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La via italiana del dialogo, firmato patto tra le religioni “Ascolto e rispetto”

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I responsabili delle confessioni e tradizioni religiose che abitano in Italia hanno deciso di stendere un patto per dare continuità e prospettiva al loro lavoro insieme e per dare ufficialità a questa esperienza di dialogo. Riconoscono che ogni tradizione religiosa porta con sé valori, radici, esperienze, pratiche e comportamenti il cui reciproco ascolto può contribuire a sviluppare un clima di rispetto e di comprensione e a creare occasioni di incontro e di collaborazione. Condividono il valore e la complessità di essere credenti di diverse fedi in una società secolarizzata, multiculturale e plurireligiosa, ferita da conflitti ed estremismi, derivanti da posizioni etnocentriche, prevaricanti, di chiusura e di colonizzazione culturale ed economica e l’importanza di agire insieme per il bene comune, certi della rilevanza del dialogo interreligioso per lo sviluppo della società italiana.

L’opzione per il dialogo è una scelta da percorrere con determinazione anche quando le posizioni divergono e le pressioni interne o esterne alimentano fratture o dissidi e potrebbero dividere. Sono consapevoli di voler assumere una responsabilità reciproca nel costruire un sodalizio di religioni che promuova la coesione sociale, rafforzando il rapporto tra le realtà religiose e tutte le istituzioni nello spazio pubblico. Si impegnano ad incontrarsi nel rispetto e nell’ascolto reciproco, ad educare le rispettive comunità al dialogo attraverso occasioni di formazione ed esperienze di condivisione, a collaborare per il bene comune rendendo possibili azioni congiunte per affrontare le sfide sociali, ambientali e umanitarie; si impegnano inoltre a coltivare il dialogo e la collaborazione interreligiosa, operando insieme affinchè la violenza non abbia mai l’ultima parola; condividono un linguaggio comune delle culture e religioni che costituiscono un patrimonio per l’Italia da porre in risalto nel contesto europeo.

Intendono contrastare ogni forma di pregiudizio, discriminazione ed estremismo, combattere l’odio e le persecuzioni per motivi religiosi, come ad esempio l’antisemitismo e l’islamofobia; si vuole promuovere una cultura della pace fondata sulla giustizia e sull’interdipendenza tra i popoli, nonchè l’impegno per la salvaguardia della vita sul pianeta sostenendo ogni sforzo volto al disarmo nucleare e al contrasto del cambiamento climatico, quali responsabilità comuni. Si deve porre attenzione alla pari dignità di ogni religione di fronte allo stato attraverso un dialogo critico e costruttivo sul rapporto tra religione, laicità e politica nel contesto italiano, nella consapevolezza del contributo che le religioni possono offrire al progresso materiale e spirituale della società.

Dal lavoro fatto insieme sono emersi alcuni nuclei tematici sui quali richiamare un impegno condiviso: istituire una giornata nazionale sul dialogo interreligioso, favorire la conoscenza delle rispettive tradizioni, educare alla pace e alla cittadinanza, contrastare il clima d’odio tra persone di etnie e religioni diverse, rispettare i simboli religiosi nello spazio pubblico, offrire occasioni di incontro e dialogo tra giovani  delle diverse fedi e tradizioni, valorizzare il ruolo delle donne nelle confessioni religiose, organizzare iniziative di solidarietà che alimentino una coscienza di dialogo interreligioso, far conoscere attività artistiche e culturali delle varie tradizioni religiose, creare reti locali e nazionali per affrontare assieme le sfide del nostro tempo. Coloro che aderiscono al patto si impegnano ad agire in modo coerente e sincerità di intenti, con prese di posizioni ed iniziative in relazione a quanto proposto.

Ara Pacis Roma, 25 giugno 2026

(Gian Carlo Sacchi)

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