Il nuovo cda di Pc Expo si presenta alle autorità cittadine “Occasione di dialogo”
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Si è concluso un intenso calendario di incontri conoscitivi e istituzionali del nuovo consiglio di amministrazione di Piacenza Expo, eletto nel corso dell’ultima assemblea dei soci. La governance, formata dal presidente Davide Villa, dalla vicepresidente Elisabetta Montesissa e dal consigliere delegato Fabio Maggi, insieme al direttore Sergio Copelli, ha incontrato i rappresentanti dei principali enti e delle istituzioni del territorio: la sindaca del Comune di Piacenza – socio di maggioranza di Piacenza Expo – Katia Tarasconi, il prefetto Patrizia Palmisani, il vescovo della Diocesi di Piacenza-Bobbio, Adriano Cevolotto, il questore Gianpaolo Bonafini, i comandanti provinciali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri, Massimo Amadori e Pierantonio Breda.
“Potremmo definire questi incontri come momenti di ascolto attivo – ha sottolineato il presidente Davide Villa -. Abbiamo presentato i punti principali del piano industriale e lo studio realizzato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore: “Piacenza Expo, il valore si moltiplica”, ma soprattutto abbiamo ascoltato e raccolto idee, suggerimenti e stimoli”. Un confronto che il nuovo cda ha voluto costruire fin dal proprio insediamento come dialogo a doppio senso, più che come semplice occasione di presentazione istituzionale. “In questi incontri abbiamo ribadito la volontà di far crescere la nostra fiera – prosegue Villa – mettendola a disposizione del territorio: un luogo da far vivere tutto l’anno, e non soltanto in occasione delle manifestazioni fieristiche”. “Dal confronto con enti e istituzioni è emersa anche una necessità strategica: quella di aprirsi alla contaminazione di idee e di collaborazioni per sviluppare progetti ed eventi sempre al passo con i tempi. “La fiera può e deve essere anche un grande laboratorio di idee”, sottolinea il Presidente. In questo contesto, si è rivelato particolarmente significativo il confronto con i rappresentanti istituzionali che hanno maturato esperienze in altri territori: un punto di vista esterno che ha offerto a Piacenza Expo stimoli concreti per rafforzare la propria centralità negli ecosistemi economici, culturali e turistici del territorio. Una crescita che passa dalla capacità di fare sistema con le istituzioni, i soci e gli attori del territorio”.
“Fin dal nostro insediamento – conclude Villa – nel presentare il programma di sviluppo per il prossimo quinquennio, abbiamo ribadito che Piacenza Expo non è soltanto un hub per la crescita economico-produttiva del territorio, ma – attraverso le proprie manifestazioni fieristiche – svolge anche un’importante funzione sociale ed educativa, fondata sul coinvolgimento di scuole e università. Un rapporto con il mondo giovanile che ci consegna un’ulteriore responsabilità etica verso la formazione dei giovani e il loro avvicinamento al mondo del lavoro e delle nuove professioni”. Ai rappresentanti istituzionali incontrati è stata consegnata copia dello studio realizzato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore sulle ricadute economiche prodotte da Piacenza Expo a favore del territorio, già presentato e approfondito con i soci, primi interlocutori del percorso di sviluppo della società fieristica.







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