La festa in vetta al Crociglia, memoria e tutela della montagna (contro l’eolico) fotogallery
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Una giornata di memoria, partecipazione e attenzione al futuro del territorio ha accompagnato domenica 9 agosto la 70esima Festa dell’Arcangelo San Raffaele sulla vetta del Monte Crociglia, tradizionale appuntamento che dal 1957 riunisce le comunità dell’Alta Val Nure e della Val d’Aveto nel ricordo dei caduti e delle persone legate alla montagna. Numerose le persone che hanno raggiunto la vetta per partecipare alla cerimonia, promossa dal Consorzio Rurale di Torrio, alla presenza di amministratori, associazioni, Alpini e rappresentanti delle realtà che operano sul territorio.

La Messa e il ricordo di chi non c’è più
Al centro della mattinata la Santa Messa celebrata da don Stefano Garilli, in memoria dei caduti delle guerre e della montagna e, più in generale, di tutte le persone che negli anni hanno condiviso la storia e la vita di questi luoghi. Un momento di raccoglimento che conserva lo spirito originario della Festa del Crociglia e che, giunta alla sua settantesima edizione, continua a rappresentare un importante punto d’incontro fra le comunità delle vallate. Al termine della celebrazione ha preso la parola Gian Carlo Peroni, presidente del Consorzio Rurale di Torrio, che ha ricordato il valore del Monte Crociglia per generazioni di abitanti della zona e il rapporto costruito nei secoli tra la comunità e questa montagna. Nel suo intervento Peroni ha richiamato anche la responsabilità di preservare questo patrimonio, sottolineando la necessità di compiere scelte capaci di rispettare «l’ambiente e la sua storia» e invitando a rapportarsi alla natura «non da padroni, ma da fratelli attenti e rispettosi».
I riconoscimenti per la tutela del Monte Crociglia
A nome del Consorzio, Peroni ha quindi consegnato un riconoscimento alla Sindaca di Ferriere Carlotta Opizzi, ringraziandola per l’impegno assunto in prima persona nella difesa del territorio del Monte Crociglia. Un attestato di merito è stato inoltre consegnato alle associazioni che in questi mesi si sono attivamente impegnate nella tutela del territorio rispetto al progetto di impianto eolico previsto sul crinale. Nel suo discorso Peroni ha ringraziato espressamente Gaep, Cai, Comitato Tutela Ambiente e Paesaggio di Bettola, LIPU Piacenza, GOL – Gruppo Ornitologico Lombardo, Amici del Piacenza Wildlife Rescue Center, Legambiente Piacenza, GAVN – Gruppo Archeologico Val Nure, ANSPI di Gambaro, Italia Nostra Piacenza, Rifugio Monte Ragola–Prato Grande, GEP – Unione delle Guide Ambientali Escursionistiche, Trekking Taro e Ceno e Nomad Geography, insieme alle numerose persone che hanno contribuito individualmente alla mobilitazione.

Sul Crociglia il ricordo dei presidenti Gaep Antonino Ballotta e Roberto Rebessi
La cerimonia è proseguita con l’intervento della presidente del Gruppo Alpinisti Escursionisti Piacentini – Gaep APS, Monica Rebessi, in occasione dell’inaugurazione della nuova targa commemorativa posta alla base della statua dell’Arcangelo San Raffaele. La targa ricorda oggi due presidenti che hanno segnato una parte importante della storia dell’associazione: Antonino Ballotta, presidente del Gaep dal 1982 al 2001, e Roberto Rebessi, presidente dal 2005 al 2023. Nel suo intervento Monica Rebessi ha ricordato il profondo legame di Roberto con il Crociglia, il Rifugio “Vincenzo Stoto” e le comunità di Torrio e Selva, ringraziando in particolare i soci Gaep dai quali è nata la volontà di lasciare sulla montagna un ricordo del presidente scomparso. Un rapporto, quello tra Gaep e Monte Crociglia, che affonda peraltro le proprie radici nella storia dell’associazione: già nel 1955 il Gaep acquistò dal Demanio i ruderi dell’antica Caserma Ducale al Passo Crociglia con l’obiettivo di ricavarne un rifugio alpestre, dando origine a quello che sarebbe diventato il Rifugio “Vincenzo Stoto”. Don Stefano Garilli ha quindi impartito la benedizione alla targa e alle corone commemorative: quella del Cai dedicata ai caduti della montagna e quella del Gaep, con il messaggio “A chi ha tracciato il nostro cammino”, dedicata idealmente ai soci che nel corso degli anni hanno contribuito a costruire la storia dell’associazione e che oggi non ci sono più. A scoprire la nuova targa, inizialmente coperta dal Tricolore, è stato Sergio Ferri, consigliere della Provincia di Piacenza. I soci del Gaep hanno quindi voluto dedicare a Roberto Rebessi un ultimo, semplice momento di raccoglimento intonando “Signore delle Cime”.
Le dimensioni dell’aerogeneratore riportate direttamente sul terreno
La giornata ha avuto infine un momento dedicato al tema che negli ultimi mesi ha coinvolto in modo particolare le comunità locali e numerose associazioni: il progetto dell’impianto eolico previsto sul territorio del Monte Crociglia. Nei pressi dell’area individuata per l’aerogeneratore FE-02, alcuni volontari del Gaep hanno tracciato direttamente sul terreno un rettangolo di circa 52 × 27 metri, con l’obiettivo di rendere concretamente percepibili le dimensioni dell’ingombro preso come riferimento per il basamento dell’aerogeneratore. Un semplice segno sul prato che ha suscitato sorpresa tra molti dei presenti: osservare fisicamente la superficie interessata ha consentito infatti di comprendere una scala difficilmente percepibile attraverso planimetrie e documenti tecnici. Il perimetro rappresentato costituisce tuttavia – sottolinea il Gaep – solo una parte dell’occupazione e delle trasformazioni complessivamente connesse alla realizzazione di un impianto di queste dimensioni: alle opere permanenti devono infatti aggiungersi gli spazi e gli interventi necessari alle fasi di cantiere, alle piazzole operative, alla movimentazione dei mezzi e alla viabilità di accesso.
Una striscia lunga oltre 12mila firme
A rendere ancora più visibile la partecipazione nata attorno alla tutela del Crociglia è stata la lunga bobina contenente oltre 12.000 firme raccolte contro il progetto, già portata al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in occasione della trasferta a Roma. La Sindaca Carlotta Opizzi ha srotolato la lunga striscia sulla vetta e numerosi partecipanti hanno cercato e fotografato il proprio nome tra le migliaia presenti. Un’immagine particolarmente significativa della dimensione assunta dalla mobilitazione attorno al futuro del Monte Crociglia.

Cai e Gaep insieme per la cura della vetta
La 70esima Festa è stata preceduta anche da un intervento concreto di cura del luogo. Nei fine settimana antecedenti il 9 agosto, volontari del Gaep e della Sezione Cai di Piacenza hanno lavorato insieme al rifacimento della recinzione e del cancelletto che delimitano l’area della statua dell’Arcangelo San Raffaele e dell’altare, proteggendola dagli animali al pascolo. L’intervento, realizzato in accordo con il Consorzio Rurale di Torrio, ha rappresentato un ulteriore segno della collaborazione che da anni lega le due associazioni alle comunità di Torrio e dell’Alta Val Nure. La preparazione dell’intervento e la disponibilità congiunta di GAEP e CAI erano state definite nei mesi precedenti proprio in vista della Festa del 9 agosto. Una collaborazione fatta non soltanto di iniziative e dichiarazioni, ma anche di presenza concreta e volontariato per la conservazione dei luoghi della montagna.













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