“Io obietto la guerra”, Sarmato aderisce alla campagna di Emergency
Più informazioni su
Il Comune di Sarmato aderisce a “Io obietto la guerra”, l’iniziativa promossa da Emergency per sensibilizzare i cittadini, e in particolare le nuove generazioni, sul diritto all’obiezione di coscienza al servizio militare e sui valori della difesa non armata e non violenta. Con la deliberazione di Giunta comunale n. 52 del 9 luglio 2026, l’Amministrazione ha infatti approvato un atto di indirizzo che richiama la Legge 8 luglio 1998 n. 230, con cui è stato riconosciuto nell’ordinamento italiano il diritto all’obiezione di coscienza, insieme agli articoli 11 e 52 della Costituzione.
Al centro dell’iniziativa c’è un elemento spesso poco conosciuto: in Italia il servizio militare di leva non è stato abolito, ma soltanto sospeso. Per questo motivo i Comuni continuano ancora oggi ad aggiornare annualmente le liste di leva secondo quanto previsto dalla normativa vigente. La stessa delibera di Sarmato richiama espressamente questo aspetto, evidenziando come l’istituto della leva obbligatoria sia tuttora previsto dall’ordinamento. L’adesione a “Io obietto la guerra” vuole quindi offrire ai giovani un’occasione concreta per conoscere meglio un tema che li riguarda direttamente e, allo stesso tempo, gli strumenti per manifestare preventivamente la propria scelta di obiezione di coscienza. Il Comune pubblicherà sul proprio sito istituzionale un apposito modello attraverso il quale i giovani iscritti nelle liste di leva potranno presentare una dichiarazione preventiva di obiezione, esprimendo anche la disponibilità a formarsi e a partecipare ad esperienze di difesa non violenta della Patria. Le dichiarazioni ricevute saranno raccolte dall’ufficio comunale competente e allegate alle liste di leva.
“Purtroppo non sono ancora in molti a sapere che in Italia la leva militare è stata sospesa, ma non abolita, e che ogni anno i giovani interessati continuano a essere iscritti nelle liste di leva – dichiara la sindaca Claudia Ferrari -. Credo che il primo valore di questa iniziativa sia proprio quello di rendere consapevoli i ragazzi di una realtà che spesso ignorano. Da questa consapevolezza nasce poi la possibilità di compiere una scelta e, attraverso la dichiarazione preventiva di obiezione di coscienza, di esprimere in modo concreto un pensiero di pace e di non violenza. È importante che anche i piccoli Comuni facciano la propria parte: possiamo essere luoghi vicini ai giovani, capaci di informarli, sensibilizzarli e offrire loro strumenti per esercitare consapevolmente i propri diritti”.
L’adesione si inserisce nel percorso già intrapreso dal Comune di Sarmato sui temi della pace. In precedenza l’Amministrazione aveva infatti aderito anche alla campagna “R1PUD1A” di Emergency, richiamando il principio sancito dall’articolo 11 della Costituzione secondo cui l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Con “Io obietto la guerra”, il Comune intende ora trasformare quei principi in un’opportunità concreta di informazione e partecipazione, a partire proprio dai giovani e dalla loro consapevolezza








Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.