In montagna un’identità da preservare, Don Cassola racconta Castelcanafurone

Grande partecipazione a Ferriere in occasione della presentazione dell’ultimo libro di Don Massimo Cassola, “Ti racconto Castelcanafurone”, che ha permesso alla comunità di riscoprire il piccolo centro della val d’Aveto. Nonostante il forte diluvio del pomeriggio dell’undici agosto e la concomitanza della vivace festa dei Coscritti, la serata ha registrato un’ottima affluenza di pubblico, richiamando cittadini e appassionati di tutte le età. Presente anche l’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Carlotta Oppizzi, che ha seguito l’incontro con attenzione e cura per garantirne la migliore riuscita.

 

Monsignor Cassola dal 2017 lavora in Vaticano, nel Dicastero per i vescovi, quello chiamato a individuare i futuri vescovi delle diocesi del mondo, che è stato guidato anche dall’attuale pontefice Robert Francis Prevost. Discendente della famiglia di don Antonio Maria Cassola, grazie al quale fu costruito nel 1729 l’oratorio dell’Angelo Custode di Castelcanafurone, è stato il motore dell’iniziativa che ha portato alla ristrutturazione della chiesetta, riaperta nell’agosto del 2024.

Durante l’incontro, l’autore ha saputo catturare la platea, raccontando con simpatia, ironia e profonda competenza la terra delle proprie origini. Don Massimo ha lanciato un messaggio chiaro, ricordando come le nuove generazioni siano chiamate a preservare l’identità naturale e culturale di questo prezioso angolo di colli piacentini. La serata è stata interamente dedicata alla memoria della straordinaria Dina Bergamini, figura cardine del territorio. Per chi non avesse potuto partecipare, è già in programma un secondo appuntamento con l’autore: la prossima presentazione si terrà sabato 22 agosto, alle ore 17,30, presso la Biblioteca di Marsaglia di Corte Brugnatella.

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