Partecipazione, composta da tre rappresentanti aziendali e tre rappresentanti sindacali. L’organismo si riunirà con cadenza trimestrale per affrontare temi come organizzazione del lavoro, produttività, sicurezza, formazione, welfare e innovazione tecnologica. L’accordo prevede anche un cruscotto condiviso di dati aziendali accessibile alla commissione, un sistema strutturato per raccogliere le proposte dei lavoratori, focus group periodici e indagini annuali sul clima aziendale. Ogni anno verrà pubblicato un Rapporto di Partecipazione, affisso in bacheca e trasmesso alle organizzazioni sindacali. I lavoratori coinvolti nelle riunioni manterranno la piena retribuzione. È la prima volta che nel settore logistico piacentino uno strumento di questo tipo viene formalizzato in un contratto di secondo livello. In questo modo prende forma concreta il principio della partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa. Un tema che negli ultimi anni è tornato centrale nel dibattito sindacale e istituzionale”. “La partecipazione non è una concessione dell’azienda ai lavoratori – dichiara Salvatore Buono Fit CISL Piacenza -. È un diritto costituzionale che finalmente comincia ad avere strumenti concreti, sedi di confronto e tempi definiti”.

“L’accordo – proseguono i sindacati – dedica un intero articolo alla formazione professionale e alla sicurezza sul lavoro. È previsto un piano formativo annuale con almeno 16 ore pro capite e percorsi specifici sulle competenze digitali per i lavoratori operativi. In un settore come quello logistico, segnato dall’automazione crescente, la formazione diventa anche una tutela occupazionale. Spazio anche alle politiche di conciliazione vita-lavoro. L’articolo 13 prevede priorità nelle richieste di part-time per genitori con figli minori di 12 anni o con familiari non autosufficienti, oltre a maggiore flessibilità nell’utilizzo di ROL e ferie per esigenze di cura. Previsto anche un rientro graduale dopo maternità o lunghi periodi di malattia. Le relazioni sindacali vengono regolate attraverso una clausola di raffreddamento che impegna le parti a tentare una composizione bonaria entro 15 giorni prima di eventuali azioni conflittuali. Un modello che punta sul confronto preventivo e sulla continuità del dialogo sociale”.

“Quanto avvenuto con Building Services Brianza – concludono – può diventare un riferimento per l’intero polo logistico piacentino, uno dei più rilevanti del Nord Italia. Non è pensabile che lavoratori che movimentano merci per tutto il Paese restino privi di contrattazione integrativa o che la ricchezza prodotta nei magazzini di Castel San Giovanni, Le Mose e lungo l’asse della via Emilia non si traduca anche in welfare, partecipazione e crescita professionale”. “La sfida ora riguarda il territorio, le imprese e le associazioni datoriali. La partecipazione può diventare uno strumento stabile di innovazione sociale e industriale anche nella logistica piacentina” commenta Salvatore Buono, Fit Cisl Piacenza.

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