Piace alla ricerca dell’amalgama e della condizione. Bene i giovani IL COMMENTO

Dopo la primavera dell’Inter, anche la Giana Erminio supera il Piacenza (2-0) nella sua terza uscita stagionale disputata il 5 agosto sul campo del Lugagnano davanti a diverse centinaia di spettatori. Anche questa volta la sconfitta non deve allarmare più di tanto, in quanto la Giana gioca in una serie superiore (la C) ed è più avanti nella preparazione in vista del campionato che, per loro, inizierà tra 15 giorni; inoltre dispone di un tasso tecnico complessivamente superiore. In più, il risultato non rispecchia l’andamento della partita, il cui esito è sato deciso da due episodi piuttosto casuali come il rigore (peraltro giusto) iniziale e un contropiede favorito da un errore di un difensore a metà ripresa.

Se il risultato in questi casi ha un’importanza relativa, più interessante era invece la prestazione ed il grado di preparazione della squadra che il buon Franzini sta cercando di costruire lavorando sul materiale a disposizione, con alcuni giocatori ancora lontani dalla miglior condizione ed altri arrivati negli ultimi giorni. Il lavoro che l’aspetta sarà sicuramente impegnativo in quanto la squadra è stata in buona parte rifatta e per trovare un’amalgama funzionale e redditizia ci vorranno tempi piuttosto lunghi, anche perchè il futuro impianto di gioco dovrebbe ruotare attorno a Taugourdeau, al momento assente. Anche Poledri e Putzolu non sono ancora, com’è logico, al top della forma, mentre altri risentono di una condizione atletica ancora approssimativa.

Specie nella rifinitura dell’azione si sono avute lacune da correggere, con il movimento dei giocatori che deve essere più coordinato e ravvicinato. Le note più confortanti sono quindi arrivate dai più giovani. I vari Abbondanza, Mazzantini, Trombetta, Tremolada ed il portiere Versari si sono rivelati intraprendenti ed in possesso di buone qualità, che avranno modo di confermare in futuro quando saranno sorretti da una miglior condizione atletica. In definitiva, una prestazione sul piano individuale non esaltante e ricca di chiaroscuri, ma con buone prospettive future. Ci convince, invece, la sistemazione tattica di Franzini: quando alcuni giocatori chiave avranno raggiunto una maggior lucidità e tono muscolare siamo certi che vedremo un Piacenza in grado di non deludere le attese.

Formazione iniziale: Versari, Abbondanza (dal 38′ Lucino),Ferri (Sereni dal ’60); Mazzantini, Bakayoko, Putzolu, Poledri, Panaiolo (dal 69′ Bassanini), Tremolada, Capelli (Milani dal 60′), Mustacchio (Raffini dal 79′)
Nella ripresa: Rossi Luca,Manzi, Ferri; Lucino, Panaiolo, Fofana, Raffini;Sereni,, Trombetta, Barba, Rossi, Olivari,

Luigi Carini

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