Tre appuntamenti al tramonto, le proposte di Appennino Festival
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Tre appuntamenti al tramonto, con musica di qualità in luoghi affascinanti e suggestivi. Questo weekend la rassegna Appennino Festival propone tre concerti da non perdere, tutti al calare del sole. Attivo ormai dal 2001, con crescente successo, Appennino Festival è la rassegna di musica e cultura che si tiene nei più suggestivi borghi dell’Appennino Emiliano, tra Piacenza e Parma. Sotto la direzione artistica di Maddalena Scagnelli, si propone di esaltare e salvare dall’abbandono il patrimonio musicale originale delle cosiddette Quattro Province, il territorio montano più selvaggio a cavallo tra le province di Piacenza, Alessandria, Pavia e Genova: un luogo sospeso nel tempo dove, a dispetto della modernità, sono sopravvissuti caratteri musicali unici in Italia, così come alcuni strumenti tipici (come la müsa o il piffero).
Si comincia venerdì 7 agosto con un primo tramonto con vista sulla Pietra Parcellara, accompagnato anche da un buon bicchiere di vino. Alla magnifica chiesa panoramica di San Cristoforo Martire, a Pillori di Travo – sulla strada per Fellino – alle 18.45 arriverà l’oboista dei Berliner Philharmoniker Christoph Hartmann con i giovani allievi dell’accademia norvegese KonstKnet, per il concerto “Tramonto in Val Perino”. Hartmann, che in passato ha già partecipato al Festival, negli ultimi anni ha rafforzato la sua attività di insegnamento musicale e, oltre all’Università di Friburgo, si dedica all’accademia norvegese. Proprio con un ensemble composto da archi e fiati, le nuove promesse della musica delizieranno con un repertorio classico, tra Mozart e Beethoven. A seguire, alle 20.30, ci si ritroverà a Sabbadini, alla tenuta I Borri, per una degustazione di vino.
Sabato 8 agosto ci si sposta in Valdarda in un altro luogo magico di Vernasca: la chiesa senza tetto di Sant’Andrea, in località Castelletto. Lì, alle 17.45, sarà protagonista il D’Esperanto Trio con Paolo Simonazzi: quest’ultimo, liutaio e riscopritore di uno strumento antico come la ghironda, porterà la musica delle tradizioni popolari in un contesto affascinante, per aspettare assieme il tramonto con Fabio Tricorni (viella, tamburello, zarb, marranzano) e Filippo Chieli (viola e violino). Il concerto si intitola “Bordoni e suoni d’arco tra innovazione e tradizione”. Dopo il concerto – quale iniziativa collaterale – la Pro loco di Castelletto organizzerà dalle 19 una grigliata sul vicino belvedere, aperta a tutti, seguita da canti e musiche popolari.
L’appuntamento di domenica 9 agosto sarà invece un’interessante trasferta nel Parmense, sulla Via degli Abati: alla pieve di San Cristoforo in Val Vona (Borgo Val di Taro), alle ore 18, spazio al recital di Matteo Vignati accompagnato dalla musica della Bandella delle Quattro Province. Vignati – nello spettacolo “Viandanti, santi e cavalieri sulla Via degli Abati” porterà alcuni testi legati ai cammini religiosi, tra cui gli scritti di San Colombano. L’evento è in collaborazione con Sentieri Sonori dal Po all’Appennino. Per conoscere il calendario completo degli eventi, si può visitare la pagina Facebook di Appennino Festival oppure il sito internet appenninofestival.eu.
L’edizione 2026 di Appennino Festival è sostenuta dal Ministero della Cultura, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Regione Emilia Romagna, Banca di Piacenza, Politecnico di Milano, Fai, Via degli Abati e dai Comuni che ospitano i singoli eventi.








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