Anpas e il volontariato piangono Stefania Ferrari “Solare e impegnata fino all’ultimo”
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“Stefania lascia un vuoto immenso, non solo dal punto di vista professionale, ma soprattutto umano”. Il volontariato piacentino piange Stefania Ferrari, per oltre 15 anni volontaria nella Pubblica Assistenza Croce Bianca, associazione nella quale ha ricoperto ruoli operativi come soccorritrice e Team Leader sulle ambulanze di soccorso e come capace addetta alla sala operativa.
Sposata con Luca Ruggeri, infermiere del 118, Stefania Ferrari ci ha lasciato a 52 anni dopo una malattia che tuttavia non le aveva impedito di vivere l’attività di volontariato fino all’ultimo. In questo momento di dolore sono in tanti a ricordare il suo carattere solare e il legame speciale che si era creato con molti esponenti di enti del territorio, vigili del fuoco e forze dell’ordine, con cui ha collaborato anche negli interventi di soccorso. Per anni Stefania Ferrari aveva lavorato nella cooperativa di servizi operante all’interno della caserma dei carabinieri di via Beverora, ha frequentato poi il corso come Operatrice sociale e sanitaria, lavorando prima presso la Casa di Iris e poi negli ospedali piacentini, prima a Castel San Giovanni e successivamente al Guglielmo da Saliceto in diversi reparti tra cui il Pronto Soccorso.

“La perdita di Stefania – afferma il coordinatore provinciale di Anpas Paolo Rebecchi – lascia un vuoto immenso. Da tanti anni era una presenza fondamentale nella nostra associazione, faceva parte del coordinamento della sala radio in un ruolo di grande rilevanza. Il suo impegno nel sociale non si concludeva con la fine degli orari di servizio, interpretava il ruolo nel volontariato come una scelta di vita”. Un affettuoso ricordo di Stefania arriva da Stefano Barbone, capo squadra dei vigili del fuoco di Piacenza: “Un’amicizia di oltre trent’anni mi ha permesso di conoscere Stefania sia dal lato professionale che da quello umano. Lei è sempre stata attenta e generosa e questo lo dimostrava tanto nei rapporti personali quanto in quelli lavorativi. Chi ha avuto la fortuna di lavorare al suo fianco sa quanto si spendesse per la riuscita delle cose senza mai perdere di vista i valori che la contraddistinguevano”.
“Di lei conserveremo l’energia, – scrive Anpas Piacenza in un post sui social – la generosità e l’impegno con cui ha sempre vissuto il servizio. Per Stefania la nostra associazione non era soltanto un luogo in cui prestare volontariato: era casa sua. E come in ogni casa, ha lasciato tracce profonde, fatte di presenza, sorrisi, disponibilità e affetto. In questo momento di immenso dolore, tutta la Pubblica Assistenza Croce Bianca di Piacenza e il mondo Anpas della Provincia di Piacenza, si stringono attorno a Luca, nostro volontario e amico. A lui va il nostro pensiero più sincero, insieme alla gratitudine per la dedizione, la forza e l’amore con cui le è rimasto accanto durante la malattia. Stefania continuerà a vivere nella memoria di chi ha condiviso con lei il servizio, nelle persone che ha aiutato e in quella che lei stessa considerava la sua seconda famiglia. Ciao Stefania. La tua energia resterà per sempre nella nostra casa e nei nostri cuori. Raggiungi gli altri volontari che ti hanno preceduto, per ricomporre “quella Bravo 6” che non smetterà mai di correre. I tuoi amici in arancione”.








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