Spintona il controllore e fugge, Fit Cisl denuncia una nuova violenza sul bus

Nuovo grave episodio di aggressione di personale di Seta a bordo di un autobus di linea, avvenuto il 23 giugno sulla linea Piacenza-Borgonovo. Secondo il sindacato Fit Cisl è la dimostrazione “che il personale di Seta opera quotidianamente rischiando l’incolumità. Non è più questione di evasione tariffaria, ma si tratta di un’emergenza di ordine pubblico, in cui è a rischio la sicurezza dei lavoratori del trasporto pubblico locale e dei passeggeri”.

Durante i controlli di routine nella tratta San Nicolò-Castel San Giovanni, – spiega il sindacato -tre verificatori (una donna e due uomini) avrebbero notato due giovani in evidente stato di agitazione nella parte posteriore del mezzo. Grazie alla prontezza della verificatrice, che ha immediatamente allertato i carabinieri, e alla collaborazione dell’autista – il quale, giunto alla fermata della piscina di Castel San Giovanni, ha segnalato visivamente il pericolo a una pattuglia della polizia locale provinciale in transito – si è evitato il peggio. Secondo quanto ricostruito, nel tentativo di guadagnare la fuga alla vista degli agenti, uno dei due malviventi avrebbe aggredito fisicamente la verificatrice, spingendola con violenza, procurandole traumi per i quali si è reso necessario l’accesso in ospedale, da cui è stata dimessa con una prognosi di 7 giorni, per poi dileguarsi, lanciando un oggetto nel giardino di una villa adiacente. Grazie al successivo e coordinato intervento della polizia locale e dei carabinieri, è stato possibile bloccare l’aggressore. Dalla seguente ispezione mirata del giardino sarebbe stato rinvenuto e sequestrato un coltello a serramanico. Il secondo complice è riuscito a fuggire alla fermata successiva di Piazzale Gramsci.

La Fit Cisl di Piacenza denuncia l’esistenza di vere e proprie “zone franche” su alcune linee provinciali, oggi chiaramente identificate: la linea Piacenza-Borgonovo, con la “presenza sistematica di una “gang” di ragazzi, presumibilmente minorenni, che agiscono con logiche intimidatorie, provocando continui disordini e minacciando passeggeri e personale”, e la linea Piacenza-Cremona, “tratta ad altissimo rischio, teatro di frequenti episodi di microcriminalità e costanti tensioni a bordo”.

LE RICHIESTE DELLA FIT CISL PIACENZA – Il Segretario Provinciale della Fit Cisl, Salvatore Buono, lancia un appello ufficiale alle istituzioni e ai vertici aziendali: “Si chiede l’immediata convocazione di un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Le istituzioni devono prendere atto che i lavoratori dei trasporti sono rimasti l’ultimo avamposto di legalità sul territorio, non protetto. È necessaria una linea prioritaria e una procedura celere di intervento delle Forze dell’Ordine in caso di chiamata d’emergenza da parte dei lavoratori dei bus. Servono pattugliamenti mirati, anche in modalità undercover (in borghese), e posti di blocco frequenti sulle tratte critiche sopra elencate. Chiediamo a Seta l’immediata implementazione del sistema d’allarme di bordo. Il pulsante d’emergenza (Red Button) in dotazione al conducente non deve limitarsi a dialogare con la sala operativa aziendale, ma deve essere interfacciato direttamente con le centrali operative di Carabinieri e Polizia”.

“Esprimo la totale solidarietà e la vicinanza della Fit Cisl alla lavoratrice e ai colleghi coinvolti, di cui vado fiero per la professionalità e il coraggio dimostrati. Ieri è andata bene perché l’arma è stata lanciata prima che potesse essere usata contro di loro. Ma non aspetteremo il dramma irreparabile per vedere applicate le norme sulla sicurezza sul lavoro. Se l’azienda e le istituzioni non risponderanno immediatamente alla richiesta di questo tavolo e alle nostre proposte operative, la Fit Cisl metterà in campo ogni azione sindacale consentita dalla legge per tutelare la vita dei lavoratori e dei cittadini piacentini. Un ringraziamento va alle forze dell’ordine ma chiediamo a Prefetto e Questore di aiutarci”.

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