Infantino nuovo capogruppo, Piacenza Coraggiosa confluisce nel Pd
Più informazioni su
E’ Boris Infantino il nuovo capogruppo del Partito Democratico nell’assemblea del consiglio comunale di Piacenza. Alla prima riunione dell’assemblea di Palazzo Mercanti, con data ancora da definire a settembre, il gruppo più numeroso dell’aula si amplierà a dieci componenti: oltre a Infantino l’adesione riguarda anche Matteo Anelli. Per gli ex consiglieri eletti nella lista di “Piacenza Coraggiosa” si tratta di una sorta di ratifica amministrativa di un processo politico avviato di fatto nel 2023, quello della confluenza nel partito con segretaria Elly Schlein, eletta al vertice del Pd con le primarie del 2023.
L’adesione dei due nuovi consiglieri al gruppo Pd è stata formalizzata nella giornata del 27 agosto alla presidenza del Consiglio Comunale mediante una comunicazione ufficiale. Contestualmente il gruppo Dem allargato a dieci componenti ha eletto Infantino nuovo capogruppo al posto di Andrea Fossati: anche in questo caso ne è stata data comunicazione alla presidente Paola Gazzolo. Infantino, avvocato e in consiglio comunale dal 2022 a sostegno dell’amministrazione Tarasconi, ha ricoperto finora il ruolo capogruppo di Piacenza Coraggiosa: da settembre sarà chiamato a gestire le dinamiche politiche della componente più pesante del centrosinistra e più numerosa dell’assemblea nella fase finale del mandato dell’amministrazione comunale. “E’ un cambio – sostiene Infantino – che si inserisce dentro a un processo politico avviato e nel consolidamento della leadership di Elly Schlein”.
L’ex capogruppo Andrea Fossati, che nelle settimane passate è stato al centro di una discussione politica per alcune posizioni personali assunte sul tema della giustizia, ha espresso sui social una sorta di bilancio del suo lavoro di questi quattro anni: “Ho imparato più in quegli anni che in qualsiasi aula universitaria: ad ascoltare prima di parlare, a difendere una posizione anche quando è scomoda, a stare tra la gente senza perdere la testa nei momenti più duri. In questi quattro anni ho cercato di esserci sempre, in ogni seduta, perché chi viene eletto ha il dovere di essere presente – non per fare un record, ma perché è la forma minima di rispetto verso chi ti ha dato fiducia. Continuerò a fare il semplice consigliere comunale con la stessa serietà di questi quattro anni, portando in aula le stesse idee”.







Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.