A Cerignale il Comune chiude per ferie: per le emergenze c’è il sindaco

Ferie d’agosto a Cerignale, piccolo Comune in alta Val Trebbia. Con un solo dipendente pubblico, non sono tante le opzioni disponibili. Gli uffici resteranno chiusi per le prossime due settimane, dal 10 al 23 agosto. E se i 110 residenti in paese – destinati a triplicare nel periodo estivo – c’è qualche necessità o urgenza ci può sempre rivolgere alla prima cittadina, Fausta Pizzaghi, la ‘reperibile’ del Comune.

“Per il terzo anno abbiamo deciso di fare questa scelta – spiega -, abbiamo un solo dipendente amministrativo, con ferie arretrate da recuperare dal 2023. Abbiamo quindi scelto di chiudere gli uffici comunali nelle due settimane centrali di agosto e, visto che i giorni da recuperare sono tanti, anche durante l’anno teniamo chiuso nella giornata di sabato. Grazie a una convenzione con Corte Brugnatella possiamo contare su un supporto, due giorni alla settimana, per il servizio ragioneria. Ma anche questa persona, nella prossima settimana, è a riposo. Le ferie – sottolinea la sindaca – sono un diritto per tutti, anche per il nostro dipendente, e il periodo estivo è imprescindibile per chi ha una famiglia e deve conciliare i tempi di lavoro e di vita personale. I tempi, poi, sono cambiati: è possibile relazionarsi con l’ente pubblico tramite mail o via pec, non c’è bisogno di doversi presentare fisicamente. Per ogni urgenza – dice – ci sono io, come è già accaduto proprio la scorsa estate, quando mi sono dovuta occupare delle pratiche in seguito alla morte improvvisa di un turista in paese”.

Una situazione, quella della carenza di dipendenti pubblici nei piccoli Comuni, che potrebbe essere ovviata con la fusione di Cerignale con Corte Brugnatella e Zerba, spiega Pizzaghi. Al momento, chi vuole usufruire ad esempio del servizio di smart working a Cerignale può mettersi in contatto proprio con la prima cittadina. “E’ possibile inviare una richiesta sia alla mail del Comune che al mio indirizzo di posta personale, perché ho le chiavi. Sono già arrivate due richieste per la prossima settimana e me ne occuperò io – racconta la sindaca -. Noi sindaci dei piccoli paesi lo sappiamo bene: dobbiamo fare da prete, chierichetto e da perpetua a seconda delle situazioni. Devo dire che in tutte queste situazioni ho un grande aiuto da parte dei volontari della Pro Loco. Questa settimana ad esempio sto ancora lavorando (è dipendente della Provincia, ndr) e mi stanno supportando molto”.

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