Bess di Zerbio, il Comitato: “Il nuovo Toolkit della Commissione europea rafforza le nostre richieste”

Il Comitato Sì all’Energia Trasparente e Sostenibile esprime “vivo apprezzamento per l’iniziativa della Commissione europea, che ha recentemente presentato un Toolkit destinato agli Amministratori degli Stati membri per favorire il coinvolgimento concreto di cittadini, comunità locali e Amministrazioni pubbliche nella pianificazione e nello sviluppo dei progetti per le energie rinnovabili”.

“Si tratta – spiegano – di un’iniziativa tutt’altro che scontata, che segna un importante cambio di prospettiva nelle politiche europee per la transizione energetica. La Commissione europea afferma infatti con chiarezza che la decarbonizzazione non può essere perseguita esclusivamente attraverso procedure autorizzative rapide, ma richiede anche consenso sociale, trasparenza, dialogo e partecipazione. Il Toolkit individua otto principi fondamentali per una partecipazione pubblica efficace e raccoglie numerose buone pratiche sviluppate in tutta Europa, dimostrando come il coinvolgimento delle Comunità locali non rappresenti un ostacolo alla transizione energetica, bensì uno strumento per renderla più equa, condivisa e duratura”. Sin dalla costituzione del Comitato si è sostenuto un principio molto semplice: come afferma il Comitato stesso “la public acceptance non è un ostacolo alla transizione energetica, ma ne costituisce parte integrante. Il coinvolgimento delle Comunità locali non dovrebbe essere considerato un adempimento formale, bensì un elemento essenziale del processo decisionale”. È proprio questa la direzione indicata dalla Commissione europea con il nuovo Toolkit, che riconosce come partecipazione, trasparenza e dialogo siano condizioni indispensabili per realizzare progetti realmente sostenibili”.

Nel frattempo, il procedimento autorizzativo del progetto BESS di Zerbio continua il suo corso. Il Comitato ha nel frattempo ottenuto l’accesso civico agli atti. Dalle interlocuzioni avute con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dalle carte del procedimento emerge che la raccolta dei pareri degli Enti coinvolti sta progressivamente avanzando (Conferenza di servizi asincrona). Come previsto dalla normativa, per gli Enti che non si esprimeranno entro i termini opererà il meccanismo del silenzio-assenso. “Ci auguriamo sinceramente che l’eventuale inerzia di alcuni Enti non finisca per ricadere sulla qualità della vita, sulla salute e sulla sicurezza dei cittadini che vivono nel territorio interessato dal progetto” commenta il presidente Giostri, che prosegue: “Le nostre preoccupazioni rimangono elevate. In primo luogo, per il possibile impatto acustico di un impianto che verrebbe realizzato a circa cinquanta metri dall’abitazione più vicina e a meno di cento metri dal centro abitato di Zerbio. Proprio in questi giorni ARPAE ha confermato ufficialmente che, il Comune di Caorso ha rilasciato favorevole parere sotto il profilo del rumore, stante la competenza ai sensi dell’articolo 8 della legge n. 447/1995. ARPAE ha rilasciato Autorizzazione Unica Ambientale lo scorso 20 maggio scorso e pubblicata nella sezione Provvedimenti, autorizzazioni e concessioni del sito dell’Agenzia”.

Ma ancora maggiore è la preoccupazione degli abitanti della frazione di Zerbio per la sicurezza della popolazione: “In caso di thermal runaway, – viene evidenziato – il problema non è rappresentato soltanto dall’incendio, ma soprattutto dalla possibile emissione di fumi e gas tossici. È un aspetto che merita la massima attenzione, soprattutto considerando che l’abitazione più prossima si trova a circa 50 metri e l’abitato di Zerbio a meno di 100 metri”. Per questo motivo il Comitato ha predisposto e trasmesso al Comune di Caorso un articolato documento di quindici pagine di osservazioni tecniche, con l’auspicio che l’Amministrazione possa farne proprie le principali istanze, anche alla luce dei positivi orientamenti manifestati dalla Giunta nel corso del Consiglio comunale dello scorso 29 luglio. “Ciò che più ci rammarica è constatare che, fino ad oggi, gli Enti che hanno espresso il proprio parere sul progetto abbiano valutato l’impianto quasi esclusivamente come un’opera isolata, senza considerare adeguatamente il contesto territoriale nel quale esso dovrebbe essere inserito e, soprattutto, senza procedere ad una reale valutazione degli effetti cumulativi derivanti dalla presenza di altre infrastrutture, impianti e fattori di pressione ambientale già insistenti sul territorio di Caorso – commentano dal Comitato -. Proprio su questo punto il messaggio della Commissione europea appare particolarmente attuale: una transizione energetica di successo non dipende soltanto dalla qualità tecnologica degli impianti, ma dalla capacità delle Istituzioni di ascoltare i territori, valutare gli impatti complessivi e costruire decisioni condivise con le comunità locali”.

Il Presidente del Comitato, Angelo Giostri, conclude “L’Europa ci ricorda che la partecipazione dei cittadini non è un fastidio da gestire, ma una risorsa da valorizzare. È esattamente ciò che chiediamo da mesi per il progetto BESS di Zerbio. La transizione energetica sarà davvero efficace soltanto se saprà essere anche una transizione democratica, nella quale le comunità locali vengano ascoltate prima delle decisioni e non semplicemente informate quando tutto è già stato deciso. Per questo motivo il nostro Comitato è fin d’ora disponibile a fare del caso di Zerbio una vera e propria sperimentazione del Toolkit proposto dalla Commissione europea. Invitiamo il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Caorso, il proponente e tutti gli Enti coinvolti ad applicare concretamente gli otto principi individuati dalla Commissione. Sarebbe un segnale di grande innovazione istituzionale e consentirebbe di trasformare un procedimento autorizzativo complesso in un esempio virtuoso di partecipazione pubblica, trasparenza e confronto costruttivo. Sarebbe anche il modo migliore per dimostrare che transizione energetica, tutela dell’ambiente e democrazia possono procedere insieme”.

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