“Briciole d’agosto” a Morfasso per ricordare il cardinale Oddi e il valore del dono
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Una sera decisamente originale, sia per l’ambientazione che per la sua narrazione, per l’evento “Briciole d’agosto”, tenutosi domenica scorsa a Morfasso. Un cocktail azzardato, ma ottimamente riuscito, di immagini, musiche e storie che hanno coinvolto profondamente tante persone giunte anche da altri Comuni.
Senza dubbio rimarrà scolpito nella memoria di tutti l’allestimento scenografico nel piazzale antistante la nuova chiesa, con una quinta che partiva dall’antica chiesa, passando per il campanile, sino alla grande croce luminosa che pareva appesa in cielo. Ma focalizzatore dell’attenzione è stato certamente l’impegnativo progetto di videomapping che ha reso “trasparenti” le pareti esterne della vecchia chiesa, consentendo così di vederne l’interno in dimensioni reali; così come lo sguardo del cardinale Silvio Oddi che dominava il paese a 30 metri di altezza sul maestoso campanile. Proprio perché la prima parte della serata – condotta con grande professionalità da Valeria Tedaldi – era un tributo al porporato morfassino salito in cielo 25 anni fa, straordinaria persona che è stato un preziosismo dono per la comunità morfassina ma, soprattutto, per la Chiesa tutta.

Dopo il saluto di benvenuto del parroco don Nicholas, ecco allora che, mentre la conduttrice leggeva l’incredibile elenco di incarichi ed attività che hanno impegnato Oddi già dall’età di 26 anni in ogni dove, sullo schermo scorrevano immagini che coprivano quasi interamente l’arco della sua preziosa esistenza. A don Gianni Quartaroli, parroco di Morfasso quando il cardinale era ancora in vita, il compito di tracciarne il lato profondamente umano, con il ricordo di tanti episodi che contribuiscono a delinearne il legame con la sua gente e la continua disponibilità verso tutti. Don Gianni nel pomeriggio aveva celebrato una Santa Messa proprio nella chiesa antica che ospita la tomba del cardinale. Il sindaco Paolo Calestani, nel sottolineare come Oddi sia stato davvero una delle figure determinanti nella storia del secolo scorso, eha confermato che l’amministrazione comunale sta completando l’iter per intitolare la via del paese che collega proprio la chiesa antica con la sua abitazione. Quindi ancora un morfassino – il quindicenne Pietro Negri – sotto i riflettori ad eseguire al pianoforte due brani classici come omaggio a Oddi, con diverse persone alzatesi in piedi per tributargli un lungo applauso.

Nella continuità della struttura narrativa dell’evento, progettato dal regista morfassino Gian Francesco Tiramani in collaborazione con il presidente della Proloco Alessandro Negri, la seconda parte della serata è stata centrata su un’altra modalità di “donare”, ovvero quella degli organi. Così è stata proiettata la versione aggiornata del cortometraggio “Briciole al cielo” (dello stesso Tiramani) che il prossimo 10 settembre sarà presentato alla mostra del cinema di Venezia; Valter Sirosi, presidente del Cineclub Piacenza G. Cattivelli, ha ricordato i grandi riconoscimenti che ha già ricevuto in pochi mesi l’opera di Tiramani, che sta girando l’Italia intera e non solo. Proprio per sottolineare l’estrema importanza della donazione degli organi, la serata è stata conclusa dagli interventi di Giancarlo Bersani, presidente di AIDO alta val d’Arda e da Gianfranco Antonelli, presidente provinciale AIDO.
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2 di 2Molto apprezzati dai presenti anche gli intervalli musicali del gruppo canoro Appenninus, da sempre impegnato nella ricerca di musiche popolari antiche, riscoperte e adattate con grande maestria. Dopo l’intervento di chiusura del sindaco Calestani -che, visibilmente commosso, ha ammesso “è la nona volta che vedo ‘Briciole al cielo’ ed ogni volta noto qualcosa di più che lascia un ulteriore segno dentro di me” -, tutti con gli smartphone a fotografare il videomapping sulle pareti della chiesa, della canonica e del campanile.










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