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“La gestione delle terre e rocce da scavo”, seminario a Confindustria Piacenza

Si è svolto venerdì 3 luglio, presso la Sala convegni di Confindustria Piacenza, il seminario “La gestione delle terre e rocce da scavo”, promosso dall’Ordine dei Geologi dell’Emilia-Romagna, Consulta provinciale di Piacenza. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio del Consiglio Nazionale dei Geologi, del Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Piacenza, dell’Ordine degli Architetti di Piacenza e dell’Ordine degli Ingegneri di Piacenza.

I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali di Fabrizio Giorgini, Presidente dell’Ordine Geologi dell’Emilia-Romagna, Emanuele Emani, Consigliere del Consiglio Nazionale dei Geologi, Gian Paolo Ultori, Presidente del Collegio dei Geometri di Piacenza, Giuseppe Baracchi, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Piacenza, e Paolo Targon, Segretario dell’Ordine degli Ingegneri di Piacenza. Il programma tecnico è entrato nel vivo con l’intervento della geologa Linda Collina, Consigliere dell’Ordine dei Geologi dell’Emilia-Romagna, che ha illustrato il DPR 120/17 e le corrette modalità di gestione delle terre e rocce da scavo. A seguire Giacomo Zaccanti, geologo di Arpae Emilia-Romagna presso la Direzione Tecnica Unità siti contaminati e terre e rocce da scavo, ha approfondito lo stato della gestione delle terre e rocce da scavo in regione e i possibili sviluppi futuri della normativa e delle procedure operative. Il seminario si è concluso con una sessione di discussione e conclusioni.

L’evento, a partecipazione gratuita, era aperto a liberi professionisti, tecnici del settore e dipendenti pubblici, ed è stato riconosciuto ai fini dei crediti di formazione professionale continua: 4 crediti APC per i geologi iscritti, 3 CFP per i geometri di Piacenza tramite il portale ISI Formazione e 4 CFP per gli architetti tramite il Portale dei Servizi del CNAPPC. Il tema affrontato, quello della corretta gestione delle terre e rocce da scavo, riveste particolare rilevanza per il territorio piacentino, coinvolgendo le attività di cantiere, l’edilizia e le opere infrastrutturali, e richiede una stretta collaborazione tra le diverse professioni tecniche coinvolte nella pianificazione e nella realizzazione degli interventi.

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