Ausl, dal 24 agosto sportello unico di piazzale Milano solo su appuntamento
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Da lunedì 24 agosto cambia la modalità di accesso allo Sportello unico della Casa della Comunità di Piacenza, in piazzale Milano 2: per accedere ai servizi sarà necessario prenotare un appuntamento attraverso il sistema ZeroCoda. “La nuova organizzazione – spiega l’Azienda Sanitaria – è stata introdotta per rendere più semplice l’accesso allo sportello, distribuendo gli appuntamenti e riducendo le attese. Attualmente, infatti, si registrano anche code di diverse ore, con circa 300 utenti al giorno. Dalla prossima settimana il cittadino potrà scegliere tra gli orari disponibili quello più comodo e presentarsi direttamente allo sportello”. Per prenotare è necessario collegarsi a auslpiacenza.zerocoda.it. Sul sito, senza registrarsi e senza scaricare alcuna app, è possibile individuare il servizio di cui si ha bisogno tra quelli disponibili.
Lo Sportello unico di piazzale Milano assicura l’iscrizione al Servizio sanitario nazionale, la scelta e revoca del medico o del pediatra di famiglia, la registrazione delle esenzioni, il pagamento del ticket, l’autorizzazione per il rinnovo dei piani terapeutici per la fornitura di prodotti di assistenza integrativa, il rilascio di duplicati della tessera sanitaria in caso di smarrimento o furto, il rilascio di modelli di convenzioni bilaterali per l’estero, l’inserimento di minori/tutelati nel Fascicolo sanitario elettronico, l’attivazione della Carta nazionale dei servizi (CNS) e la prenotazione del posto per rilascio o rinnovo Patenti (non in commissione) e Porto d’armi. Una volta scelto il servizio, è sufficiente selezionare il giorno e l’orario tra quelli disponibili. Al termine della procedura si riceve la conferma dell’appuntamento tramite SMS o mail.
Per le persone che hanno difficoltà nell’utilizzo del sistema è attivo il Punto digitale facile alla Casa della Comunità di piazzale Milano; saranno anche presenti operatori disponibili per fornire assistenza e supporto. Inoltre, nel caso in cui non si volesse utilizzare il servizio ZeroCoda per la prenotazione del posto a piazzale Milano, l’Ausl ricorda che gli Sportelli unici periferici, limitrofi alla città, continuano ad avere l’accesso libero. “Il passaggio alla prenotazione – conclude l’Azienda Sanitaria – nasce dall’esigenza di migliorare l’organizzazione di un servizio caratterizzato quotidianamente da un afflusso molto elevato. La distribuzione degli accessi su fasce orarie definite consentirà di limitare l’affollamento e le attese prolungate, offrendo ai cittadini maggiore certezza sui tempi necessari per accedere allo sportello. La nuova modalità sarà monitorata nel tempo per valutarne l’efficacia, in particolare rispetto ai tempi di attesa e alla qualità dell’accesso al servizio”. Come detto, il nuovo sistema entra in vigore lunedì 24 agosto. Nei prossimi giorni l’Azienda Usl di Piacenza proseguirà la campagna informativa attraverso il sito, i canali social e il materiale distribuito nelle proprie strutture, per accompagnare i cittadini al cambiamento.
Soresi (FdI): “Così si penalizzano anziani e fragili, trovare una soluzione” – Sulle nuove modalità di accesso al servizio interviene Sara Soresi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale: “Capisco e condivido l’esigenza di organizzare meglio gli accessi e ridurre le attese – commenta – ma quando si introduce una nuova modalità di accesso bisogna anche chiedersi se questa sia realmente accessibile a tutti. Il problema riguarda soprattutto le persone anziane e fragili che non hanno dimestichezza con gli strumenti digitali. Una preoccupazione che, sui social dell’Ausl, è stata sollevata direttamente dai cittadini”. “Ed è proprio la risposta dell’Ausl a lasciarmi perplessa – sottolinea Soresi – perché, di fronte alle perplessità evidenziate e riferite ad anziani e più fragili, la soluzione indicata da Ausl è stata sostanzialmente quella di farsi aiutare dai familiari, dai figli o dai nipoti per effettuare la prenotazione online. Ma se una persona anziana vive sola? Se non ha figli? Se i figli abitano lontano? Se non ha nipoti disponibili o non può contare su un caregiver? Non possiamo dare per scontato che dietro ogni anziano ci sia qualcuno pronto a svolgere per lui una procedura digitale”.
“Stiamo parlando di un servizio sanitario pubblico e credo che il principio debba essere molto semplice: la possibilità di accedere a un servizio non può dipendere dalla disponibilità di un familiare che prenoti al posto nostro” – continua la capogruppo, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta per chiedere all’Amministrazione comunale se il Comune fosse stato preventivamente informato della modifica e, soprattutto, se il servizio telefonico CUP possa essere utilizzato anche per prenotare l’appuntamento necessario ad accedere allo sportello. “Se il telefono non può essere utilizzato per questa prenotazione – afferma Soresi – ritengo necessario che venga individuata un’alternativa a ZeroCoda. Anche un semplice canale telefonico dedicato consentirebbe di evitare che la nuova procedura diventi una barriera per chi non possiede adeguate competenze digitali”. “La digitalizzazione – conclude la capogruppo – deve semplificare, non complicare. Mi auguro quindi che Ausl e Comune vogliano intervenire prima dell’entrata in vigore della nuova modalità, prevedendo una soluzione concreta per chi non è in grado di utilizzare autonomamente ZeroCoda. Perché garantire l’accesso ai servizi sanitari significa anche garantire che un anziano che vive solo possa accedervi senza dover necessariamente chiedere aiuto a qualcuno”.








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