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In sciopero i corrieri dei farmaci, Usb “Condizioni inaccettabili”

“Dalle ore 4 del 2 luglio gli autisti che consegnano i farmaci sono in sciopero per richiedere rispetto, diritti e giustizia”. Lo afferma in una nota il sindacato autonomo Usb. “Gli addetti alla consegna dei farmaci – viene spiegato – per il committente Unifarma denunciano una situazione non è più accettabile: si tratta di lavoratori che da anni garantiscono un servizio essenziale alla collettività, assicurando la distribuzione dei farmaci con professionalità, responsabilità e grande disponibilità. Con il cambio di appalto da Allways Logistic a DI.BI Logistic Srl, i lavoratori, prima del passaggio alla nuova società sono stati convocati da un’organizzazione sindacale diversa da Usb e invitati a firmare verbali di conciliazione in cambio di appena 100 euro, con un conciliatore collegato da remoto e senza che la procedura si svolgesse in una sede protetta. Una situazione sulla quale chiediamo che venga fatta piena chiarezza”.

“Successivamente, dopo che i lavoratori hanno deciso di affidarsi all’Usb, – prosegue la nota – al primo incontro si è presentato il precedente datore di lavoro. Una volta contestate le modalità con cui erano state gestite le conciliazioni, lo stesso non si è più presentato, lasciando senza risposte i lavoratori. La nuova società, inoltre, intende riconoscere agli autisti una trasferta di soli 5 euro, senza alcun ticket mensa, nonostante questi lavoratori effettuino turni spezzati, inizino il servizio nelle prime ore della notte e garantiscano un servizio essenziale”. “Usb considera inaccettabile – sostiene il sindacato – che un cambio di appalto venga utilizzato per peggiorare le condizioni economiche e lavorative di chi svolge un’attività indispensabile. Per questo chiediamo un confronto immediato con DI.BI Logistic Srl; il riconoscimento di una trasferta dignitosa e del ticket mensa; il pieno rispetto dei diritti e delle condizioni contrattuali dei lavoratori; la massima trasparenza sulle conciliazioni sottoscritte prima del cambio di appalto”.

“Lo sciopero iniziato alle ore 4 del 2 luglio – conclude la nota – è un segnale chiaro: questi lavoratori chiedono dignità, rispetto e risposte concrete. Usb continuerà a sostenerli con ogni iniziativa sindacale e legale necessaria fino al raggiungimento di risultati concreti. I diritti dei lavoratori non si conciliano per 100 euro. La dignità non si mette in appalto”.