Bobbio Film Festival, il Gobbo d’Oro va a Leonardo Di Costanzo con ‘Elisa’ fotogallery
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Bobbio Film Festival, il Gobbo d’Oro va a Leonardo Di Costanzo con ‘Elisa’, che si aggiudica anche il premio per la migliore attrice – Gobbo arlecchino – assegnato a Barbara Ronchi. Si è conclusa la 29esima edizione del Bobbio Film Festival, ideato da Marco Bellocchio con la direzione di Paola Pedrazzini, e organizzato da Fondazione Fare Cinema, Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il sostegno del Ministero della cultura, della Regione Emilia Romagna e del Comune di Bobbio.
Nel chiostro di San Colombano, nella serata del 9 agosto, con la guida del critico Enrico Magrelli si è tenuta la premiazione degli attori e dei film scelti dalla giuria del festival, composta dagli studenti del corso di critica cinematografica, progetto formativo abbinato alla rassegna così come Bottega XNL – Fare Cinema, corso tenuto quest’anno proprio da Marco Bellocchio.

Il premio Beppe Ciavatta, dedicato alla memoria di un caro amico del festival, è andato a ‘Tienimi Presente’ di Alberto Palmiero. Il riconoscimento, consegnato da Anna Bianchi, è stato ritirato dal direttore della fotografia Vincenzo Pezone. Alla pellicola è andato anche il premio Editoriale Libertà, consegnato dalla giornalista Barbara Belzini. Il premio del pubblico Città di Bobbio – Gobbo Bianco – è andato invece a Primavera, di Damiano Michieletto che ha ricevuto il riconoscimento dalle mani del sindaco Roberto Pasquali. Il premio per il miglior attore – Gobbo Arlecchino – è andato al giovanissimo Tiziano Menichelli, protagonista de Il maestro di Andrea Di Stefano, premiato da Giovanna Palladini, consigliera di amministrazione della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Sempre Palladini ha consegnato il premio per la migliore attrice a Barbara Ronchi – assente – per Elisa, ritirato dal regista Leonardo di Costanzo, a sua volta premiato per il miglior film da Marco Bellocchio.
“E’ la seconda volta – ha detto Di Costanzo – che ricevo questo premio e proprio a Bobbio ho conosciuto Barbara, la protagonista del mio film”. Bellocchio, quest’anno maestro di regia per i giovani autori che stanno frequentando il corso Fare Cinema, ha sottolineato come questa iniziativa veda “un rapporto di parità tra noi, io ho dato ma ho anche ricevuto. Il festival continua ad avere una sua vivacità e speriamo di poterlo portare avanti”.
L’edizione 2026 si è chiusa con la proiezione di un capolavoro del cinema italiano, presentato sempre da Magrelli e da Pier Giorgio Bellocchio: Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca) di Ettore Scola, con Marcello Mastroianni, Monica Vitti e Giancarlo Giannini.













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