Bms Caorso, Ugl “Affrontare emergenza”. Quintavalla (Pd) “Regione in campo”

Nell’incontro in Regione Emilia Romagna con l’assessore al Lavoro Giovanni Paglia, fissato per il prossimo 4 agosto, dopo la richiesta dei sindacati, si affronterà l’emergenza sociale dell’azienda Bags Making System di Caorso, che ha chiuso i battenti venerdì 17 luglio. Lo ricorda il segretario provinciale dell’Ugl Pino De Rosa in una nota inviata alla stampa. La vicenda viene seguita da vicino anche dal consigliere regionale Pd Luca Quintavalla, che sottolinea l’esigenza di “limitare le conseguenze negative per le lavoratrici e i lavoratori.

“Gli originari 40 lavoratori, oggi ridotti a 30 circa (ma negli ultimi giorni vi sono state ulteriori diverse dimissioni) – afferma De Rosa, – sono stati al centro di una vicenda che è un evidente paradosso”. “Nell’aprile del 2025 è iniziato un processo di cessione d’azienda per salvare dal tracollo un’impresa che nel frattempo proseguiva l’attività di produzione alacremente e con ottime prospettive future” – spiega Ugl. “Una serie incredibile di accadimenti tutti ricadenti nella sfera dell’attività imprenditoriale, di consulenza e attinenti aspetti di natura commerciale, hanno portato alla liquidazione giudiziale dal 1 luglio e alla chiusura della fabbrica del 17 luglio. Nel frattempo, lavoratrici e lavoratori hanno continuato a darsi da fare fino alle 12,30 del giorno di chiusura, riponendo decisamente male la loro fiducia”. “L’ultimo stipendio pagato risale a maggio – viene ricordato da Ugl – e lo stato attuale dei lavoratori è quello di “sospesi”, pertanto senza retribuzione. Alcuni lavoratrici e lavoratori si stanno dimettendo, o pensando di dimettersi, solo per poter almeno accedere al sussidio di disoccupazione, previsto nel corso della liquidazione giudiziale. “L’ipotesi dell’esercizio provvisorio dell’attività nonostante la liquidazione giudiziale è stata fatta intravedere fino al momento della chiusura e avrebbe potuto anche essere indizio di un seppur parziale recupero occupazionale” continua la Ugl, “e bisognerà approfondire responsabilità ed inerzie”.

Ugl il 27 luglio ha sollecitato una soluzione per uscire dall’impasse. “Ad oggi rimane l’ipotesi della cassa integrazione straordinaria – afferma il sindacato – per cessazione attività finanziata dal governo fino a dicembre 2026, e le sue speranze sono tutte riposte nell’incontro del 4 agosto, e ha chiesto anche l’intervento del sindaco di Caorso Roberta Battaglia, che ha anche accettato la richiesta di mettere a disposizione spazi pubblici per convocare eventuali assemblee dei lavoratori, stante la chiusura dello stabilimento”. Conclude l’organizzazione sindacale: “Siamo di fronte ad un’emergenza sociale che interessa oltre 30 famiglie, che ripaga malamente la serietà di lavoratrici e lavoratori, che richiede un corale impegno.Ugl ha gestito da subito questa vicenda con pragmatismo e determinazione e continuerà a farlo con tutti i mezzi a disposizione, costernata per il fatto che, ancora una volta, responsabilità altrui ricadano su chi lavora”.

In merito è intervenuto anche il consigliere regionale piacentino Luca Quintavalla, presidente della commissione II “Politiche economiche” dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, che scrive: “Stiamo seguendo con attenzione la crisi aziendale della Bag Making Systems di Caorso, chiusa dal 17 luglio e attualmente in fase di liquidazione giudiziale. Come Regione ci siamo immediatamente attivati con l’unità di crisi per cercare di trovare la miglior soluzione possibile per l’impresa piacentina e tutelare i 34 dipendenti rimasti nell’incertezza e senza stipendio da due mesi, ai quali esprimiamo solidarietà e vicinanza. Da parte nostra assicuriamo pieno supporto alle azioni dei sindacati che si stanno adoperando e che saranno chiamati il prossimo 4 agosto a partecipare al Tavolo di crisi convocato in Regione dall’assessore Giovanni Paglia che ringrazio per l’impegno dimostrato fin da subito. L’obiettivo principale dovrà essere quello di limitare le conseguenze negative per le lavoratrici e i lavoratori, molti dei quali occupati in azienda da più di vent’anni, che avrebbero meritato maggiore rispetto”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.