Al “padre” di Wikipedia Jimmy Wales il premio “Pensare Contemporaneo” a Palazzo Gotico

Un’enciclopedia scritta da chiunque, per chiunque, gratis. È questa l’idea che nel 2026 vince il Premio Internazionale “Pensare Contemporaneo”, assegnato quest’anno a Jimmy Wales, il fondatore di Wikipedia. Il riconoscimento arriva nell’ambito della quarta edizione del Festival, curato da Alessandro Fusacchia, con la direzione filosofica di Andrea Colamedici e Maura Gancitano. Prima di lui erano saliti sul palco pensatori come il filosofo sudcoreano Byung-Chul Han e lo scrittore cileno Benjamin Labatut. Quest’anno il comitato di Rete Cultura Piacenza, il Comune e la Fondazione di Piacenza e Vigevano, ha deciso di guardare altrove, premiando chi più di chiunque ha cambiato il modo in cui accediamo all’informazione nel nuovo millennio.

La parabola di Wales ha i contorni di una vera e propria anomalia digitale. Ex trader nei mercati dei futures con la passione per la filosofia e la tecnologia, intraprese la sua avventura editoriale con Nupedia, un’enciclopedia online pensata in modo tradizionale, con esperti accademici alla tastiera e un processo di revisione a 7 fasi, che determinava tempi di pubblicazioni estenuanti. La svolta arrivò il 15 gennaio 2001 quando Wales, insieme al filosofo Larry Sanger, decise di applicare la tecnologia wiki per creare un progetto collaterale libero e aperto a chiunque: nacque così Wikipedia. Nel contesto del web d’inizio millennio – dominato dai primi motori di ricerca, ben prima dell’avvento dei social network e degli smartphone – l’idea di un’enciclopedia scritta da anonimi volontari sembrava un’utopia destinata a soccombere al caos o al vandalismo. Invece, come evidenziato anche dalle recenti analisi per il traguardo del quarto di secolo di Wikipedia, la scelta cruciale di Wales fu quella di rinunciare al profitto, fondando nel 2003 la Wikimedia Foundation no-profit. Scegliendo di sostentarsi unicamente tramite donazioni ed evitando la pubblicità, Wales ha salvaguardato l’indipendenza del sito, rendendo Wikipedia uno degli ultimi grandi “beni comuni della rete” (il settimo sito più visitato al mondo e l’unico non gestito da una Big Tech).

Wales ritirerà 1l premio domenica 27 settembre a Palazzo Gotico, durante la chiusura del Festival, e terrà una lectio magistralis legata al filo conduttore di quest’anno, “Attraversiamo. Lasciare/Approdare”, partendo anche dal suo ultimo libro, The Seven Rules of Trust. Non è un abbinamento casuale: la storia di Wikipedia è essa stessa un attraversamento continuo di confini linguistici, culturali e disciplinari, e dimostra come la fiducia tra sconosciuti possa costruire qualcosa di enorme, come un’infrastruttura di conoscenza condivisa a livello globale. L’arrivo di Wales si inserisce in quattro giorni densissimi, che porteranno a Piacenza oltre 130 ospiti tra piazza Cavalli, la Sala dei Teatini, l’ex Chiesa del Carmine e Palazzo Rota Pisaroni, definendosi come un’ulteriore tappa nel percorso della città verso la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033.

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