Aggressione, Meneghelli (Pd) “Chi governa Fiorenzuola e l’Italia da anni si interroghino”

Sulla vicenda che riguarda il 30enne di origini straniere accusato di aver aggredito lo scorso 16 luglio un 70enne, ex dipendente comunale, all’interno del parco Lucca di Fiorenzuola, interviene Lucilla Meneghelli, segretaria Circolo Partito Democratico di Fiorenzuola d’Arda. Rintracciato dai carabinieri, oltre alla denuncia e al foglio di via obbligatorio da Fiorenzuola, era stato accompagnato al Centro di Permanenza per i Rimpatri di Trapani; nonostante ciò, sarebbe stato avvistato nelle ultime ore di nuovo nel capoluogo della Val d’Arda.

“Le Forze dell’Ordine hanno fatto il loro dovere con professionalità ed efficacia. A loro va il ringraziamento della comunità. La politica, invece, dovrebbe evitare annunci trionfalistici” – afferma la Meneghelli. “Nei giorni scorsi il Ministro Tommaso Foti e il Sindaco Romeo Gandolfi  – prosegue – hanno presentato il trasferimento dell’aggressore al Centro di permanenza per il rimpatrio come la dimostrazione che il sistema aveva funzionato. Oggi, però, dopo le segnalazioni di avvistamento dell’aggressore di nuovo a Fiorenzuola, ci si interroga su cosa non abbia funzionato. La risposta dovrebbe essere cercata prima di tutto nelle politiche di chi oggi governa il Paese e amministra il territorio. Da quasi quattro anni il Governo Meloni ha fatto della sicurezza e dell’immigrazione il proprio principale terreno di propaganda politica. In questo periodo sono stati approvati sei decreti sicurezza, presentati ogni volta come la soluzione ai problemi del Paese. Se oggi ci si interroga ancora sul perché il sistema non riesca a garantire l’effettività dei provvedimenti adottati, significa che quelle risposte non sono state sufficienti. Se una persona viene rintracciata, trasferita in un CPR e in breve tempo torna sul territorio, non siamo di fronte a un problema delle Forze dell’Ordine, ma all’evidente inefficacia di un sistema costruito proprio da chi oggi ha la responsabilità di governarlo”.

“È un problema politico. Le leggi, le procedure e gli strumenti che disciplinano queste situazioni li scrive il Parlamento e li propone il Governo. Se il sistema non funziona, chi governa da quasi quattro anni ha il dovere di interrogarsi sulle proprie responsabilità prima di cercarle altrove. Lo stesso vale per Fiorenzuola. Il Sindaco Gandolfi ha mantenuto per dieci anni le deleghe alla Sicurezza Urbana, alla Polizia Locale e all’Immigrazione. Comprendiamo la volontà di rassicurare la cittadinanza, ma oggi più che rivendicare annunci occorre riconoscere che il problema resta aperto e affrontarlo con realismo e responsabilità. E se oggi ci si chiede cosa non abbia funzionato, forse la risposta non va cercata nei governi di dieci anni fa, ma nelle scelte di chi governa l’Italia da quasi quattro anni e Fiorenzuola da dieci”.

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