“Aggressore del parco di nuovo a Fiorenzuola, intervenire a tutela della comunità”

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«Le notizie relative al ritorno a Fiorenzuola del soggetto al quale è contestata la grave aggressione avvenuta al Parco Lucca destano comprensibilmente forte preoccupazione nella comunità locale». Così il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, interviene sulla vicenda che riguarda il 30enne di origini straniere accusato di aver aggredito lo scorso 16 luglio un 70enne, ex dipendente comunale, all’interno del parco. Rintracciato dai carabinieri, oltre alla denuncia e al foglio di via obbligatorio da Fiorenzuola, era stato accompagnato al Centro di Permanenza per i Rimpatri di Trapani; nonostante ciò, sarebbe stato avvistato nelle ultime ore di nuovo nel capoluogo della Val d’Arda.

“Apprendere che sarebbe nuovamente presente in città, a pochi giorni da quei provvedimenti – afferma Foti -, non può che suscitare allarme, anzitutto nella persona aggredita e nella sua famiglia, ma più in generale tra tutti i cittadini. Non conosco le motivazioni per le quali il giudice adito abbia di fatto reso inefficace il provvedimento di trattenimento dell’aggressore presso il CPR, ma certo è che così diventa difficile per le forze dell’Ordine operare. Tanto più che siamo di fronte a un soggetto al quale viene contestata un’aggressione di particolare violenza, che ha provocato gravi lesioni a un cittadino, e che avrebbe fatto ritorno nel territorio dal quale era stato allontanato. Un quadro che impone la massima attenzione da parte di tutte le autorità competenti. Auspico pertanto che vengano immediatamente effettuate tutte le verifiche necessarie e adottate, nel rigoroso rispetto della legge, le misure di prevenzione, controllo e allontanamento consentite dall’ordinamento, affinché tale soggetto sia posto nelle condizioni di non reiterare condotte violente e di non rappresentare un pericolo per la comunità di Fiorenzuola”.

“I cittadini – conclude Foti – hanno il diritto di sentirsi tutelati e le Forze dell’Ordine, che anche in questa occasione hanno operato con grande tempestività, professionalità e determinazione, devono poter vedere sostenuto il proprio lavoro da provvedimenti concretamente efficaci. Rinnovo la mia vicinanza alla vittima dell’aggressione e alla sua famiglia. Fiorenzuola non può essere lasciata sola di fronte a una situazione che genera un comprensibile e diffuso allarme sociale. Confido che le autorità competenti intervengano con la necessaria rapidità per garantire sicurezza, legalità e serenità alla comunità”.

Esprimono “forte preoccupazione” anche Massimiliano Morganti, Assessore del Comune di Fiorenzuola d’Arda, e Lorenzo Lagori, entrambi componenti del Direttivo provinciale di Fratelli d’Italia. “Un sentimento – dichiarano – che riguarda l’intera città e, in modo particolare, la persona aggredita e i suoi familiari, costretti a confrontarsi nuovamente con una situazione che non può essere sottovalutata”. “Non conosciamo le motivazioni che hanno indotto il giudice adito a non convalidare il trattenimento presso il CPR e, proprio per questo, non intendiamo formulare giudizi su un provvedimento del quale non sono ancora noti tutti gli elementi. Il rispetto dell’autonomia della magistratura e delle garanzie previste dal nostro ordinamento resta fuori discussione. Allo stesso modo, però, non possono essere ignorati i fatti: a questo soggetto è contestata un’aggressione particolarmente violenta, che ha provocato gravi lesioni a un cittadino settantenne. Risulterebbe inoltre destinatario di un provvedimento di allontanamento da Fiorenzuola, territorio nel quale sarebbe invece tornato. È quindi indispensabile che tutte le autorità competenti valutino la situazione con la massima attenzione e intervengano con tempestività”.

Morganti e Lagori auspicano che “vengano immediatamente compiuti tutti gli accertamenti necessari e adottate, nel rigoroso rispetto della legge, le misure di prevenzione, sorveglianza e allontanamento consentite dall’ordinamento, affinché il soggetto sia posto nelle condizioni di non reiterare condotte violente e di non rappresentare un pericolo per la comunità. Le Forze dell’Ordine hanno svolto ancora una volta un lavoro straordinario, dimostrando professionalità, determinazione e capacità operativa. A loro va il nostro pieno sostegno e la nostra sincera gratitudine. È però necessario che l’impegno quotidiano degli uomini e delle donne in divisa trovi continuità in provvedimenti concretamente efficaci, capaci di tutelare tanto gli operatori quanto i cittadini”. “Fiorenzuola non può essere lasciata sola ad affrontare una situazione che genera un legittimo allarme sociale. La sicurezza della comunità, la serenità della vittima e il rispetto delle regole devono rappresentare la priorità assoluta. Confidiamo pertanto in un intervento rapido e coordinato delle autorità competenti, affinché sia garantita una risposta adeguata e venga impedito il ripetersi di episodi analoghi. Alla persona aggredita e alla sua famiglia rinnoviamo la nostra piena vicinanza. Ai cittadini di Fiorenzuola diciamo che continueremo a seguire la vicenda con la massima attenzione, sostenendo ogni iniziativa utile a tutelare la sicurezza e la tranquillità della nostra città”.

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