Le Rubriche di PiacenzaSera - Rotary

Ciclismo e Oltre l’Autismo protagonisti dell’ultima convivile del Rotary Cortemaggiore Pallavicino

Nuova e ultima conviviale di quest’anno rotariano per i soci del Rotary Club Cortemaggiore Pallavicino. Ospite della serata Eugenio Berzin, ex ciclista su strada e pistard russo: dall’età di quattordici anni, dopo i successi a livello locale, comincia a frequentare un collegio dello sport a San Pietroburgo. In rappresentanza dell’Unione Sovietica, nel 1988, è campione del mondo juniores nell’inseguimento a squadre su pista e, l’anno dopo, argento di specialità tra i dilettanti. Nel 1990, in Giappone, a Maebashi, vince entrambi i titoli mondiali di inseguimento di categoria, individuale e a squadre affermandosi come grande talento emergente. Questi trionfi su pista segnano il trampolino di lancio della sua carriera, e durante il servizio di leva prende parte ai mondiali militari di ciclismo del 1992 conquistando la medaglia d’argento nella gara in linea. Nello stesso anno, non convocato per i Giochi olimpici di Barcellona, viene ingaggiato dalla squadra dilettantistica piacentina diretta da Emanuele Bombini e, a 22 anni, si trasferisce in Italia. Il sodalizio con Bombini ha segnato un’epoca nel ciclismo, ed Eugenio è arrivato ad ottenere grandissimi successi. La Sua annata storica è il 1994 quando transita con la maglia rosa al Giro d’Italia, battendo grandi campioni come Miguel Indurain e Marco Pantani.

Rotary Cortemaggiore

Nel 1995 è quarto alla Giro dei Paesi Baschi e terzo alla Freccia Vallone. Al Giro d’Italia si piazza secondo e vince in solitaria la penultima tappa, con arrivo a Luino. L’anno dopo conclude al decimo posto il Giro d’Italia, vincendo la cronometro di Marostica. Nell’estate di quell’anno partecipa anche ai Giochi olimpici di Atlanta, correndo sia la prova in linea che quella a cronometro. Nel 1997 vince due gare tra Italia e Portogallo e tenta di stabilire il record dell’ora a Bordeaux. A fine stagione, in seguito alla dismissione della squadra di Bombini passa alla Française des Jeux, e nel 1999 prende parte nuovamente al Giro d’Italia.

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La sua carriera ad alto livello si conclude nel 2000, anno in cui viene escluso alla partenza dal Giro d’Italia, e il 5 maggio 2001 dà definitivamente l’addio alle corse anche se continua a collaborare con alcune rubriche ciclistiche. Oggi, affermato imprenditore, vive stabilmente nell’Oltrepò Pavese. Eugenio, presentato dal socio rotariano Luca Colombo, nel corso della serata ha raccontato di quando entrambi hanno fatto parte della stessa squadra come professionisti e i retroscena interessanti che avvenivano prima, durante e dopo le gare nel periodo del loro percorso insieme, oltre che dell’amicizia mantenuta nel tempo.

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Presente alla serata anche Maria Grazia Ballerini, Presidente dell’Associazione “Oltre l’Autismo” nata nel 2003 che si pone come finalità il miglioramento della qualità della vita delle persone con autismo e patologie correlate. Maria Grazia ha portato i ringraziamenti per la possibilità consentita ad un ragazzo di partecipare al progetto AMICO CAMPUS, un servizio dove l’inclusione diventa realtà, la solidarietà prende forma concreta, le fragilità diventano forza e la diversità si trasforma in ricchezza: non un semplice service ma un’esperienza di vita. La 14esima edizione, che si è tenuta a Lazise dal 14 al 21 giugno, è oggi una delle espressioni più alte dell’impegno del Distretto Rotary 2050 a favore dell’inclusione sociale. Una settimana indimenticabile per centinaia di ragazzi all’insegna dello sport, della cultura, della socialità e del divertimento durante la quale sono impegnate diverse figure professionali rotariane quali medici, infermieri, paramedici, insegnanti, educatori per giornate dedicate a laboratori e a molteplici attività.

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La serata si è rivelata particolarmente interessante e si è conclusa con la consegna, da parte del Presidente Fabio Callori, del Gagliardetto del Rotary Club Cortemaggiore Pallavicino a Eugenio e a Maria Grazia.

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