Finale tutta al femminile per il concorso Giana Anguissola: ecco le vincitrici
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È Valentina Misgur la vincitrice della sezione Romanzi della XVII edizione del Concorso letterario nazionale Giana Anguissola con il suo inedito Nella bocca dell’orco, una storia che indaga la gelosia tra fratelli e sorelle immergendo il racconto in un mondo fantastico e fatato: tra prove avventurose e colpi di scena, tra risate e momenti di grande suspence, la gelosia si trasforma in comprensione, scoperta dell’altro e forte legame affettivo. La storia di Valentina Misgur ha appassionato a tal punto da ricevere anche il premio Speciale Libertà, dedicato alla sezione Romanzi. Al primo posto nella categoria Racconti si è invece classificata Michela Guidi con Sara e la nuvola una narrazione toccante e poetica che lascia all’immaginazione un lieto fine che la storia non ha permesso. La giuria Ragazzi ha invece valorizzato il racconto Il lupo che seguì il profumo del mare di Lara Elisa Carbone, terza classificata nel Concorso.
La proclamazione dei vincitori è avvenuta sabato 29 agosto a Travo, in una cerimonia aperta dalla sindaca Roberta Valla che ha ricordato la nascita del concorso ben 17 anni fa sottolineandone la crescita costante e gli ottimi risultati ottenuti. L’evento fortemente sentito ha visto la partecipazione dei finalisti, dei giurati che hanno valutato le opere, delle autorità locali e di un folto pubblico di appassionati lettori, che da anni segue il concorso intitolato alla scrittrice piacentina Giana Anguissola. La serata è stata anche l’occasione per conferire un riconoscimento ai vincitori del Premio Giana Anguissola indetto dal Comune di Piacenza e dalla Biblioteca Giana Anguissola e rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado di Piacenza e provincia, con cui dal 2023 è stata avviata una collaborazione con l’obiettivo di unire le forze per promuovere la lettura e valorizzare il talento e l’impegno dei giovani che si cimentano con la scrittura.
Per la scuola secondaria di primo grado i riconoscimenti vanno a Bianca Casalini prima classificata nella sezione Poesia con il testo “La parola d’oro”, e Aurora Colombo, prima classificata nella sezione Prosa con il testo: “Ora sta a te”. Per la Scuola secondaria di secondo grado sono state premiate Sofia Chavez con “Il sapore amaro dell’adolescenza” (sezione Poesia) e Jamina Rossi con “Il Rumore del Bianco” (sezione Prosa). Prima della premiazione la serata ha visto gli interventi del pedagogista Daniele Novara, presidente della giuria, della direttrice di Andersen Barbara Schiaffino e della studiosa di letteratura giovanile Carla Ida Salviati.
IL CONCORSO
Il Concorso Giana Anguissola è uno dei pochi in Italia di letteratura inedita per bambini e ragazzi. Giunto quest’anno alla sua XVII edizione, è organizzato dal Comune di Travo in collaborazione con la cooperativa Educarte e l’associazione Travolibri, patrocinato dal Ministero dei Beni culturali, dalla Regione Emilia-Romagna, dalla provincia di Piacenza e sostenuto dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano e da Gruppo Libertà. Le opere in concorso, 30 racconti e 30 romanzi, sono state lette in forma anonima e valutate dalla giuria tenendo conto dell’originalità del contenuto, della qualità dello stile narrativo e dell’aderenza alla fascia di lettori di riferimento (6-9 per i racconti e 9-12 per i romanzi).
La Giuria che ha valutato le opere in concorso è presieduta da Daniele Novara ed è composta da Barbara Schiaffino, Carla Ida Salviati, Rosella Parma, Valeria Depalmi, Roberta Chiapponi, Giorgio Eremo e Giovanni Battista Menzani, a cui si aggiungono i giurati d’onore Adele Mazzari (fondatrice del concorso), Riccardo Kufferle (figlio di Giana Anguissola), Gian Luca Rocco (direttore responsabile Libertà, Telelibertà e Liberta.it). Con l’edizione 2026 la Giuria Ragazzi ha visto il coinvolgimento di più 60 tra alunni e alunne dell’Istituto Comprensivo di Bobbio, che hanno letto e selezionato il miglior racconto inedito a cui spetta una menzione d’onore.
LE OPERE VINCITRICI
Nella sezione Romanzi inediti per ragazzi lo scritto che si è aggiudicato il 1° premio di 1.500 euro è Nella bocca dell’orco di Valentina Misgur e ha ricevuto anche il premio speciale “Libertà”; il 2° premio di 400 euro è andato a Villa Venerina di Alessandra Ubezio; il 3° classificato, il romanzo Nautilus di Paola Romagnoli, è stato premiato con un buono acquisto libri del valore di 250 euro Nella sezione Racconti inediti il 1° classificato è risultato Sara e la nuvola di Michela Guidi; secondo premio per Il custode delle parole sospese di Angela Bozza e 3° classificato Il lupo che seguì il profumo del mare di Lara Elisa Carbone che è stato premiato anche con la Menzione Speciale assegnata dalla Giuria Ragazzi. I vincitori della sezione Racconti sono stati premiati con buoni acquisto libri, ingressi al Parco e Museo Archeologico di Travo grazie alla disponibilità di Archeovea impresa culturale e prodotti locali offerti dalle aziende: Azienda Agricola Il Poggiarello, Azienda Agricola Rossi Silvana, Azienda Agricola Il Granello di Senapa di Delcuratolo Angela.
Dettagli delle opere vincitrici: sinossi, motivazioni, notizie biografiche sugli autori
SEZIONE ROMANZI
1° classificato: Nella bocca dell’orco di Valentina Misgur
Sinossi: Orazio è stato per diversi anni figlio unico: ha vissuto esperienze bellissime con i suoi genitori, vacanze in barca liberi, spesso in viaggio fino a quando è arrivata la sorellina Agata: troppo piccola, con la pelle troppo bianca e fragile per poter viaggiare con la loro barca a vela, motivo per cui il papà la vende. Da questo momento Orazio cerca ogni occasione per “perdere la sorella” e liberarsene. L’occasione arriva dopo la visita al Bosco Sacro dove Agata perde un dentino. Nella ricerca del dente perduto, che coinvolge tutti i turisti presenti al parco, Orazio trova un sacchettino con diversi denti da latte e decide di tenerlo per sé, pensa di metterlo sotto il cuscino nella speranza che la Fatina dei denti porti monete anche a lui e non solo alla sorella. Nella notte la Fatina dei denti giunge a casa dei due fratelli per premiare Agata e per portare con sé Orazio colpevole di essersi appropriato di denti non suoi. Per questa sua azione dovrà essere processato al Bosco Sacro dove vivono i fantasmi di tutti i bambini che nel tempo hanno perso proprio lì un dentino. Qui inizia l’avventura che porterà Orazio a comprendere il suo amore per la sorellina.
Valutazione: storia avvincente, ben costruita, divertente e allo stesso tempo formativa capace di indagare con ironia le emozioni contrastanti che l’arrivo di una sorellina genera nel primogenito. Il lettore facilmente entra nel mondo fantastico del Bosco Sacro e, seguendo i sentimenti di Orazio, si avventura in fantastiche sfide che porteranno il protagonista a comprendere il forte legame con la sorellina.
Valentina Misgur
è nata ad Alessandria nel 1970, ha studiato Architettura a Genova e ora vive e scrive a Bologna. Per i giovani lettori ha pubblicato Trovami un giorno (Edizioni EL 2008), Sotto un cielo bucato di stelle (Battello a vapore 2019), Frank Lloyd Wright, l’architetto della natura (Edizioni EL 2019), Il bottone d’argento (Minerva 2025) e Lo spacciatore di noci (Bompiani 2025).
2° classificato: Villa Venerina di Alessandra Ubezio
Sinossi: Monica ha appena traslocato da Melegnano a Pavia, i suoi genitori hanno trovato casa a Villa Venerina, uno storico palazzo della città. Monica è una ragazza molto timida che, nonostante abbia grande desiderio di fare amicizia, teme ogni nuovo incontro soprattutto dopo la brutta esperienza avuta nella scuola precedente con la sua ex migliore amica Jennifer. Nella nuova scuola troverà Nadia, Giulio e Clara a cui darà fiducia lentamente. L’incontro che la coinvolgerà fino a divenire un’ossessione sarà però con Rina. Raccomandata dalla maestra Agata Del Corno attraverso la maestra di Melegnano di Monica entra nella vita della ragazza con una forza dirompente. Di lei, però, non si sa quasi nulla e le sue apparizioni e sparizioni sono tali da indurre Monica a indagare su di lei con l’aiuto di Nadia e Giulio. Il mistero si infittisce fino a quando nella soffitta di Villa Venerina si scoprirà una sconvolgente verità.
Valutazione: la storia inizia con un flashback che lascia il lettore in sospeso fino alla parte finale della narrazione. Filo conduttore è Villa Venerina, luogo in cui la storia del passato si intreccia con il presente. L’apparizione sparizione di Rina rende la storia misteriosa, coinvolgente e aperta a interpretazioni fino alla fine. L’originalità dello spunto narrativo ha la capacità di tenere il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. I protagonisti sono ben delineati e le personalità emergono dal contrasto.
Alessandra Ubezio
nata a Milano nel 1961, ingegnere e insegnante di acquerello è autrice e illustratrice di libri per bambini e ragazzi. Nel 2021 ha vinto la quarta edizione del concorso “A Caccia di Storie” organizzato da Book on a Tree con il romanzo Le ragazze del fiume (Il Battello a Vapore, 2022). Nel 2025 ha pubblicato l’albo illustrato La fata dei fili (Pane e Sale) di cui ha scritto il testo e realizzato le illustrazioni. Nel 2026 ha vinto il concorso “Caratteri di donna” organizzato dal Comune di Pavia con il racconto Svanita, pubblicato nella raccolta Caratteri di donna (ed. Ibis).
3° classificato: Nautilus di Paola Romagnoli
Sinossi: Tilde ama la montagna dove sono nate sua nonna e sua mamma, dove i suoi genitori si sono conosciuti. Ama la natura, le passeggiate e, soprattutto, qui tra le sue montagne nessuno la deride per la sua vitiligine e per la sua perdita di controllo nei momenti di alta emotività che la portano a urlare e poco dopo perdere i sensi. Per calmarsi Tilde lavora all’uncinetto e quel filo di lana tra le dita la rilassa. Un giorno, però, incontra un gruppo di ragazzi in escursione che la prendono in giro e lei ne rimane segnata. Tra le montagne incontra anche Milo che la soccorre dopo una delle sue crisi. I due entreranno in confidenza e, quando la Ramata, una delle ragazze del gruppo che qualche giorno prima l’aveva derisa, tocca la mano dell’amico lei perde le staffe e prova a colpirla con il suo uncinetto: per fortuna l’asina che si aggira libera nella zona evita il peggio facendola cadere. Tilde verrà denunciata dai genitori della Ramata e da qui inizieranno le sue avventure.
Valutazione: Storia originale e complessa con la capacità di far vivere con autenticità la natura e con la forza di raccontare fragilità e paure della crescita senza drammi, con leggerezza e empatia proponendo vie originali di salvezza. Apprezzata l’attenzione data alle parole e ai giochi linguistici capaci di far convivere tradizione e contemporaneità.
Paola Romagnoli
è nata a Milano nel 1965, dove vive, in passato ha vissuto in Olanda. Legge, legge, legge, e lavora da sempre tra libri e giornali. Scrittrice, giornalista e traduttrice di letteratura per bambini e ragazzi dal neerlandese, ha pubblicato i romanzi Le Muse di Klimt (Electa, 2016), Agnès che rideva e mangiava amarene (Corbo Editore, 2010), Ho saltato prima dell’alba-(auto)ritratto di Jeanne Hébuterne (Traven Books, 2006), oltre a diversi racconti. Ama camminare in montagna, la voce della Natura e i libri con le figure. Per non perdere il filo, fa la maglia a tutto spiano.
SEZIONE RACCONTI
1° classificato: Sara e la nuvola di Michela Guidi
Sinossi: Nel 1942, in una città segnata dalla guerra, una bambina di cinque anni di nome Sara trova una piccola nuvola stropicciata incastrata sul davanzale della finestra e la salva, accogliendola in casa. Attraverso l’amicizia tra Sara e la nuvola il lettore scopre a poco a poco la situazione drammatica del ghetto ebraico.
Valutazione: capacità di raccontare attraverso lo sguardo innocente e poetico di Sara la drammaticità della storia. Una narrazione toccante e poetica che lascia all’immaginazione un lieto fine che la storia non ha permesso.
Michela Guidi
è nata a Rimini nel 1974. È bibliotecaria e autrice di libri per bambini e bambine, tutti pubblicati da Feltrinelli. Nel 2026 è stata finalista al Premio Campiello Junior, nella terna 7-10 anni, con Il seminatore di storie e altri strani mestieri e ha vinto il Premio Andersen – Baia delle Favole con la fiaba Le storie di Étymos. È molto affezionata al Concorso Giana Anguissola, dove è già stata finalista nel 2020 e 2023.
2° classificato: Il custode delle parole sospese di Angela Bozza
Sinossi: Il racconto narra di un anziano tecnico, “l’omino dei telefoni”, che colleziona parole sospese, frammenti di conversazioni interrotte nelle cabine telefoniche per salvarle dall’oblio. Preoccupato dalla crescente incomunicabilità, decide infine di liberare queste emozioni, riaccendendo il bisogno di dialogo sincero tra le persone.
Valutazione: la storia ci accompagna in un mondo poetico e surreale dove le parole non dette rimangono sospese in attesa di diventare emozioni rivelate.
Angela Bozza
è nata tra le montagne a Trento, dove torna dopo essersi allontanata per studio e lavoro. Laureata in Biotecnologie lavora nel campo della ricerca biomedica, da sempre appassionata di albi illustrati con il sogno sotto il cuscino di diventarne autrice.
Nella vita le piace stupirsi delle piccole cose e osservare il mondo da diversi punti di vista. Forse anche per questo la sua più grande passione è l’acrobatica aerea. Nel tempo libero ama anche cucire vestiti e libri di stoffa per più piccoli, viaggiare, camminare in montagna, coccolare gatti e ovviamente leggere e scrivere!
3° classificato: Il lupo che seguì il profumo del mare di Lara Elisa Carbone
Sinossi: il lupo conosce con i sensi il suo ambiente: l’odore del vento di montagna e dei suoi boschi, il rumore dei torrenti e degli animali ma nell’aria sente un richiamo nuovo, sconosciuto, che lo porta a scoprire rumori diversi, ambienti mai esplorati.
Valutazione: il lettore si fa lupo, diventa i suoi sensi, si lascia condurre verso il nuovo. Richiamati dal nuovo come scoperta e bellezza che nel ritorno ci arricchisce di nuove esperienze.
“La montagna mi aspetta. Il torrente mi aspetta. I grandi alberi mi aspettano.
Ma io adesso so una cosa nuova.
So che oltre il bosco ci sono sentieri che non conosco.
So che esistono odori mai sentiti prima.
So che esiste il mare.”
Lara Elisa Carbone
è autrice, fotografa e artista multidisciplinare. Nata in Australia nel 1982, è cresciuta nelle Langhe. Si è laureata in Arte Contemporanea a indirizzo fotografico. Oggi lavora come fotografa e insegna fotografia e video nel corso di Grafica ipermediale. La sua ricerca intreccia parole e immagini, muovendosi tra natura, memoria, femminile e dimensione dell’invisibile. Dal 2020 a oggi ha pubblicato diversi albi illustrati con Edizioni Effigi, tra cui Cassandra dei boschi, Nostalgia delle stelle e Il bosco segreto delle luci di lucciola, oltre alla raccolta poetica Ricordi che avevo dimenticato. Nel 2025 ha pubblicato La Masca, Carlo e Rosmarina con Araba Fenice e Tra le ortiche e le stelle con Edizioni Effigi.
INFO e AGGIORNAMENTI:
www.gianaanguissolatravo.it
www.fb.com/ConcorsoGianaAnguissola
www.instagram.com/gianaanguissolatravo







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