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Pnrr e patrimonio ecclesiastico, Foti “Trasformare investimenti in benefici duraturi per le comunità”

Il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, Tommaso Foti, ha partecipato al convegno promosso dalla Diocesi di Piacenza-Bobbio presso il Palazzo Vescovile di Piacenza, dedicato agli interventi di miglioramento sismico e valorizzazione del patrimonio ecclesiastico realizzati grazie alle risorse del PNRR. L’iniziativa ha posto al centro una serie di interventi che hanno interessato diverse chiese del territorio diocesano, con particolare rilievo per le Cattedrali di Piacenza e Bobbio e per la chiesa di San Sisto che, grazie ai lavori eseguiti, vedono rafforzate le proprie prospettive di tutela, sicurezza, valorizzazione e fruizione culturale.

“L’Italia possiede uno dei patrimoni culturali più ricchi al mondo e una parte rilevante di questo patrimonio è rappresentata dagli edifici religiosi. Le chiese non sono soltanto luoghi di culto: sono beni culturali di interesse collettivo, spazi identitari, presìdi di memoria, arte e comunità”. Così il Ministro Tommaso Foti che spiega: “un edificio restaurato rappresenta certamente un risultato importante, ma il vero successo risiede nella sua capacità di vivere nel tempo. Non si tratta semplicemente di utilizzare risorse disponibili, ma di trasformare gli investimenti in benefici concreti e duraturi per i cittadini, le comunità e i territori”. “Desidero ringraziare la Diocesi di Piacenza-Bobbio, a partire da S.E. Mons. Adriano Cevolotto, Vescovo di Piacenza-Bobbio, e l’architetto Manuel Ferrari, Direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi, per il valore di un lavoro che coniuga tutela del patrimonio, sicurezza degli edifici, identità dei luoghi e responsabilità verso le generazioni future”, ha aggiunto il Ministro.

Nel quadro del PNRR Cultura, il Governo ha destinato complessivamente 4,2 miliardi di euro a nove investimenti, tra cui l’attrattività dei borghi, la valorizzazione e la tutela del patrimonio rurale, il recupero di parchi e giardini storici e gli interventi sui luoghi della cultura. Particolare attenzione è stata riservata alla messa in sicurezza del patrimonio religioso e culturale, con 800 milioni di euro articolati in quattro linee di attività, tra cui la messa in sicurezza antisismica di luoghi di culto, torri e campanili, il restauro del patrimonio del Fondo Edifici di Culto, il monitoraggio dei rischi e il programma Recovery Art. Il Ministro Foti ha inoltre ricordato il peso degli investimenti del PNRR sul territorio regionale e provinciale. “In Emilia-Romagna – ha spiegato Foti – il PNRR mobilita 11,4 miliardi di euro, ai quali si aggiungono 5,1 miliardi di altre risorse, per un totale di 16,5 miliardi di euro e oltre 56.400 progetti. Sul versante culturale, in Emilia-Romagna sono previsti circa 200 milioni di euro, con interventi significativi anche sul patrimonio ecclesiastico e sugli edifici storici. Per la provincia di Piacenza – ha proseguito Foti – il quadro degli investimenti supera i 20 milioni di euro, di cui 14,5 milioni destinati a interventi su dieci chiese, confermando l’importanza del patrimonio religioso quale parte integrante del più ampio patrimonio storico, artistico e culturale del territorio”.

“Questi interventi – ha concluso Foti – dimostrano come il PNRR possa incidere concretamente sulla vita delle comunità, quando le risorse vengono orientate verso progetti capaci di coniugare sicurezza, conservazione, fruizione e sviluppo. La tutela del patrimonio non è un esercizio rivolto al passato, ma una scelta strategica per il futuro: significa rendere più forti i nostri territori, più vive le nostre città e più accessibili e sicuri i luoghi che custodiscono la nostra identità”. Al termine del convegno, i partecipanti hanno preso parte a una visita guidata alla Cattedrale di Piacenza, per osservare da vicino i lavori realizzati e il percorso di rigenerazione reso possibile dalle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.