Indice sportività, Piacenza in risalita: 44esima. Bene volley, motori e calcio dilettanti

Bene volley e motori, decisamente meno per quanto riguarda investimenti e formazione. È quanto emerge dall’indice di sportività 2026 elaborato da Pts per Il Sole 24 Ore, che vede la provincia piacentina guadagnare comunque guadagnare tre posizioni rispetto all’anno precedente, passando dalla 47esima alla 44esima posizione. La classifica misura ogni anno il livello di sportività delle province italiane attraverso numerosi di indicatori, dai risultati agonistici all’impiantistica, fino alla diffusione della pratica sportiva e alla capacità di ospitare grandi eventi.

Scorrendo tra le varie categorie considerate per stilare la graduatoria, il bilancio rispetto allo scorso anno è in chiaroscuro: Piacenza migliora in “sport di squadra”, passando dalla 21esima alla 15esima posizione, e “sport individuali” (dalla 63esima alla 47esima posizione), peggiora invece in “struttura sportiva” (da 68esima a 87esima) e “sport e società” (dall’80esima all’85esima). Come emerge dai dati, l’ambito in cui Piacenza va meglio si conferma essere quello degli sport di squadra: in particolare la nostra provincia è sesta nel volley, grazie soprattutto alle performance della Gas Sales Bluenergy Volley; continua il miglioramento anche del calcio dilettanti (passato dalla 24esima posizione alla 20esima), mentre il piazzamento peggiore della macrocategoria riguarda il calcio professionisti (al momento la nostra provincia è priva di squadre tra i pro). Tra gli sport individuali, si conferma l’ottimo posizionamento nei motori (Piacenza è tredicesima), che comprende senz’altro le importanti performance dei piloti piacentini nel campo della motonautica e il successo di Leonardo Fornaroli in Formula 2. Il piazzamento più basso (87° posto) Piacenza lo ottiene nella macrocategoria “struttura sportiva“, nella quale la voce peggiore è quella relativa agli investimenti nello sport (90esimo). Tra le singole voci, i piazzamenti più bassi arrivano invece per “formazione per lo sport” (95° posto) e “Sport e turismo-natura” (94°), entrambe nella macrocategoria “Sport e società”.

A livello nazionale, nel 2026 è Milano la provincia più sportiva d’Italia, davanti a Trento, Bolzano, Bologna e Firenze. Nella top ten anche Bergamo, Belluno, Torino, Sondrio e Vicenza.

L’assessora Frisoni “Sport leva di benessere, inclusione, attrattività e sviluppo dei territori” – “La forza dell’Emilia-Romagna è un sistema sportivo diffuso, che unisce grandi eventi e pratica di base. Essere ancora una volta tra i territori più sportivi d’Italia è un riconoscimento importante per la nostra regione e per il lavoro che ogni giorno svolgono società sportive, federazioni, volontari, amministrazioni locali e operatori del settore. Le classifiche fotografano un momento e rappresentano sempre uno stimolo a migliorare, ma confermano anche la solidità del sistema sportivo emiliano-romagnolo”. Così l’assessora regionale a Turismo, Commercio e Sport, Roberta Frisoni, sui risultati dell’edizione 2026 dell’Indice di Sportività, che conferma l’Emilia-Romagna tra le regioni di riferimento del panorama sportivo nazionale, con Bologna che sale al quarto posto e Rimini protagonista nei grandi eventi sportivi e motoristici.

“Il quarto posto di Bologna conferma una tradizione sportiva che continua a essere un punto di riferimento nazionale e che trova nel basket uno dei suoi simboli più riconosciuti, come dimostra anche la leadership storica del capoluogo emiliano in questa disciplina nell’Indice di Sportività – prosegue l’assessora-. Allo stesso modo, il primato di Rimini nel motorsport e nelle imprese dello sport, insieme ai risultati raggiunti nell’attrattività dei grandi eventi e nello sport outdoor, evidenzia come lo sport sia anche un motore di sviluppo economico, turismo e crescita dei territori. È anche grazie a questa capacità che la Riviera continua a rafforzare la propria attrattività turistica durante tutto l’anno, facendo dei grandi eventi sportivi uno dei propri principali punti di forza. Non è un caso che quattro delle prime cinque province italiane nel motorsport appartengano all’Emilia-Romagna, ovvero Rimini, Bologna, Ravenna e Modena: è il risultato di un lavoro di squadra che abbiamo costruito insieme ai territori, ai circuiti, alle federazioni e agli organizzatori dei grandi eventi e che continuiamo a rafforzare con investimenti e scelte concrete, come la partnership triennale con la Federazione motociclistica italiana, il rinnovo degli accordi per MotoGP e Superbike a Misano e la valorizzazione dell’intera Motor Valley”.

A completare il quadro anche i risultati delle altre province emiliano-romagnole ai vertici delle singole classifiche dell’Indice. Parma si distingue con il secondo posto nazionale negli altri sport di squadra, mentre Piacenza e Modena confermano la tradizione della pallavolo regionale. “Come Regione investiamo con continuità nello sport di base, nell’impiantistica, nel sostegno alle società sportive e nell’organizzazione di grandi manifestazioni nazionali e internazionali, perché crediamo che lo sport sia molto più di una competizione: è salute, inclusione, qualità della vita, educazione e anche una leva straordinaria di attrattività turistica e sviluppo economico – prosegue Frisoni -. I risultati dell’Indice confermano che questa è la strada giusta. L’Emilia-Romagna ospita ogni anno appuntamenti di rilievo internazionale e continua a rafforzare la propria capacità di accogliere eventi che generano valore per i territori e opportunità per le imprese. Continueremo a investire in questa direzione, rafforzando un modello che rappresenta oggi un riferimento a livello nazionale e che contribuisce a rendere la nostra regione sempre più attrattiva e competitiva”.

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