Residenze anziani, Vignali (Fi) “Piacenza in fondo per i ricoveri di sollievo”
Più informazioni su
FOTO D' ARCHIVIO
«Piacenza è una delle peggiori realtà dell’intera Emilia-Romagna, nei ricoveri di sollievo e post-dimissione ospedaliera. Il tasso complessivo è appena 0,5 assistiti ogni mille residenti, contro una media regionale di 1,5. Un dato che colloca il territorio piacentino tra gli ultimi della regione per l’utilizzo di questi servizi fondamentali per gli anziani non autosufficienti e le loro famiglie». Lo dichiara Pietro Vignali, capogruppo di Forza Italia nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna e segretario regionale del partito. «La distanza dalla media regionale diventa ancora più evidente nelle fasce d’età più avanzate», prosegue Vignali. «Tra gli anziani di età compresa tra 80 e 84 anni Piacenza registra 1,9 ricoveri per mille residenti contro una media regionale di 7,6; tra gli 85 e gli 89 anni il dato è di 5,5 contro 14,1; tra gli ultranovantenni si arriva appena a 10,4 contro una media regionale di 26,2. Sono differenze molto marcate che rendono necessario capire se sul territorio esista una minore disponibilità di posti o un minore utilizzo dei servizi temporanei e post-ospedalieri».
Secondo l’esponente azzurro, il quadro cambia radicalmente quando si analizzano i dati relativi alla lunga permanenza e ai nuclei demenze: «Piacenza registra infatti 6,4 assistiti ogni mille residenti, il valore più alto tra tutte le Aziende sanitarie della regione e nettamente superiore alla media regionale di 4,9. È proprio questa forte contrapposizione a meritare particolare attenzione. Da un lato Piacenza registra livelli molto bassi nei ricoveri di sollievo e post-dimissione, dall’altro presenta il tasso più elevato dell’Emilia-Romagna nella lunga permanenza e nei nuclei demenze. I dati da soli non consentono di affermare che esista un rapporto diretto tra questi due fenomeni, ma rendono inevitabile interrogarsi sul funzionamento della rete assistenziale e sul ruolo che le soluzioni intermedie svolgono nei percorsi di presa in carico degli anziani non autosufficienti. Per questo presenterò un’interrogazione alla Giunta regionale per ottenere un quadro puntuale dei posti disponibili nelle diverse tipologie di strutture, dei tempi di accesso e delle ragioni che determinano uno squilibrio così marcato tra assistenza temporanea e residenzialità di lunga durata. Vogliamo capire se i cittadini piacentini abbiano realmente le stesse opportunità di accesso ai servizi garantite negli altri territori della regione e quali interventi siano necessari per rafforzare la rete dell’assistenza intermedia.»
«In Emilia-Romagna si stima che siano circa 12 mila gli anziani in lista d’attesa per un posto nelle strutture residenziali», conclude Vignali. Dietro questi numeri ci sono persone fragili e famiglie costrette a sostenere da sole un carico assistenziale sempre più pesante oppure a rivolgersi al privato con rette che possono superare i 3.000 euro al mese. Anche il caso di Piacenza dimostra che sulla non autosufficienza la Regione deve cambiare passo, garantendo un accesso più uniforme ai servizi e risposte tempestive ai bisogni degli anziani e delle loro famiglie».







Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.