Bobbio Fest celebra il successo di “Portobello”, Bellocchio “Ascolto il pubblico” fotogallery

Si è aperta nel segno di Marco Bellocchio la 29esima edizione del Bobbio Film Fest nella calda serata di venerdì 31 luglio. E non poteva che essere così, visto che il maestro nel suo paese d’origine per quasi due settimane dirigerà anche il corso di alta specializzazione in regia Fare Cinema, destinato a un gruppo di giovani studenti, che si svolge in contemporanea alla manifestazione. E’ stato un anno di attività molto intensa per il regista, è lui stesso ad ammetterlo ai cronisti: “E’ il lavoro che in qualche modo ci tiene in salute e in vita, come diceva anche Marchionne (il manager della Fiat al centro del nuovo progetto cinematografico di Bellocchio ndr) non concepiva la vacanza, la vacanza non aveva senso, è il lavoro che ci ravviva. Poi nessuno è eterno, lo sappiamo”.

A 60 anni dall’opera prima di Bellocchio girata in Val Trebbia, “I pugni in tasca” il regista bobbiese confessa: “Non immaginavo una carriera del genere dopo quell’esordio”. E poi sottolinea il valore del rapporto col pubblico che in tutto questo tempo non è mutato: “A me piace ascoltare la reazione degli spettatori, che in gran parte non erano neppure nati quando uscì il mio primo film. Non vado certo a insegnare in queste occasioni, ma ad ascoltare se quel tipo di immagini, di testo e di storia, possono ancora colpire un giovane d’oggi”.

La prima serata del Bobbio Film Fest con Portobello

Ad affiancare Bellocchio nella serata d’esordio del festival, i due attori protagonisti della serie “Portobello”, uscita a febbraio sulla piattaforma Hbo che ha conseguito un vasto successo, non solo su scala nazionale: Fabrizio Gifuni, straordinario interprete di Enzo Tortora, e Lucio Musella, strepitoso nei panni del pentito di camorra Giovanni Pandico, principale accusatore di Tortora. Sul palco anche Stefano Bises, sceneggiatore, il produttore Simone Gattoni e Piergiorgio Bellocchio, oltre al critico Enrico Magrelli.

La prima serata del Bobbio Film Fest con Portobello

Prima della proiezione delle tre puntate iniziali di “Portobello” (sabato primo agosto sono previste le altre tre puntate), davanti al pubblico numeroso dei chiostri di San Colombano, Bellocchio è voluto tornare su una polemica politica che accompagnò l’uscita della serie dedicata al caso giudiziario di Enzo Tortora, legata alla concomitanza con la campagna elettorale del referendum sulla riforma della giustizia voluto dal governo. “Oggi è chiaro che non è come sostenne qualcuno, cioè che la serie su Tortora volesse in qualche modo condizionare lo svolgimento del referendum. Devo dire che la chiarezza del risultato referendario mi ha sollevato e non c’è stato alcun equivoco”. E poi ha evocato un aneddoto significativo: “Alla prima di Portobello avevo a fianco il Ministro della Giustizia Carlo Nordio che al termine della proiezione mi ringraziò con grande gentilezza, poi però ognuno andò per la sua strada”.

La prima serata del Bobbio Film Fest con Portobello

Lino Musella ha parlato del suo personaggio: “Quello che succede a Tortora è una specie di maledizione, l’invidia che fa pagare l’altro. La follia di Pandico evoca quasi all’esoterico, con il suo pentimento e l’accusa al presentatore diventa famoso e allora i ruoli quasi si scambiano”.  A tracciare un bilancio del successo incassato dalla serie è stato Fabrizio Gifuni: “Una delle prime sorprese avvenne durante la proiezione pubblica dei primi due episodi al Festival di Venezia, dove c’era anche la stampa internazionale. Allora ci chiedevamo come sarebbe stata recepita da chi non sapeva nulla della vicenda di Tortora. Tanti furono sorprendentemente attratti dalla storia raccontata anche senza conscerla, perchè lo sguardo di Marco e la modalità del racconto l’hanno resa in qualche modo universale. E poi questa felice sorpresa è proseguita anche all’estero, in tantissimi paesi è stata accolta come una delle serie più importanti dell’anno. E siamo molto felici di questo”.

La prima serata del Bobbio Film Fest con Portobello

Parallelamente alle proiezioni, nei prossimi giorni Bobbio ospita anche, in concomitanza con il festival, il Corso di Critica Cinematografica ideato da Paola Pedrazzini, direttrice di Fondazione Fare Cinema, e diretto da Anton Giulio Mancino e il corso di alta specializzazione in regia Fare Cinema, diretto quest’anno da Marco Bellocchio nell’ambito del progetto Bottega XNL, promosso dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano: dieci giorni in cui il borgo si trasforma in una vera cittadella del cinema, dove formazione, produzione e riflessione critica convivono in un’unica esperienza.

La prima serata del Bobbio Film Fest con Portobello

Il Bobbio Film Festival prosegue sabato primo agosto con la proiezione degli episodi conclusivi di Portobello (episodi 4, 5 e 6) sempre accompagnati dall’incontro dibattito con i protagonisti. Sono ancora disponibili abbonamenti (che possono essere acquistati fino a stasera, 31 luglio online sul sito della Fondazione Fare Cinema e presso lo IAT di Bobbio (Piazza San Francesco), dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 18.30) e biglietti (acquistabili online e anche presso la biglietteria allestita all’ingresso del Chiostro di San Colombano, aperta dalle 19.30 alle 21.15). Per informazioni: tel. 333 581 0876,  e-mail biglietteria@fondazionefarecinema.it, sito web www.fondazionefarecinema.it

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