Digitale e IA, cresce l’artigianato tech a Piacenza: in 5 anni imprese salite del 35%
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L’artigianato digitale continua a crescere anche a Piacenza, dove negli ultimi cinque anni il settore ha registrato una delle dinamiche più positive dell’Emilia-Romagna. Secondo il focus dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Emilia-Romagna dedicato a “Artigianato digitale e competenze nell’era dell’IA”, alla fine del primo trimestre 2026 in provincia si contano 569 imprese digitali, di cui 56 artigiane.
Il comparto comprende le attività legate a sviluppo software, programmazione, consulenza e assistenza informatica, cybersicurezza, realizzazione di siti web, telecomunicazioni, cloud computing, elaborazione dati e servizi digitali avanzati. A Piacenza le imprese artigiane digitali rappresentano il 9,8% delle imprese digitali complessive, un dato che colloca la provincia al 78esimo posto nella graduatoria nazionale per incidenza.
Il peso del settore all’interno dell’artigianato locale è ancora contenuto, con una quota dello 0,8% sul totale delle imprese artigiane piacentine, ma il trend degli ultimi anni evidenzia una crescita significativa. Tra il 2020 e il 2025, infatti, le imprese artigiane digitali sono aumentate del 35%, portando Piacenza al 13esimo posto in Italia per crescita del comparto. Un risultato superiore alla media regionale, dove l’aumento si è fermato al 15,4%, mentre l’intero artigianato emiliano-romagnolo nello stesso periodo ha registrato una flessione del 4,4%. Anche sul fronte dell’occupazione il settore mostra un ruolo rilevante: le imprese digitali piacentine impiegano complessivamente 1.783 addetti, di cui 103 nell’artigianato digitale. Gli addetti dell’artigianato digitale rappresentano il 5,8% degli occupati del comparto digitale provinciale. La crescita della domanda di servizi digitali si intreccia con la diffusione dell’intelligenza artificiale nelle imprese. A livello regionale, le piccole imprese che utilizzano strumenti di IA sono più che triplicate in due anni, passando dal 4,4% del 2023 al 14,2% nel 2025. Una trasformazione che apre nuove opportunità, ma che si scontra con la difficoltà di trovare personale con competenze adeguate.
Nel 2025 in Emilia-Romagna le imprese hanno previsto 45.700 ingressi per lavoratori con competenze digitali avanzate, legate ad ambiti come IA, cloud computing, Internet of Things, analisi dei dati, big data, realtà virtuale e blockchain. Di questi, oltre la metà, 25.640 posizioni (il 56,1%), è risultata difficile da coprire. Piacenza segue questa tendenza: nel corso del 2025 le imprese provinciali hanno richiesto 2.130 lavoratori con elevate competenze digitali, pari al 6,8% delle entrate complessive previste. Di queste figure, 1.210 sono risultate difficili da reperire, con una quota del 57%, superiore alla media nazionale del 50,8%. Il dato conferma una sfida sempre più centrale per il tessuto produttivo locale: mentre cresce la presenza delle imprese che lavorano nel digitale e aumentano gli investimenti in nuove tecnologie, resta aperto il tema della formazione e della disponibilità di competenze capaci di accompagnare la trasformazione digitale delle aziende.








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