“Attraversiamo”, torna il Festival del Pensare con 60 incontri. Premio al fondatore di Wikipedia fotogallery
Più informazioni su
Oltre 60 incontri con più di 130 ospiti: sono i numeri della quarta edizione del Festival del Pensare Contemporaneo, che torna a Piacenza da giovedì 24 a domenica 27 settembre 2026 e vede per il quarto anno la curatela di Alessandro Fusacchia, affiancato dai co-fondatori di Tlon Andrea Colamedici e Maura Gancitano per la parte di direzione filosofica. Il tema di quest’anno è “Attraversiamo. Lasciare/Approdare“, per esplorare l’attraversamento come gesto che incide e rinnova; una riflessione che accompagna anche il cammino di Piacenza verso la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033. Attraverso visioni, dialoghi, lezioni pratiche di pensiero, esplorazioni sul contemporaneo, immersioni, laboratori, arti e sfide stimolanti l’obiettivo è interrogare l’attraversamento come “esperienza di trasformazione individuale collettiva”.
IL PROGRAMMA – Sarà lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini a inaugurare questa nuova edizione del Festival giovedì 24 settembre alle 18.30 in piazza Cavalli. Dalle ore 21, la piazza ospiterà inoltre i concerti filosofici tra cui quelli dei cantautori e scrittori Levante e Vasco Brondi, in un intreccio di musica, parole e riflessione. In programma anche il concerto filosofico del cantautore Marco Castello, previsto per l’ultima serata del Festival, domenica 27 settembre alle 21, sempre in piazza Cavalli. In chiusura è previsto anche un altro momento dedicato all’arte, con l’esibizione di 10 ballerini che hanno fatto la storia della trasmissione Amici. Il percorso di “Attraversiamo” prevede 60 eventi, molti dei quali in contemporanea, con fino a cinque appuntamenti in parallelo. Riconfermato il Premio Internazionale “Pensare Contemporaneo“, istituito dai promotori del Festival e assegnato a personalità che hanno saputo cambiare in modo significativo, a livello internazionale, il modo di pensare la società contemporanea. Dopo il filosofo sudcoreano Byung-chul Han e lo scrittore cileno Benjamin Labatut, premiati nelle scorse edizioni, quest’anno la commissione premia Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, che ha reso il sapere un bene comune: aperto, gratuito e costruito collettivamente da milioni di sconosciuti che scelgono di fidarsi gli uni degli altri. Autore del recente saggio The Seven Rules of Trust (2025), Wales terrà uno speech su “Attraversiamo. Lasciare/Approdare” durante la cerimonia di chiusura e di assegnazione del premio, domenica 27 settembre alle 18.30 a Palazzo Gotico.
Novità di questa edizione, la vigilia del Festival del Pensare Contemporaneo ospiterà la premiazione de IlPod – Italian Podcast Awards, il primo premio nazionale dedicato ai migliori podcast italiani. Ideato e organizzato da Maura Gancitano e Andrea Colamedici con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano, IlPod si terrà mercoledi 23 settembre a Piacenza: giunto alla sua quinta edizione, il premio si rinnova con una nuova struttura basata su un comitato scientifico di professioniste e professionisti del podcasting, del giornalismo e della produzione audio. Tra le novità di quest’anno anche la nascita della Piacenza Podcast Academy, percorso formativo sviluppato con la Fondazione di Piacenza e Vigevano e inserito nell’ambito di Bottega XNL, i cui partecipanti racconteranno il Festival attraverso interviste, reportage e contenuti audio. La serata del 23 settembre vedrà la proclamazione dei vincitori delle quattro categorie in concorso: Podcast dell’anno, Podcast indie dell’anno, Storia del podcast e Premio dell’Academy.
Per la quarta edizione, il Festival ha confermato alcuni partenariati, tra questi, quello con il Forum Disuguaglianze Diversità, per realizzare appuntamenti congiunti anche sull’Europa e tra le università: l’Università Cattolica del Sacro Cuore, il Politecnico di Milano, l’Università degli studi di Parma e il Conservatorio Nicolini di Piacenza. Torna, inoltre, la proiezione internazionale del Festival, grazie ad un accordo strategico con il think tank brussellese Friends of Europe.
Parteciperanno al Festival: la giornalista e conduttrice Marianna Aprile; la giornalista, scrittrice e femminista Lucie Azema; l’economista e statistico Fabrizio Barca; il diplomatico Piero Benassi; l’autrice, giornalista e divulgatrice scientifica Silvia Bencivelli; il filologo e scrittore Johnny L. Bertolio; la giornalista e conduttrice Serena Bortone; l’economista dell’innovazione Francesca Bria; il cantautore e scrittore Vasco Brondi; l’autore e conduttore radiofonico Matteo Caccia; il giornalista e scrittore Mario Calabresi; il Sottosegretario alla Cultura Giampiero Cannella; il cantautore Marco Castello; il medico, neurofisiologo, professore di Fisiologia Matteo Cerri; il teologo e cancelliere della Pontificia Accademia per la Vita Don Andrea Ciucci; il poeta Giorgio Maria Cornelio; il giornalista e direttore de Il Post Francesco Costa; l’attore e autore Giobbe Covatta; il produttore cinematografico Carlo Cresto-Dina; la conduttrice, autrice e scrittrice Serena Dandini; il drammaturgo, regista e attore Gabriele Di Luca; il regista Giorgio Diritti; il matematico Marcus du Sautoy; lo storico e psicologo Alexander Etkind; il già Capo della Polizia e Direttore generale della pubblica sicurezza Franco Gabrielli; la biologa, giornalista e divulgatrice scientifica Barbara Gallavotti; lo specialista in Neurologia e professore ordinario di Neuropsicologia e Neuroscienze Cognitive Vittorio Gallese; la scrittrice e curatrice di mostre Hélène Giannecchini; il giornalista e podcaster Bruno Giussani; la poetessa Mariangela Gualtieri; la saggista, produttrice audiovisiva e ricercatrice culturale Ingrid Guardiola; il filosofo e scrittore Alexandre Lacroix; lo scrittore Gary Lachman; lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini; lo scrittore Vincenzo Latronico; la cantautrice e scrittrice Levante; l’attore e regista Luigi Lo Cascio; la scrittrice, poetessa e saggista Dacia Maraini; la filosofa e saggista Michela Marzano; la specialista di politica e geopolitica della tecnologia Asma Mhalla; lo scrittore e antropologo Matteo Meschiari; il linguista e neuroscienziato Andrea Moro; la reporter di guerra e documentarista e vincitrice del premio Albert-Londres Sophie Nivelle-Cardinale; l’attore, autore e podcaster Mauro Pescio; l’artista e ricercatrice nel campo di arte, scienza e tecnologia Oriana Persico; l’esperto di innovazione e tecnologia e saggista Alec Ross; l’autore e curatore di Biennale Tecnologia Guido Saracco; il giornalista e saggista Beppe Severgnini; il regista, drammaturgo e autore teatrale Gabriele Vacis.
LE DICHIARAZIONI – “Il Festival del Pensare Contemporaneo – ha sottolineato la Sindaca Katia Tarasconi durante la presentazione ufficiale della rassegna alla Sala dei Teatini – rappresenta una tappa fondamentale nel percorso che Piacenza ha intrapreso verso la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033. Attraversare significa trasformarsi, e la nostra città sta dimostrando di saperlo fare: mettendo in rete energie, competenze e visioni, valorizzando il patrimonio culturale e aprendosi con decisione a una dimensione nazionale e internazionale che richiede una capacità di visione sempre più ampia. Anche questa quarta edizione, come le precedenti, nasce da un lavoro di squadra tra istituzioni, partner pubblici e privati che insieme ci permettono di dare vita a un grande evento, grazie al quale la città sceglie la dimensione del confronto, dell’ascolto e di una partecipazione consapevole agli interrogativi che la complessità del nostro tempo ci pone su molteplici fronti”.
“Anche Mario Magnelli, Vice Presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, nonché presidente del Comitato Promotore del Festival, richiama il valore dell’iniziativa come occasione di confronto e partecipazione: «Il tema di questa edizione è un invito ad affrontare il cambiamento con curiosità, responsabilità e spirito critico. Attraversare significa mettersi in gioco, accogliere la complessità, costruire connessioni e trasformare le sfide in occasioni di crescita individuale e collettiva. È lo stesso spirito con cui, anno dopo anno, promuoviamo il Festival: un luogo aperto di dialogo, capace di riunire alcune delle voci più autorevoli del nostro tempo per offrire al pubblico strumenti di riflessione. Crediamo che la cultura svolga un ruolo essenziale in questo percorso: non solo come patrimonio di conoscenze, ma come spazio di partecipazione, ascolto e confronto. Invitiamo tutta la comunità a prendere posto in questo spazio condiviso, con un’attenzione particolare alle giovani generazioni, affinché possano essere protagoniste di un dialogo che riguarda il presente di tutti, ma soprattutto il loro futuro”.
Sul percorso di crescita del Festival si sofferma anche Cristina Ferrari, Direttrice della Fondazione Teatri di Piacenza: “Ogni edizione del Festival del Pensare Contemporaneo aggiunge un nuovo tassello a un percorso che, con continuità e qualità, ha saputo conquistare un posto sempre più rilevante nel panorama culturale. Il tema di questa quarta edizione, Attraversiamo. Lasciare/Approdare, ci ricorda che ogni autentica esperienza intellettuale e artistica è un passaggio che lascia il segno: i teatri e i luoghi della cultura sono, per loro natura, spazi in cui ogni attraversamento trova un approdo, aprendo nuove possibilità di conoscenza e consapevolezza. Anche quest’anno la Fondazione Teatri di Piacenza è lieta di rinnovare il proprio impegno nella realizzazione del Festival del Pensare Contemporaneo, per rendere Piacenza un grande palcoscenico del pensiero, dove la riflessione si fonde con l’esperienza musicale, artistica e comunitaria”. Il curatore del Festival Alessandro Fusacchia aggiunge: “In un mare sempre più agitato Piacenza, e il suo Festival, vuole restare un approdo sicuro. La prossima edizione incoraggia i piacentini e chiunque vorrà venire da fuori, anche da molto lontano, a lasciarsi dietro – almeno per qualche giorno – le preoccupazioni di tutti i giorni, e a concedersi un tempo, e uno spazio, per fare nuovi pensieri e riscoprire il piacere della leggerezza e di uno sguardo lungo. Quando tutto corre non dobbiamo avere la tentazione di affrettarci anche noi. Ma capire dove vogliamo andare, e come in quella nuova destinazione potremo stare”. I direttori filosofici Andrea Colamedici e Maura Gancitano si soffermano sul significato del tema scelto: “Attraversare è la cosa più umana che ci sia: si lascia qualcosa, si arriva altrove, e nel frattempo si diventa diversi. Con questo tema invitiamo tutti a Piacenza per mettersi in cammino insieme anche quest’anno, generando un “noi” fatto di curiosità, sincerità e coraggio”.
Un progetto di Rete Cultura Piacenza, promosso da Comune di Piacenza e Fondazione di Piacenza e Vigevano, in collaborazione con Regione Emilia Romagna, Provincia di Piacenza, Camera di commercio dell’Emilia, Diocesi di Piacenza-Bobbio, realizzato da Fondazione Teatri di Piacenza. La realizzazione del Festival del Pensare Contemporaneo è resa possibile grazie a un gruppo di sponsor e mecenati importanti, di rilievo nazionale oltre che locale, a partire dal main sponsor Banca Generali, seguito da Coop San Martino, Poste, Gas Sales, Piacenza intermodale, Confindustria Piacenza, ALS, CA-Indosuez, Conad e Trenitalia in qualità di Official green carrier, oltre a numerosi altri sostenitori. Il Festival ricerca volontarie e volontari che desiderino contribuire alla realizzazione dell’edizione 2026 mettendo a disposizione il proprio tempo, le proprie competenze e la propria energia. Il loro contributo sarà essenziale per affiancare l’organizzazione nelle attività di accoglienza, informazione, logistica, assistenza agli ospiti e comunicazione, supportando lo svolgimento del Festival nelle sue numerose sedi e accompagnando il pubblico nell’esperienza della manifestazione. Per informazioni: www.pensarecontemporaneo.it.











Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.