Bms Caorso, il curatore “Salvaguardare la continuità dell’azienda, incontro il 4 agosto”
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In relazione alla vertenza dei dipendenti della Bags Making Systems S.a.s. di Caorso, azienda del settore cartotecnico in fase di liquidazione, il curatore incaricato dal Tribunale di Piacenza Lorenzo Lucchini, fornisce alcune precisazioni dopo le recenti prese di posizione del sindacato.
Lucchini sostiene di “aver operato sin dal primo giorno dell’incarico per conservare il compendio aziendale e per individuare una soluzione di continuità, unica prospettiva che possa davvero tutelare l’occupazione”. “La sentenza di liquidazione dell’impresa è stata pubblicata il primo luglio scorso – precisa – e il curatore ha accettato l’incarico venerdì 3 luglio, entro il termine di due giorni fissato dalla legge”. “Mercoledì 8 luglio in un colloquio telefonico il curatore ha illustrato analiticamente – prosegue – alla segretaria generale della Slc Cgil di Piacenza l’apertura della procedura, il regime di sospensione dei rapporti di lavoro, le condizioni poste dalla sentenza per l’esercizio provvisorio e le prospettive di cessione dell’azienda”.
“Il 13 luglio si è tenuta una riunione collegiale, – afferma Lucchini – alla quale hanno partecipato anche gli advisor del debitore e le rappresentanze sindacali, nel corso della quale è stato fornito un aggiornamento circa la situazione e le difficoltà nella predisposizione del business plan da parte del debitore, elemento essenziale indicato in sentenza per l’eventuale autorizzazione dell’esercizio provvisorio). Il 15 luglio il curatore ha fornito un ulteriore breve aggiornamento alla Slc Cgil di Piacenza e fissato una telefonata congiunta con Ugl per il giorno successivo. Il 16 luglio è seguita la telefonata congiunta con Slc Cgil e Ugl nel corso della quale è stato fornito un ulteriore aggiornamento circa gli sviluppi negativi della situazione, che impedivano la possibilità di fare le necessarie valutazioni circa la convenienza di un eventuale esercizio provvisorio”.
Quanto agli stipendi dei mesi di giugno e luglio non corrisposti ai dipendenti, viene precisato: “Le retribuzioni maturate sono crediti concorsuali: il curatore non può pagarle autonomamente al di fuori della procedura disciplinata dal codice della crisi. La sospensione dei rapporti di lavoro è un effetto automatico di legge, fermo restando che lo stesso articolo consente al lavoratore di dimettersi in qualunque momento con effetto dalla data di apertura della liquidazione giudiziale. Tale facoltà è stata rappresentata anche alle organizzazioni sindacali sin dai primi contatti”. “Il 28 luglio il curatore ha invitato via mail – prosegue Lucchini – le organizzazioni sindacali a partecipare al tavolo fissato per il 4 agosto alle ore 9, proprio per evitare l’avvio immediato della procedura di licenziamento collettivo. Quanto alla cassa integrazione per cessazione di attività, essa non è nella disponibilità del curatore: presuppone, infatti, un accordo in sede governativa presso il Ministero del Lavoro”.








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