Val Nure Festival, a Farini suggestioni d’Africa con Cheikh Fall e Samba Mbaye
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Cheikh Fall
Un viaggio musicale che attraversa l’Africa occidentale, accompagnando il pubblico dal tramonto fino alla notte. È questo lo spirito dell’appuntamento in programma sabato 18 luglio a Farini, inserito nel calendario del Val Nure e Chero Festival – Schegge di Storia 2026, che proporrà un’esperienza immersiva tra musica, paesaggio e tradizioni. La serata prenderà il via alle 19.30 con “Suoni al tramonto”, il concerto di Cheikh Fall, maestro della kora, la tradizionale arpa africana a ventuno corde simbolo della cultura mandinga, accompagnato dal percussionista senegalese Samba Mbaye. Alle 23.30, il pubblico sarà accompagnato nel suggestivo momento del “Saluto alla Luna”, un’esperienza che unirà musica e natura nella cornice dell’Alta Val Nure.
Musicista di fama internazionale, Cheikh Fall è tra i più autorevoli interpreti della kora. Originario di Dakar e residente in Italia dal 2005, ha collaborato con alcune delle più importanti realtà della world music italiana ed europea, dall’Orchestra di Piazza Caricamento a Saba Anglana, condividendo il palco con artisti come Antonella Ruggiero e Niccolò Fabi. La sua ricerca musicale unisce la tradizione mandinga ai linguaggi del jazz, del blues e della musica contemporanea, dando vita a concerti di grande intensità emotiva. Accanto a lui si esibirà Samba Mbaye, percussionista senegalese cresciuto nella tradizione dei griot, gli antichi custodi della memoria e della cultura dell’Africa occidentale. Attraverso strumenti come djembe, sabar e tama – il celebre “tamburo parlante” – Mbaye conduce il pubblico alla scoperta di un patrimonio musicale in cui ritmo, canto e racconto diventano un linguaggio universale capace di coinvolgere spettatori di ogni età.
Insieme, Cheikh Fall e Samba Mbaye daranno vita a uno spettacolo che intreccia melodie, percussioni e narrazione, trasformando il concerto in un autentico viaggio tra le sonorità del Senegal e della tradizione mandinga. Un incontro tra culture che dialoga perfettamente con lo spirito del festival, da sempre attento a promuovere il confronto tra linguaggi artistici differenti e a valorizzare la musica come strumento di conoscenza e di incontro.
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2 di 2«Il Val Nure e Chero Festival vuole essere anche un’occasione per aprire il territorio a culture e tradizioni provenienti da ogni parte del mondo – dichiara Davide Rossi, presidente di Fedro -. La musica ha la straordinaria capacità di superare ogni confine e creare comunità. Abbiamo immaginato questa serata come un’esperienza da vivere immersi nella natura dell’Alta Val Nure, dove il paesaggio diventa parte integrante dello spettacolo. È un invito a rallentare, ad ascoltare e a lasciarsi sorprendere dalla bellezza dell’incontro tra persone, luoghi e culture diverse». L’appuntamento sarà arricchito dalla possibilità di cenare con gli artisti nei ristoranti dell’Alta Val Nure, degustando piatti della tradizione locale preparati rigorosamente in casa.










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