“Collina e pianura di Piacenza a grave rischio incendi”, scatta l’allerta della Protezione Civile

Attivata, anche per la provincia di Piacenza, la “fase di preallarme e grave pericolosità per rischio incendi boschivi su tutte le zone di collina e di pianura”, su disposizione del direttore dell’agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione Civile. Il provvedimento riguarda le stesse zone in tutte le province della regione Emilia Romagna a partire dal 3 agosto 2026. Per quanto riguarda le aree di montagna resta confermata la fase di attenzione.

Nelle zone in cui è attiva la fase di preallarme e grave pericolosità sono vietate le attività di abbruciamento di residui vegetali derivanti dai lavori agricoli e forestali. Nelle zone in cui è attiva la fase di attenzione, con preventivo avviso da darsi secondo le modalità riportate nel piano (numero verde, e-mail, applicativo web), le attività di abbruciamento di residui vegetali derivanti dai lavori agricoli e forestali in prossimità di boschi, di castagneti da frutto, di tartufaie controllate e coltivate, di pioppeti, di impianti di arboricoltura da legno, di terreni saldi e di terreni saldi arbustati o cespugliati, o a distanza minore di 100 metri dai loro margini esterni, sono consentite in assenza di vento e solo in mattinata fino a che perdurano condizioni ottimali di umidità, i fuochi dovranno comunque essere spenti entro le ore 11:00.

Le Zone Incendi Boschivi della Provincia di Piacenza sono così suddivise:
• IB_PC1 (montagna): Bettola, Bobbio, Cerignale, Coli, Corte Brugnatella, Farini, Ferriere, Morfasso, Ottone, Zerba.

• IB_PC2 (collina): Agazzano, Alta Val Tidone, Carpaneto Piacentino, Castell’Arquato, Gazzola, Gropparello, Lugagnano Val d’Arda, Pianello Val Tidone, Piozzano, Ponte dell’Olio, Rivergaro, Travo, Vernasca, Vigolzone, Ziano Piacentino.

• IB_PC3 (pianura): Alseno, Besenzone, Borgonovo Val Tidone, Cadeo, Calendasco, Caorso, Castel San Giovanni, Castelvetro Piacentino, Cortemaggiore, Fiorenzuola d’Arda, Gossolengo, Gragnano Trebbiense, Monticelli d’Ongina, Piacenza, Podenzano, Pontenure, Rottofreno, San Giorgio Piacentino, San Pietro in Cerro, Sarmato, Villanova sull’Arda.

I Comuni e le loro Unioni “sono tenuti ad attivare sui propri territori le opportune azioni in materia di prevenzione ed informazione sui fattori di rischio per incendi boschivi, anche mediante interventi mirati alla salvaguardia del patrimonio boschivo ed alla manutenzione delle aree limitrofe, con particolare attenzione alla prossimità di aree abitate o con insediamenti urbani, ad esempio idonee manutenzioni e pulizia delle pertinenze stradali, quali sfalcio di cigli erbosi e/o pulizia di scarpate da vegetazione secca”. I bollettini periodici relativi agli scenari di rischio Incendi Boschivi sono consultabili sul sito dell’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.