Brugneto, incontro tra le Regioni: vicina la firma della nuova concessione
I presupposti della nuova concessione tra le Regioni Emilia Romagna e Liguria per l’utilizzo dell’acqua della diga del Brugneto ci sono, manca soltanto la firma attesa per la mattinata del 28 luglio. La base del nuovo accordo dovrebbe essere il rilascio di 4 milioni di metri cubi di acqua all’anno (contro gli attuali 2,5), a cui affiancare una quota ulteriore variabile sulla scorta del fabbisogno stagionale certificato.
E’ quanto ha spiegato il presidente della Regione Emilia Romagna Michele de Pascale all’incontro del 27 luglio al Consorzio di Bonifica, al quale hanno preso parte amministratori e sindaci piacentini, insieme ai rappresentanti delle categorie economiche e associative. Accanto a De Pascale, l’assessore con la delega specifica Irene Priolo, il Ministro Tommaso Foti e il sindaco di Piacenza Katia Tarasconi. Tra i presenti anche la parlamentare Paola De Micheli, i consiglieri regionali Lodovico Albasi e Luca Quintavalla, il presidente di Confindustria Nicola Parenti, il presidente di Confagricoltura Umberto Gorra, il direttore di Coldiretti Roberto Gallizioli, Laura Chiappa e Giuseppe Castelnuovo di Legambiente. A fare gli onori di casa il presidente del Consorzio di Bonifica Luigi Bisi, che ha sottolineato l’esigenza di pervenire al più presto a un accordo che possa garantire adeguate risorse idriche al territorio piacentino.
Come si ricorderà, la concessione tra le Regioni per l’utilizzo dell’invaso riempito dal fiume Trebbia in provincia di Genova è ampiamente scaduta e Piacenza invoca da tempo in maniera unitaria un aumento dei rilasci per soddisfare le esigenze del mondo agricolo e tutelare l’ecosistema fluviale. Sullo stato della trattativa, che nelle settimane passate ha vissuto alcuni momenti di tensione, ha ragguagliato i presenti il presidente De Pascale, annunciando anche l’importante appuntamento con la Regione Liguria del 28 luglio: un incontro cruciale che dovrebbe portare a chiudere l’intesa. La richiesta di partenza della Regione Emilia Romagna è stata quella di portare la nuova concessione dagli attuali 2,5 milioni di metri cubi a 4 milioni di metri cubi di rilascio annuale. A questa quota di risorsa idrica garantita, dovrebbe essere associata una porzione variabile di “n” milioni di metri cubi da definire ogni anno sulla base dell’effettivo fabbisogno stagionale. Un parametro “mobile” quest’ultimo, costruito sulla base di dati effettivi e trasparenti, certificati da un ente statale terzo rispetto alle parti in causa. Questi dovrebbero essere i capisaldi dell’accordo per la nuova concessione con la Regione Liguria e il suo presidente Marco Bucci. L’apporto naturale al bacino del Brugneto è di circa 40 milioni di metri cubi all’anno, distribuiti nell’arco dei dodici mesi. L’invaso del Brugneto ha una capacità di 25 milioni di metri cubi e oggi ne contiene circa 18.
Nel corso dell’incontro al Consorzio di Bonifica sono intervenuti diversi amministratori e rappresentanti locali che hanno portato all’attenzione dei rappresentanti politici le richieste del territorio; lo stesso presidente Bisi si è detto fiducioso che la partita della nuova concessione possa chiudersi con la firma di domani.




