“Piazza Cittadella, quale percorso partecipativo? Imposta una soluzione”

“Quale percorso partecipativo?” All’indomani pubblicazione del bando di gara per l’affidamento della progettazione esecutiva e per la realizzazione dell’intervento di riqualificazione di piazza Cittadella, Europa Verde e Alternativa per Piacenza intervengono contestando alcune dichiarazioni della sindaca Katia Tarasconi: “In un lungo e circostanziato comunicato – scrivono – magnifica il risultato raggiunto, sottolineando il fatto che sia stato il frutto di un percorso partecipativo che ha permesso ai cittadini di apportare/ proporre modifiche al progetto e di raggiungere quindi la corretta sintesi per la restituzione della piazza alla città. Peccato – affermano – che nei fatti non sia andata proprio così. Chi ha partecipato agli incontri dedicati ai cittadini ha effettivamente avuto l’opportunità di rappresentare le proprie idee riguardo alla costruzione della nuova piazza, ma questa fase si è limitata a poter fornire dei suggerimenti/esigenze da parte dei diversi stakeholder che sono intervenuti. Successivamente Arcadis ha svolto il proprio compito di progettazione raccogliendo in parte gli spunti e ha presentato la sua idea di piazza. Da quel momento il percorso partecipativo, nonostante le richieste di una sua continuazione per poter studiare la proposta e ridiscuterla in parte, si è totalmente interrotto”.

“Bisogna riconoscere che il progetto Arcadis rappresenta almeno un’alternativa al parcheggio interrato, che viene finalmente cancellato. Cancellato ma rivendicato ancora ostinatamente dalla Sindaca come obiettivo positivo per la città, nonostante il degrado prodotto, urbanisticamente e socialmente. Il progetto Arcadis contiene però alcuni limiti importanti, dovuti non tanto alla responsabilità degli estensori del progetto quanto al mandato esplicito entro il quale sono stati costretti: il divieto di prevedere un’area verde al posto dell’enorme piazzale la cui fruizione, seppur realizzato con materiale inerte ma permeabile, è per gran parte dell’anno decisamente incompatibile con il cambiamento climatico che stiamo sperimentando; l’impossibilità di modificare il progetto di piazza Casali per renderlo più coerente (unitario) con quello di piazza Cittadella; l’impossibilità di incidere sulla viabilità complessiva delle due piazze. Si aggiunga a queste considerazioni la non risoluzione da parte dell’amministrazione del problema importantissimo di individuare aree di parcheggio alternative nella zona nord della città a corollario del progetto stesso.

“In definitiva, al di là delle criticità su esposte, ciò che lascia davvero imbarazzati e sbalorditi è la disinvoltura con la quale questa Amministrazione e la Sindaca Tarasconi in particolare, dichiarano di aver portato a termine il percorso partecipativo quando nella realtà si è trattato di imporre una soluzione facendo credere alla città che vi sia stata una totale condivisione del risultato. Se l’obiettivo è cercare di mascherare lo sfregio prodotto ad una piazza storica di Piacenza, prima delle prossime elezioni amministrative, si accomodi. Però non funziona così, la partecipazione è un’altra cosa”.

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