Il Fol in Fest arriva a Ferriere con Boni Castellane, New Trolls e Cribari
Dopo l’esordio in Alta Val Tidone, dove il Fol in Fest è stato protagonista di tre giornate all’insegna della cultura, degli approfondimenti e dell’attualità, ma anche di spettacoli, intrattenimenti, giochi e musica, la quinta edizione del festival diffuso della montagna sarà di scena a Ferriere, nell’alta Val Nure. Si apre sabato 18 in Piazza dell’ex Municipio con l’incontro dal titolo “Dalla terra ostile…la risalita” che vedrà come protagonista Bonifacio “Boni” Castellane. Giornalista anticonformista e pensatore enigmatico, Boni Castellane ha conquistato il grande pubblico per i suoi articoli su La Verità e con i saggi In terra ostile e I due mondi. Attraverso una riflessione filosofica, culturale e politica, analizzerà la crisi della civiltà occidentale moderna, invitando a scoprire radici, identità e responsabilità personale. Nella stessa sera, alle ore 21.30, in Piazza delle Miniere, si terrà l’atteso spettacolo-concerto Of New Trolls, un viaggio straordinario nel cuore del rock progressivo italiano. Il sound unico della band fa battere da più di 50 anni il cuore di intere generazioni, in una fusione perfetta tra la potenza del rock, la complessità del prog e melodie orchestrali senza tempo.
Domenica 19 luglio sarà il giorno di Emiliano Cribari gradito ritorno al Fol in Fest. Alle ore 10.00 presso la sala consiliare del Comune di Ferriere, il fondatore di Cammino23 e delle camminate letterarie terrà un laboratorio di fotografia in cui la macchina fotografica sarà l’ultima cosa da prendere in mano. L’unica tecnica al centro del percorso sarà la poesia: tornare agli sguardi, all’attenzione e alla curiosità, camminando lentamente ai margini di un mondo dimenticato che attende solo di essere scoperto. Per informazioni e iscrizioni al laboratorio – del tutto gratuito – è possibile contattare Camillo Mozzoni al numero 339 560 8021. A completare l’esperienza, ma anche indipendentemente da quella, nel pomeriggio Emiliano Cribari guiderà i partecipanti (iscrizioni via whatsapp al numero 3381865684 – Giacomo) in una passeggiata fotografica alla scoperta della Valle Tribolata e del Monte Crociglia, in questo periodo al centro di una vicenda legata alla richiesta di installazione di un impianto eolico. Percorso adatto agli amanti del trekking leggero e della natura. All’arrivo merenda con prodotti tipici offerta ai partecipanti.
“La prima settimana del festival – commentano gli organizzatori del Fol in Fest – ci ha permesso di ribadire il valore di questo progetto, permettendoci di indagare molto sia dell’animo umano sia della condizione attuale della montagna e della vita in montagna. Inoltre abbiamo potuto apprezzare alcuni spettacoli straordinari e unici. Siamo certi che gli appuntamenti di Ferriere avranno lo stesso seguito e interesse e invitiamo tutti a prenotarsi soprattutto per laboratorio e camminata fotografica con Emiliano Cribari in modo da permettere una perfetta organizzazione degli eventi”. Tutte le informazioni sul programma sono consultabili sul sito folinfest.it e sui profili social.
New Trolls: “Dopo 60 anni resta viva la passione per la musica” – Tra gli appuntamenti più attesi nel calendario di spettacoli del Fol in Fest quello in programma sabato 18 luglio alle 21.30 a Ferriere. Sul palco della Piazza delle Miniere saliranno infatti gli inossidabili New Trolls, una delle band protagoniste del rock progressivo italiano che festeggiano sessant’anni di carriera musicale. Con quale segreto? “L’amore per la musica ci ha dato molto in questi anni – ci dice Gianni Belleno, leader del gruppo – e tuttora ci permette di esprimerci liberamente e di emozionare le nuove generazioni portando con noi un bagaglio di esperienze di 60 anni di musica creata da noi”.
Avete una discografia infinita, ma quale delle vostre canzoni sentite oggi particolarmente attuale?
“Quella carezza della sera come tematica è attualissima ancora oggi in numeri sproporzionati, le separazioni sono all’ordine del giorno, o meglio ancora al minuto”.
Viviamo un’epoca in cui la musica si consuma in pochi secondi sui social. Voi rappresentate una stagione in cui gli album erano vere opere da ascoltare dall’inizio alla fine: che consiglio dareste ai giovani per riscoprire il valore dell’ascolto e della musica suonata?
“Il consiglio che do ai giovani è quello di comprare un bel vinile, ascoltarlo attentamente e provare a mettere insieme suoni e melodie che potrebbero assomigliare al passato, tenendo la parte sana della ricerca musicale che si sta facendo”.
Il tema del Fol in Fest 2026 è “Allenarsi alla risalita. La montagna tra Paradiso e Inferno”. Nella vostra lunga carriera ci sono stati momenti difficili, cambiamenti e ripartenze: qual è stata la vostra “risalita” più significativa, quella che vi ha resi ancora più forti come musicisti e come persone?
“La risalita è avvenuta con l’album Concerto grosso e con l’entrata di Ricky Belloni e Giorgio Usai, oltre che di Adamo e Vittorio De Scalzi, che ci hanno dato modo di fare polifonia cantando a 5 voci con uno stile barocco”.
Suonare in una piazza di montagna, all’interno di un festival che unisce cultura, natura e riflessione, è molto diverso da un grande teatro o da un’arena. Cosa vi aspettate dal pubblico del Fol in Fest e quale messaggio sperate di lasciare al termine del concerto?
“Noi speriamo sempre di lasciare un segno di emozioni e magari riuscire a toccare il cuore di persone che oggi hanno raffreddato l’anima, se ancora ce l’hanno. Dovrebbero tornare di moda i valori, i principi, senza mai dimenticarsi da dove arriviamo e ciò che i nostri genitori a quei tempi ci hanno lasciato come impronta da seguire”.

