Scoperta senza biglietto, rifiuta di scendere dal treno e aggredisce gli agenti
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Scoperta senza biglietto ferroviario, si rifiuta di esibire i documenti per la sanzione prevista e di scendere dal treno: in stazione intervengono gli agenti della Squadra Volante di Piacenza che, a fatica, riescono a contenere la donna e a portarla in Questura. Il fatto è avvenuto nella mattinata del 17 agosto, quando gli agenti sono intervenuti a Piazzale Marconi dopo aver ricevuto una chiamata di emergenza; la capotreno ha spiegato il problema: il rifiuto della passeggera senza biglietto a esibire i documenti e a lasciare il vagone stava di fatto bloccando tutto il convoglio, accumulando ritardi.
La presenza dei poliziotti non ha cambiato la situazione: la donna si è infatti rifiutata di seguirli, aggrappandosi al corrimano del treno e “reagendo in modo violento e aggressivo nei loro confronti – fa sapere la Questura in una nota -. Gli agenti sono comunque riusciti a contenerla e a farla scendere dal treno” anche se “la condotta aggressiva della donna proseguiva durante l’intero percorso fino all’esterno dello scalo ferroviario e all’interno dell’autovettura di servizio, a bordo della quale sferrava ripetuti calci contro la paratia divisoria, ed anche presso i locali della Questura, la passeggera continuava ad inveire con toni accesi, colpendo con calci la porta della sala d’attesa”. A seguito di un’attenta opera di persuasione condotta dagli agenti, la donna si è calmata permettendo l’avvio dell’iter di identificazione: si tratta 31enne straniera, residente a Piacenza e regolarmente soggiornante sul territorio nazionale. Alla luce dei fatti accaduti, è stata deferita in stato di libertà all’Autorità giudiziaria, per i reati di resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale, interruzione di Pubblico Servizio e rifiuto d’indicazioni sulla propria identità personale.
Tagliaferri (FdI): “La Regione verifichi come tutelare personale e regolarità del servizio” – Sulla vicenda interviene con una nota il consigliere regionale piacentino Giancarlo Tagliaferri (Fratelli d’Italia): “Agli agenti della Squadra Volante va innanzitutto il mio ringraziamento per avere gestito e risolto una situazione particolarmente complessa, così come al personale ferroviario che si è trovato ad affrontarla. Quando un capotreno svolge una delle funzioni più ordinarie del proprio lavoro, cioè controllare un titolo di viaggio, deve sapere quali procedure e quali strumenti organizzativi siano previsti nel momento in cui un passeggero rifiuta di collaborare e la situazione rischia di compromettere il servizio”. Tagliaferri annuncia quindi che chiederà alla Regione di conoscere quanti episodi analoghi abbiano interessato negli ultimi anni i servizi ferroviari regionali, con particolare riferimento alle linee e alle stazioni piacentine, e quali conseguenze abbiano determinato sulla regolarità della circolazione. “Voglio capire – spiega – quante volte comportamenti aggressivi, rifiuti di ottemperare alle indicazioni del personale o altre situazioni critiche abbiano determinato ritardi, interruzioni o difficoltà nell’esercizio del servizio e quali misure organizzative siano state adottate dal sistema ferroviario regionale per affrontarle”.
“Non si tratta – precisa Tagliaferri – di sovrapporsi alle competenze delle forze dell’ordine, che anche in questo caso hanno fatto il proprio lavoro intervenendo quando richiesto. La domanda che rivolgo alla Regione riguarda ciò che compete alla Regione: l’organizzazione e la qualità del servizio ferroviario che finanzia e programma”. Tagliaferri conclude: “Chi lavora sui treni deve poter svolgere il proprio compito nelle migliori condizioni possibili e chi ha pagato il biglietto non dovrebbe subire ritardi perché qualcuno decide di non rispettare le regole. La Polizia interviene quando necessario; alla Regione chiediamo di fare fino in fondo la propria parte sul servizio ferroviario regionale”.







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