Una serata con “Piacenza nel cuore”: le canzoni dialettali in piazza
Successo per “Piacenza nel Cuore”, la rassegna della canzone dialettale denominata “Sant’Antonino con parole e musiche della nostra terra”, in piazza Cavalli nella serata della festa del santo patrono.
Per lo spettacolo musicale, condotto da Marilena Massarini, la piazza si è trasformata in un salotto bianco e rosso grazie alla collaborazione del Comune di Piacenza e con il sostegno della Banca di Piacenza e della Cooperativa San Martino: alla ribalta le canzoni in dialetto in onore di Sant’Antonino. La colonna sonora è stata curata dell’orchestra formata dai maestri Giacomo Maini alla fisarmonica, voce e tromba, Fausto Villaggi alla batteria, Matteo Cantarelli alla chitarra, Roberto Tamborlani al basso e Claudio Tamborlani al clarinetto e sassofono.
I più amati interpreti nostrani si sono alternati sul palco e hanno proposto motivi vecchi e nuovi dedicati sia ai piacentini, sia agli “arius” che vengono da fuori ma vogliono scoprire l’anima di questa città. Il programma della serata ha spaziato su un repertorio vasto: da “Grap d’uga vein e basein”, poesia scritta da Egidio Carella e musicata da Aida Riboni Serratore, fino a “Viva Piaseinsa” del M° Giulio Manara. Tornerà sul palco di Piazza Cavalli anche Maurizio Pitacco, cantante e chitarrista che proporrà due brani scritti da Adriano Vignola “La zitela” e “Pesgatt blues”.
Marilena Massarini ha invitato a cantare anche altri personaggi importanti per la musica piacentina, come Maurizio Sesenna, raffinato ed eclettico artista che ha proposto “L’Armando”, celebre canzone di Enzo Jannacci tradotta in vernacolo da Ettore Cravedi, e “La Bohème” di Azanavour per rendere omaggio ai tantissimi artisti che sono passati dalla Galleria Rosso Tiziano negli ultimi quarant’anni. Il pubblico, inoltre, ha apprezzato anche il duo L’Arius e la Piasinteina, composto da Mario Schiavi, poeta già premiato al Concorso di poesia dialettale Valente Faustini, e Milly Morsia, interprete raffinata, autrice e bravissima attrice con “Ferragust” e “Il du piant”.





