Il termometro scende di 15 gradi, la prima perturbazione dopo due mesi e mezzo
Non ci eravamo ormai più abituati: a temperature intorno ai 20 gradi, a non dover boccheggiare in città per compiere un breve tragitto a piedi, a ripararci dalla pioggia. Il 21 agosto, anticipato dal calo termico della giornata precedente, segna la fine delle ondate di calore che hanno reso a tanti piacentini insopportabile l’estate 2026.
Come spiegato dal nostro esperto di meteorologia Stefano Cavanna , il dominio incontrastato (se non da qualche isolato e talvolta distruttivo temporale di calore) dell’alta pressione è stato scalfito dalle correnti atlantiche più fresche che hanno portato anche su Piacenza una perturbazione e precipitazioni diffuse su tutta la provincia. A Piacenza non si registrava la pioggia in maniera continua dallo scorso inizio di giugno, due mesi e mezzo fa. L’ultima vera perturbazione strutturata che ha colpito Piacenza prima dell’inizio ufficiale dell’estate (21 giugno) è transitata tra il 2 e il 3 giugno 2026. Un fronte instabile che aveva interrotto bruscamente l’ondata di caldo africano precoce di fine maggio, portando sul territorio piacentino una forte ondata di maltempo caratterizzata da temporali violenti, raffiche di vento e grandinate intense che hanno causato ingenti danni all’agricoltura locale, in particolare ai frutteti della bassa.
L’estate comunque non è finita. Dopo la parentesi di maltempo, da sabato 22 agosto è previsto il ritorno del sole e la risalita delle temperature: senza tuttavia raggiungere i livelli delle settimane passate, le massime si dovrebbero attestare intorno ai 30 gradi in pianura, senza superare quella soglia. Sollievo anche per le campagne e le colture bisognose di irrigazione e per il sistema fluviale: le portate di torrenti e fiumi di gran parte del Nord da alcune settimane era ridotto ai minimi termini.
IL METEO “STRAORDINARIO” sotto l’ombrello


