La mobilitazione Usb alla Steriltom “contro le intimidazioni delle società in appalto”

Sciopero dei lavoratori Usb alla Steriltom, la nota del sindacato autonomo Usb Lavoro Privato – “Si è chiuso con un’adesione straordinaria e compatta – afferma un nota firmata Usb – lo sciopero proclamato nella mattina del 12 agosto – dall’Unione Sindacale di Base (Usb) davanti ai cancelli del sito di trasformazione e logistica della Steriltom. Una mobilitazione dura e necessaria, che ha visto scendere in campo i lavoratori per dire basta a un clima di intollerabile pressione, sanzioni pretestuose e tentativi di intimidazione sindacale”. Secondo Usb, “le società appaltatrici che operano all’interno dell’impianto, ovvero la Workit S.r.l. e la Ecos S.r.l., avevano scatenato un’offensiva disciplinare a suon di lettere di contestazione e sospensioni. Provvedimenti scattati persino contro chi aveva partecipato a regolari assemblee, con l’evidente obiettivo di colpire i delegati e smantellare la rappresentanza dei lavoratori”.

Nella mattinata è stato messo in atto per alcuni frangenti anche il blocco dei camion di pomodori in accesso allo stabilimento di Casaliggio di Gragnano, situazione stigmatizzata dal sindaco Patrizia Calza. “Nelle interlocuzioni formali avvenute durante il presidio, – continua Usb – le società e la committenza hanno dovuto prendere atto che l’Usb non arretra. È stata così trovata una soluzione complessiva per la posizione del lavoratore coinvolto, e le aziende hanno formalmente confermato la calendarizzazione di un tavolo di confronto ufficiale per discutere punto per punto l’intera piattaforma rivendicativa del sindacato”.

“Questo risultato dimostra chiaramente che gli operai hanno finalmente un sindacato vero, coerente, trasparente e senza compromessi con le aziende – dichiara Angelo Roman, coordinatore logistica Usb Piacenza -. Steriltom, Workit e Ecos hanno capito che l’Usb è presente, vigila e non si sposta. L’unità dei lavoratori è l’unico vero argine contro le logiche distorte degli appalti, dei ricatti e dello sfruttamento”. “La riapertura del tavolo di trattativa non rappresenta un punto d’arrivo – viene precisato da Usb -, ma l’inizio di una fase in cui l’Usb porterà avanti con intransigenza i punti cardine della piattaforma rivendicativa: l’introduzione del Premio di Risultato e del premio presenza, l’assegnazione dei buoni pasto (ticket), la rigorosa regolamentazione dei carichi di lavoro e la tutela assoluta della salute”.

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